lunedì 14 luglio 2008

Mamma Del Turco!

“Arrestato il Governatore della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco.”

Dopo una rapida “stropicciata” d’occhi, la conferma: era proprio vero.

Ironia della sorte, subito dopo il voto favorevole sul contestassimo “Lodo Alfano”, che garantisce l’immunità alle 4 principali cariche dello stato, ad essere arrestato è la prima carica di una Regione del centro Italia e vari responsabili facenti parte, a vario titolo, nella gestione della Regione Abruzzo.

La cosa non può che colpire, anche per l’entità del reato contestato: mazzette per circa 6 Milioni di euro.

Se fosse accaduto in Cina, ora si potrebbe scommettere per una bella condanna all’ergastolo, vista l’entità rilevante dell’atto estorsivo, per giunta in settore così delicato come quello sanitario.

Che senso ha fare questo parallelo?

Tutto il mondo è paese, ma dalle nostre parti si tende subito a dimenticare i reati, preferendo pensare che tutto sia frutto di una fantomatica “resa dei conti politica”, finendo per minare ancora di più, la già fragile fiducia nelle istituzioni, nella mente del cittadino medio italiano.
E’ evidente, che in una situazione ambientale del genere, la situazione politica italiana rischia di incattivirsi ancora di più di quello che è già ora.

Analizzando quanto accaduto in Abruzzo e il recente precedente Milanese, si nota come sulla Sanità, la voce di bilancio principale per tutte le Regioni Italiane, si rischi di scatenare una “Cliniche Pulite” di livello nazionale.

Quello che però sorprende sono i primi commenti politici, che addirittura prima di sapere quali sono i fatti, continuano la litania dei “giudici politicizzati” che colpiscono in maniera indiscriminata il potere politico.

Alt, un momento: ma Del Turco non è del Partito del Presidente, Berlusconi, anzi appartiene a quella che dovrebbe essere la sua opposizione.

A questo punto una domanda è d’obbligo: a quale scenario si rifarebbero questi “giudici”, per colpire questo o quel politico? Quale potere starebbero rappresentando? Ma soprattutto, quale giustificazione avrebbe il Governatore della Regione Abruzzo, se fossero provate le accuse?

Quella di essere stato solo sfortunato?

Ecco quale è la questione che fa davvero arrabbiare tanto gli italiani.

Di fronte anche all’evidenza, in questo caso ancora da dimostrare, ma già accaduto in altre situazioni, la politica italiana cerca subito di trovare un modo per “giustificarsi” e non affrontare le ragioni per cui i fatti sono potuti accadere, cercando di ammorbidirne le conseguenze.

In America, così come la Cina, su reati del genere ormai si rischiano pene così pesanti, che chi viene accusato di reati del genere, in alcuni casi preferisce il suicidio, piuttosto che affrontare quella che, potrebbe essere definita, una Dantesca pena del contrappasso eterno, senza l’opportunità di alcuna compassione futura da parte della società.

Questo perché?

Non c’è niente di più aberrante di colui, al quale è affidata la qualità e la vita stessa dei propri cittadini, che usa questo autentico “dono”, per perseguire fini personali.

Diventare Amministratore Pubblico è una scelta di vita, non obbligata dai fatti, né dalle difficoltà della vita, è una missione che non ammette deroghe.

Solo che sembra che molti dei nostri Pubblici Amministratori. abbiano scelto questa strada, per accelerare le probabilità di un successo personale, che dovrebbe essere sempre secondo solo al servizio dei propri concittadini.

Nonostante tutto, tanti sconosciuti Pubblici Amministratori, fanno il proprio lavoro con passione ed abnegazione. Finito l’incarico, tornano alla propria vita di prima, senza troppi “grilli” per la testa, felici di aver fatto il proprio dovere.

Per questa ragione, occorre che le pene, soprattutto se Pubblici Amministratori al vertice, siano dure ed esemplari, non per vendicare qualcuno, ma dare un senso al “disinteressato sacrificio” dei tanti altri che, finirebbero per credere, di essere stati solo degli stupidi illusi.

Occorre preservare ad ogni costo, l’unico valore con il quale una società può essere migliore e che deve accomunarci tutti senza se, senza ma: il senso civico.

Chi dimostra di non possederlo, va isolato per sempre, senza giustificazioni, ne pesando o misurando con il bilancino sulla gravità di un reato che esiste o non esiste, per quanto piccolo possa essere stato.

Dobbiamo ricordarci che la corruzione dei Pubblici Amministratori è un cancro profondo a livello mondiale, inserito dall’ONU nella lista dei peggiori reati dell’umanità, perché impedisce ad un paese di crescere e svilupparsi.

Un cancro da estirpare dalla nostra società senza esitazioni, prima che porti alla morte tutto il paese, mentre si continua ad invocare il santo di turno.

sabato 12 luglio 2008

Il Made in Italy che ci invidia(va)no ..

Tempo fa, leggendo un libro sul Made in Italy, con tanto di prefazione del Presidente di Confindustria Montezemolo, ho avuto modo di conoscere da vicino la storia di alcuni dei nostri “campioni” del Made in Italy, mostrati quali esempi da imitare per aver successo nel futuro globalizzato che avanza.

Una di queste storie, riguardava il giovanissimo Matteo Cambi, che attorno ad una semplicissima margherita stampata su una T-Shirt, ha creato un impero ad altissimo tasso VIP: la famosissima GURU.

Nella descrizione che lui stesso faceva del suo successo, mi avevano colpito due cose:

la prima, il ruolo dei genitori, reali “deux ex machina” della società, con una competenza del settore reale, con il risultato che il ruolo del figlio, poteva essere al massimo considerato quello di un semplice Public Relation, di alto profilo.

La seconda, che poco realmente fosse prodotto in Italia, ma in altri paesi ben più a basso costo del lavoro, fatto che lo stesso Cambi sottolineava, una anomalia non secondaria, in un libro riguardante il Made in Italy, oltretutto sottoscritto dal Presidente di Confindustria

Il progetto di espansione internazionale descritto da Cambi era poi sicuramente affascinante, così come la sinergia con i mondi dei “lustrini e pailliettes” che lo rendeva uno dei simboli delle nuove generazioni imprenditoriali di successo e quindi parte del futuro luminoso del Made in Italy italiano nel mondo.

Bene, oggi leggo dell’arresto di Matteo Cambi, dopo che nei giorni scorsi, la richiesta di fallimento della Guru, era stata sostenuta incredibilmente anche dagli stessi creditori.

La notizia di oggi è connessa anche con il tentativo di salvataggio dei giorni scorsi, attraverso l’affitto del marchio Guru agli indiani della Bombay Rayons Fashions, per 33 Milioni di euro.

Questo “uno-due” che ha prima colpito e poi affondato uno degli esempi della riscossa del Fashion e del Made in Italy, va letto, con tutte le cautele del caso, come un ulteriore segnale che le radici di quello che crediamo essere il “motore del rilancio” dell’economia italiana, rischiamo di scoprirle totalmente “marce”.

Dico questo, perché il lusso e il fashion italiano, basano tutto il proprio potere economico sull’immagine che gli consente di moltiplicare enne volte, il valore reale delle cose, alcune volte semplicemente spacciate di lusso, quando di lusso ormai è spesso solo il marchio utilizzato.

Le recenti perplessità degli analisti finanziari per alcuni dei nostri campioni , alcuni dei quali già passati di mano, esausti e privi di contenuti industriali, dovrebbero poi far aprire gli occhi e le menti.

Negli anni 90 ci fu la crescita e la caduta della New Economy. Fenomeno che in Italia però ebbe un impatto reale molto limitato, vista la marginalità dell’innovazione nella società italiana.

Allora si gridò allo scandalo e molti dei protagonisti, furono bollati quasi fossero degli untori.

Quello che sfuggì ai più, è che il periodo della New Economy, fu una terribile occasione mancata per il paese, in quanto emerse per contro, l’incapacità di pensare in modo innovativo ed investire sul futuro, con il risultato che la Old Economy italiana fece credere di essere solida, scaricando su altri, i problemi strutturali che furono solo rimandati.

Ora la finanza mondiale è stata colpita dalla peggiore crisi economica proprio nel cuore Old della Economia che dovendosi curare le ferite, cerca di gettare le “zavorre”, come su una mongolfiera, per cercare di continuare a volare e il Fashion rischia di essere uno di queste.

La sensazione è avvalorata dal fatto che gli ultimi dati macro-economici, evidenziano una sempre crescente povertà delle famiglie in tutto il mondo, USA e Italia comprese, fatto che intacca la propensione all’acquisto dei proibitivi “griffati”originali, notoriamente sovraprezzati artificiosamente dal prezzo non sempre legato al valore reale dell’oggetto.

Non è poi casuale, che Guru abbia avuto i propri problemi negli ultimi due anni, proprio gli anni di questa inversione di tendenza mondiale e l’inizio della internazionalizzazione dei marchi Cinesi ed Indiani che fanno del prezzo una delle loro leve competitive, in grado di mettere alle corde, le ambizioni di successo di molti dei nostri attuali campioni del lusso.

Il rischio è che ora, molte altre aziende del fashion italiano corrano il rischio di finire come la Guru oppure, nel migliore dei casi, dovranno cercare una via di uscita “morbida”, per almeno cercare di salvare la faccia ( oltre ai conti).

Ma è tutto così nero?

No, nel senso che ora occorre dare veramente spazio ai nomi nuovi, ai giovani di un fashion che “puzza” di antico, per competere con nuovo e ritrovato entusiasmo, ma questa volta con piani Industriali seri e concreti, per continuare ad insegnare lo stile e la classe che tutto il mondo comunque ci invidia.

Come?

Innovando per non morire, alleandosi, sinergizzando e investendo nella ricerca e sviluppo, in maniera convinta e concreta, ma soprattutto creando per il mondo (più povero) che arriverà, adeguandosi a questa tendenza e non continuare a pensare ai lussi e gli eccessi di un passato che difficilmente tornerà ancora.

giovedì 10 luglio 2008

Il “Neorealismo”di Di Pietro e della Politica Italiana.

Vista da queste parti, l’Italia della politica è sicuramente più avvincente dei molti Drama che ogni giorno passano sui canali cinesi che finiscono per peccare in originalità, essendo alla fine, brutte copie e un pò un prevedibili mix di una sitcom americana e di una telenovela sud americana.

La politica italiana sa invece stupire, con continui, inaspettati colpi di scena: complimenti agli autori!

Lasciamo però da parte i contenuti e le azioni, tanto tutto è finto.

Inutile quindi prendersela, visto che alla fine, prima o poi, ci diranno che stanno scherzando e che tutti sono attori di un cast appositamente creato per la serie Tv intitolata “Made in Italy”.

Per il momento solo in lingua italiana, a breve verrà però distribuita anche in altre nazioni che ne stanno facendo richiesta.

A favorire questa internazionalizzazione non sono però i produttori italiani ma bensì quelli stranieri, che così potranno trasmetterle sui propri canali nazionali.

Ma perché tanto interesse all’estero?

Beh semplice. I governanti dei paesi dove il serial italiano sarà trasmesso, ritengono che mostrare come il potere e il governare sia gestito in Italia, una delle grandi potenze internazionali, uno dei membri del G8, aiuterà non poco i propri cittadini, ad apprezzare ancora di più il loro agire.

I paesi che ne stanno facendo maggiore richiesta sono in particolare Cina, India, Turchia, Tailandia, Corea del Nord, Giappone, USA e alcuni paesi Africani, oltre ovviamente all’Iran, che addirittura vorrebbe introdurre la “serie” nelle scuole con il titolo “That’s the West”.

In particolare, grande interesse riscuoteranno le recentissime puntate, “Piazza Navona”, lo psicodramma a più voci, stile tragedia greca e l’imperdibile “Contadino Di Pietro”, dove vengono narrate le gesta del deputato che in maniche di camicia, usando un trattore non a norma, cerca di fare uno spot dell’uomo normale, del contadino che trebbia, dell’uomo tutto d’un pezzo!.

Qualche amico straniero, nel vedere le anteprime di questa puntata, mi ha subito mostrato su YouTube le immagini di un altro “personaggio famoso” del nostro passato storico fare qualcosa di simile e mi ha chiesto se fosse parente (politico) di costui!

E’ rimasto un pelo sorpreso nell’apprendere che, prima di fare il politico, fosse uno dei giudici di punta della nostra magistratura e che avesse combattuto contro un altro potente dell’era moderna, che tutte le caricature paragonavano proprio al personaggio storico mostratomi dal mio amico. (Cool, Funny!)

Comunque sia, ci sono dei problemi nelle traduzioni e nei sottotitoli, visto che alcuni termini usati in questi giorni, trovano difficile traduzione nelle altre lingue come ad esempio “Magnaccia”, che i cinesi vorrebbero tradurre in “Lanterne Rosse” o “l’Uomo amato dalle donne!”, rischiando così di perdere tutta l’enfasi e l’italianità che sa trasmettere.

Gli amici stranieri si stanno poi appassionando alla “strana idea”, tutta italiana, del rapporto tra reati e giustizia, fatto che intacca non poco la loro certezza che i reati sono reati e i giudici sono i giudici.

Sono pertanto molto coinvolti da questa inversione di ruoli proposta del Serial Italiano, dove i giudici Italiani sembrano avere solo la perversa voglia di farsi giustizia da sé, manco fossero dei cacciatori di taglie o peggio dei serial killer.

La nuova originale funzione attribuita ai giudici in questo serial, fanno però fatica a comprenderla fino in fondo, pur sapendo perfettamente che un potente, da qualunque paese provenga, prova sempre ad utilizzare le leve del potere per coprire le proprie marachelle ( o peggio).

Ma nei loro paesi, quando vieni scoperto, non ci vanno giù teneri, tanto che in alcuni di essi è prescritta anche la pena di morte, una pena disumana, eccessiva, ma il chiaro segnale che davanti agli interessi pubblici non si scherza, sono sacri!

Spero solo, che come in tutte le serie televisive importate, non decidano di cambiarle il titolo dall’attuale “Made in Italy”.

Sarebbe umiliante se in Corea del Nord, Cina o altri paesi, dovessero usare titoli tipo “Democratic excess” o “Democratic Robbers” o ancora “Beware! Democracy” per sottolineare che il passaggio alla piena democrazia non paga!

Un tempo, l’arte cinematografica era ricca di esempi di Italianità di altissimo livello, tipo la saga del “Padrino” o “C’era una volta l’America”, considerati dei veri capolavori, attraverso i quali gli Italiani hanno finito per rappresentare, nell’immaginario internazionale, uno stile “originale” nell’essere delinquenti.

Ora questa nuova serie “Made in Italy”, potrebbe rappresentare l’occasione per il ritorno di un Neorealismo cinematografico italiano, di sicuro successo internazionale, attraverso il quale, il mondo possa rendersi conto che nel bene o nel male, potremo anche retrocedere nelle classifiche economiche (ma chissenefrega!) ma rimarremo a lungo sempre unici, inavvicinabili, incredibilmente Italians!

martedì 8 luglio 2008

Le regole Olimpiche! Le FAQ per il turista Olimpico

I cinesi stanno preparando le proprie Olimpiadi non trascurando in uno stile tutto alla cinese, qualsiasi dettaglio. Non ci credete?
Provate a leggere di seguito quelle che potremmo definire le FAQ per il turista Olimpico.
Explanation of the “Legal Guidelines for Foreigners Entering, Exiting and Staying in China during the Olympics”

1. The “Legal Guidelines for Foreigners Entering, Exiting and Staying in China during the Olympics” (hereinafter “Legal Guidelines”) are compiled in accordance with existing laws and regulations as a reference for foreign athletes, officials, journalists, and others to understand and abide by Chinese laws and regulations. These Legal Guidelines should be specifically implemented in accordance with existing laws and regulations. The Legal Guidelines are composed of 57 questions, separated into 8 categories, which include entering and exiting the country, spectatorship at events, travel, accommodation, transportation, food and beverage, and entertainment. 2. If further clarification guidance is needed, please refer to the websites or numbers listed in these Legal Guidelines. 3. If, after the publication of these Legal Guidelines, any amendments are made to the relevant laws and regulations stipulated herein, the newly amended laws and regulations shall be complied with. “Legal Guidelines for Foreigners Entering, Exiting and Staying in China during the Olympics”


(I.) Basic Legal Principles and Regulations
1. What are the basic rights of foreigners stipulated under Chinese law? Under Chinese law, persons without Chinese citizenship are foreigners. China is administered according to the rule of law, safeguarding foreigner's lawful rights and interests within its borders, and the personal freedom and legitimate property of foreigners shall not be infringed.
2. What are the basic obligations of foreigners stipulated under Chinese law? Foreigners must abide by Chinese laws while they are within China's jurisdiction. They must not harm China's national security, harm the public interest of society, or destroy public order. Violations of Chinese law will be dealt with by law enforcement organs, and the criminal and/or administrative legal liability of the offender shall be investigated and punished. If they cause damage to persons or property, they also shall bear civil responsibility.
3. What should a foreigner do if dissatisfied with a decision made by an administrative law enforcement organ? If a foreigner is dissatisfied with a decision made by the administrative law enforcement organ, he/she can apply for administrative appeal or raise an administrative suit.
4. Can a foreigner hire a lawyer while in China? Foreigners in need of legal assistance or advice while in China may hire a lawyer.
5. What provisions exist to protect the legal rights and interests of minors under Chinese law? China's government has given particular protection to minors. Commercial establishments inappropriate for minors such as dance halls or internet cafes must not allow minors to enter. It is illegal to sell to a minor any products that might have an adverse effect on them, such as publications and videos with pornographic or violent content. It is forbidden to sell alcohol to minors.


(II.) Entry and Exit Control
A. On Entering China
6. What types of visas are there for foreigners entering China? There are four types of visas: diplomatic visas, courtesy visas, official visas, and ordinary visas. Generally, foreigners enter China on ordinary visas. Visas and identification documents must not be forged, altered, impersonated, transferred, or sold.
For ease of supervision, there are 9 types of ordinary visas designated with different letters.
7. What are the procedures for foreigners applying for visas before entering? When applying for a visa, a foreigner must provide a valid ordinary passport or travel documents in place of a passport, answer the required questions, fill out one copy of the visa application form, provide one 2” X 2” front-view, no hat photo, and submit proof related to his/her stated reason for visiting China.
8. Which categories of foreigners are not permitted to enter China? (1) Those who have been deported from China with stipulations that they are forbidden to enter China for a fixed number of years; (2) Those who are believed to potentially engage in terrorist, violent, or subversive activities after entering China; (3) Those who are believed to potentially engage in smuggling, narcotic trafficking, or prostitution after entering China;
(4) Those who are suffering from a mental disorder or insanity, sexually-transmitted disease, or an infectious disease such as active tuberculosis; (5) Those who cannot guarantee they have the money necessary for expenses during their time in China; (6) Those who are believed to potentially engage in other activities that may harm the national security and interests.
9. Does having tickets for the Olympics mean that a foreigner will obtain a visa? Foreign spectators do not automatically obtain a visa after purchasing tickets to the Olympics; they must still apply for a visa at a local Chinese embassy or consulate in accordance with relevant regulations.
10. What should foreigners do if their valid identity documents are lost during the Olympics? After losing a passport, the foreigner should proceed in person to the local police station in the vicinity of where the passport was lost and file a report. Thereafter, the report receipt/acknowledgement or notification issued by the local police station should be taken to the local entry and exit administration bureau or the Beijing Municipal Public Security Bureau Entry and Exit Administration to handle the lost passport case. The time and location of where the passport was lost, how it was lost, as well as the passport number and its period of validity must also be provided to the public security administration.
11. Is quarantine required for foreigners entering China? Persons, conveyances, shipping containers, luggage, goods, or postal parcels suspected of disseminating infectious diseases must go through quarantine upon entering China. They may enter after receiving permission from the quarantine administration.
12. Can foreign tourists take up employment while they are in China? Foreigners without a residence permit and foreign exchange students may not take up employment without the permission of the relevant departments of the Chinese government.
13. What items are prohibited from being brought into China? (1) Weapons, simulated weapons, ammunition and explosives; (2) Counterfeit currency or negotiable securities; (3) Items which may harm China’s political affairs, economy, culture, or morals, such as publications, undeveloped film, pictures, recordings (music), movies, cassette tapes, videotapes, laser discs, computers, etc; (4) Deadly poisons; (5) Addictive narcotics and psychotropic substances, including opiates, morphine, heroin, and marijuana; (6) Animals, plants, or other produce which carry harmful germs, pests, or other dangerous organisms; (7) Food, pharmaceuticals, or other items which can hinder the health of humans or animals, which come from epidemic areas or which can disseminate infectious diseases.
14. Can foreigners bring food into China? Visitors may bring food for the purpose of consumption for the duration of their time in China; the quantity is limited to one packet of each food item per day. For quantities in excess of the above restrictions, the visitor must apply to the inspection and quarantine officials for an inspection and quarantine.
15. Can foreigners bring pets into China? Every traveler is restricted to one animal, either a cat or dog, per entry. The cat or dog must pass through quarantine and inspection before entering China.
16. What restrictions are there on bringing foreign currency into and out of China? (1) If a foreigner exits carrying only up to and including US$5000, the foreigner is not required to apply for a "Certificate of Carrying Foreign Currency," and Customs will allow the foreigner to exit, unless the foreigner enters and exits the country several times in one day, or several times within a short period of time; (2) If a foreigner exits carrying over US$5000 and up to and including US$10000, the foreigner should apply for a "Certificate of Carrying Foreign Currency," which is issued by a bank. When leaving the country, Customs will allow the foreigner to leave based on the bank-endorsed "Certificate". Customs will not permit the foreigner to leave if the total value of such bank-endorsed “Certificates” in the foreigner’s possession exceeds US$10000; (3) If the foreigner intends to exit carrying over US$10000, the foreigner should apply for a "Certificate of Carrying Foreign Currency" at a branch office of the State Administration of Foreign Exchange (SAFE). Customs will allow the foreigner to exit based on the SAFE branch-endorsed "Certificate."
B. On Exiting China
17. When exiting China, what documents must foreigners provide? When exiting China, a foreigner must present a valid passport or other effective identification documents, as well as the visa or residence permit.
18. When are foreigners not permitted to exit China? Foreigners are not permitted to leave China under the following circumstances:
(1) Where the foreigner is a defendant in a criminal case or deemed to be a criminal suspect by a public security organ, people's procuratorate or people's court; (2) Where the foreigner has been notified by a people's court that he/she cannot leave the country due to an unconcluded civil case; (3) Where the foreigner is an individual whom the relevant authorities believe should be investigated for a suspected violation of China's laws and who has not yet been investigated or punished.
19. What items are prohibited from being taken out of China? (1) All items which are prohibited from being brought into China; (2) Manuscripts, publications, undeveloped film, pictures, recordings (music), movies, cassette tapes, videotapes, laser discs, computers, or other items whose contents involve state secrets; (3) Valuable cultural relics and other historical items banned from export; (4) Critically ill or valuable animals, plants (including samples of both) and seeds, as well as reproductive materials.


(III.) Concerning Residence and Accommodation
20. Do foreigners need
to fill out temporary accommodation registration forms when they stay in China? When foreigners stay in enterprises and units such as guest houses, hotels, travelers’ lodges, hostels, or schools etc., organs, social groups or other Chinese entities, they should produce their valid passports or residence permits and fill in the temporary accommodation registration forms.
If a foreigner is staying in the home of a Chinese resident and is in an urban area, the Chinese resident or the foreigner shall, within 24 hours upon arrival, report to the local police station, bringing the foreigner’s passport, identification documents, and the hukou book of the person with whom he/she is staying and fill out the temporary accommodation registration form; if the home is in the countryside, such report shall be filed within 72 hours at the local police station or household registration office.
21. If a foreigner stays at a foreign institution or a foreigner's house, is it necessary to fill out a temporary accommodation registration form? If a foreigner stays at a foreign institution or a foreigner's house within China’s borders, the foreign institution, the foreigner who provides the accommodation, or the foreigner who stays shall, within 24 hours upon arrival, report to the local police station, providing the visiting foreigner’s passport or residence permit and filling out the temporary accommodation registration form.
22. May one sleep in public areas in cities? In order to maintain public hygiene and the civilized appearance of urban areas, sleeping in airports, bus or train stations, docks, sidewalks (including overpasses and underground walkways), green areas in the city, and other public places is strictly prohibited.
23. Can a foreigner attending the Olympics temporarily rent an apartment? Foreigners who are attending the Olympics may temporarily rent apartments, but they should fill out temporary accommodation registration forms at police stations in accordance with the relevant regulations.


(IV.) Transportation
24. What are the basic regulations for operating motor vehicles and non-motor vehicles in China? Both motor vehicles and non-motor vehicles are driven on the right-hand side of the road. To operate a motor-vehicle, one must obtain a driver’s license or a temporary driver’s permit according to the laws. While operating a motor vehicle or non-motor vehicle, one must strictly adhere to the traffic signs and signals, lanes, instructions of the traffic police, and the road safety statutes, rules, and regulations. In the event of a traffic accident, the vehicle operator should immediately stop, maintain the scene of the accident, care to any wounded, and promptly notify the authorities.
25. Are foreigners allowed to use an international driver’s license or a driver’s license from their own country or region to operate a motor vehicle in China? Presently, as China has not yet acceded to the United Nations Convention on Road Traffic foreigners operating motor-vehicles within the borders of China must hold a state-issued effective driver’s license (or a temporary driver’s permit), or else he/she will be considered to be operating a motor vehicle without a license and shall be punished according to Chinese laws and regulations.
26. How does one apply for a temporary driver’s permit? Holders of foreign driver’s licenses are not required to take a driving test, and need only to submit travel documents, the foreign driver’s license, proof of fulfillment of age and health capacity requirements, two one-inch color photos, and accept proper traffic safety laws and regulations. Once a “temporary driver’s permit,” is obtained, he/she can operate a motor vehicle in China.
A temporary visitor holding a foreign driver’s license who operates a vehicle brought with him/her on roads within China, shall, within two days of entry, apply for a temporary driving permit from the Public Security Bureau in charge of transportation at the municipal or city level which oversees the district where he/she crossed the border or where he/she begins operating the vehicle; To operate a rented Chinese vehicle, he/she shall apply for a temporary driver’s permit from the Public Security Bureau in charge of transportation at the municipal or city level. 27. Can a motor vehicle be brought in from a foreign country be operated in China? Motor vehicles brought in from a foreign country may be operated in China, but one should, within two days of entering the country, apply for a temporary license plate and motor-vehicle registration at the relevant Public Security Bureau in charge of transportation at the municipal or city level which oversees the district where he/she crossed the border or where he/ she begins operating the vehicle. The applicant should bring proof of registration from the foreign country, proof that the car has been brought into China, proof that the vehicle meets relevant safety standards, and proof of compulsory insurance for traffic accidents.
28. Can a foreigner rent a motor vehicle, or a non-motor vehicle? A foreigner can rent motor vehicles or non-motor vehicles, but to operate a motor vehicle one must adhere to the procedure of obtaining a Chinese driver’s license (or a temporary driving permit).


(V.) SHOPPING, TRAVELING, ENTERTAINMENT AND OTHER CONSUMER ACTIVITES.
29. What rights do consumers have when purchasing goods or accepting services in China? Consumers in China have all rights established under Chinese laws. No operating place of business shall have the right to deny a foreigner entry or patronage.
30. What should be done when there is a dispute while purchasing goods or accepting services in China? When purchasing goods or accepting services, you may ask for compensation from the seller if your lawful rights or interests are harmed. If there is a dispute, the purchaser may attempt to negotiate with the seller, ask the consumer protection association to mediate, appeal to the relevant government administrative department, or lodge a complaint in the People’s Court.
31. How does one complain if he or she gets ill (such as diarrhea or vomiting) after eating or drinking at a restaurant, or other establishments? The incident should be reported to the health supervising department; if quality of food is poor, a complaint may be made to the local consumer protection association. A request may also be made for the Industry and Commercial Administration to inspect the suspect restaurant or establishment.
32. Is all of China open to foreigners for travel? Not all parts of China are presently open to foreigners. Foreigners without the appropriate permission should not travel to prohibited areas.
33. How does one protect one’s own rights while traveling with a tour group? Before departing for the trip, the signed contract should unequivocally state the quality and standards expected of the tour service, and one should inquire if the travel agency provides accident insurance.
34. Against what kind of activities that violate the legal rights of travelers can one complain and to whom? If a travel agency clearly violates the terms of the contract, tries to cheat tourists, privately receives commissions on sales, or asks for tips, a complaint may be lodged with the Tourism Management Department.
35. What are China’s main public places of entertainment? Public places of entertainment, including include nightclubs, dance clubs, erotic dance clubs, karaoke bars, discos, arcades etc, are open to the public as places of business for patrons to enjoy themselves.
36. What are the regulated business hours for places of entertainment? Public places of entertainment are not permitted to operate between the hours of 2:00 am and 8:00 am.
37. What activities are prohibited in public places of entertainment? Any activities relating to narcotics, such as selling or supplying, and organizing, coercing, instigating, luring, cheating, or accommodating others in the use of narcotics are prohibited in all public places of entertainment. Gambling is prohibited in all public places of entertainment, including the installation of any electronic equipment for gambling.
All pornographic activity is prohibited in all places of public entertainment, for example being profit-earning hostess/attendant, etc.


(VI.) Concerning Medical Treatment
38. When foreigners visit
a doctor in a Chinese medical institution, what legal rights do they have? Foreigners can receive medical treatment in any medical institution in China, and the fees for foreigners and Chinese residents are the same. During the treatment, foreigners have the right to request confidentiality for any personal data they give that are necessary for the treatment.
39. Can foreigners buy medication directly from China’s drug stores? Foreigners can buy non-prescription drugs directly, but will need a prescription from certified Chinese doctors for prescription drugs. However, for some restricted drugs (psychotropic substances, narcotics, poisons, and radioactive drugs), relevant medical records and proof must be provided.
40. Can foreigners obtain their individual medical records or copies? Patients have the right to photocopy or make copies of their out-patient medical records, in-patient medical records, body temperature records, records of doctor’s diagnosis, laboratory sheets (test reports), information on checks of medical images, letters of consent on special checks, letters of consent on surgeries, records concerning surgeries and use of anesthetic, pathology information, records on nursing care, and other medical records, as regulated by the administrative health departments of the State Council.
41. If there is a dispute with a hospital, how can a complaint be made? What kind of legal assistance is available? While there is a civil dispute concerning compensation for medical treatment, the healthcare providers and patients can try to solve the dispute through negotiation. If the patients do not want to use negotiation or if the negotiation fails, then the parties can apply for mediation by the relevant health administrative department, or directly raise a civil litigation in a People’s Court.


(VII.) Intellectual property protection of the Olympic logo
42. How do the Chinese authorities determine that someone has violated the special rights of the Olympic logo? The special rights of the Olympic logo are violated if anyone, without the permission of the rights holder of the Olympic logo, with the aim of gaining profit, places the Olympic logo on commercial goods, the packing or container of commercial goods, and the transaction documents; or uses the Olympic logo in provided services; or uses the Olympic logo in advertisements, commercial exhibitions, profit-making performances, and other commercial activities; or sells, imports or exports goods containing the Olympic logo; or manufactures or sells the Olympic logo; or uses the Olympic logo in another way which may lead people to believe that there is a sponsorship or other supportive relationship between the actor and the rights holder of the Olympic logo,
43. What are the legal responsibilities in relation to violations of the special rights of the Olympic logo? Industry and commerce administration bureaus are responsible for the protection of the Olympic logo. Industry and commerce administration bureaus may, when certain acts they deem to have violated the rights of others, order the infringer to immediately stop the infringing act, confiscate or destroy the concerned goods and the tools designed especially for the production of these goods or tools used to manufacture the Olympic logo for commercial purposes. Financial gains, if any, obtained from these acts shall be confiscated and a fine of not more than five times the amount of the financial gains can be levied; in cases where there are no financial gains, a maximum fine of 50,000 yuan can be levied. Anyone who uses the Olympics logo in deceptive activities will bear legal liabilities according the provisions regarding fraud or other crimes, if these activities are deemed to be criminal. If these acts have caused economic loss of the rights holder, the infringer shall compensate for the loss.
44. Do people need to compensate for economic losses if they sell infringing products that violate the special rights of the Olympic logo without knowledge of such violations? Whether or not legal liabilities are borne by enterprises and individuals who had no knowledge of such violations depends upon their ability to prove that the goods were obtained lawfully their ability to identify the provider of the goods. If enterprises can prove the above, they do not need to compensate.


(VIII.) Special Notes
45. Must foreigners carry proof of identity at all times? Foreigners shall carry proof of identity at all times. Police responsible for foreign affairs at public security organs above the county level shall have the power to examine the passports and other identity documents of foreigners in the course of their duties.
46. Can Olympics admission tickets be freely resold? The tickets can be lawfully resold. The resale of admission tickets to the opening and closing ceremonies of the Olympic Games (including the Paralympics), must be authorized by the Beijing Olympic Organizing Committee and must go through the formalities in accordance with policies on admission ticket resale as stipulated by the Beijing Olympic Organizing Committee. The specific procedure for reselling tickets can be found on the official ticketing website.
47. In cultural, sports, or other large-scale mass activities, can slogans, banners, or other items be displayed? China forbids the display of insulting slogans, banners, and similar items in sports venues, and forbids the display of any religious, political, or ethnic slogans or banners in Olympic stadiums.
Advertisements must be genuine and lawful and not misleading and deceitful. However, in Olympic stadiums, in the absence of permission from the International Olympic Committee and the Beijing Olympic Organizing Committee, any form of commercial advertising or any commercial advertising slogans, banners, or similar items are prohibited.
48. In cultural, sports, or other large-scale mass activities, what actions that disturb the order of the activities are forbidden? (1) Forcible entry into the venue; (2) Violation of regulations against setting off fireworks, firecracker or other similar materials in the venue; (3) Demonstrations, insulting slogans, banners and other similar materials; (4) Harassing referees, athletes or other crew members; (5) Throwing objects in the field and ignoring instructions to stop; (6) Other acts that disturb the order of large-scale mass activities
49. What if one’s property or belongings are stolen? In the event of a theft of property, the victim should promptly go in person to the local police station in the area where the property was stolen and file a report. The report proof or notification issued by the local police station should then be taken to the local entry and exit administration bureau or to the Beijing Municipal Public Security Bureau Entry and Exit Administration to handle the stolen property case.
50. How should one deal with a person who is drunk? If a person who is drunk poses a threat to himself/herself, another person, or the general public, public security authorities should adhere to safety measures and restrain the person who is drunk until he/she is sober.
51. What are the Chinese laws on selling, possessing, and using narcotics? The laws of China define narcotics as any addictive anesthetics and mind-controlling substances like opium, heroin, methamphetamines, morphine, marijuana, cocaine, and other drugs controlled by the Chinese government.. China prohibits smuggling, selling, shipping, manufacturing, illegally possessing, providing or forcing narcotics onto others, luring, abetting, tricking others to use narcotics, or injecting drugs.
52. Can guns be carried? Guns and ammunition or crossbows, daggers, and other similar implements are controlled items, which cannot be carried without authorization. Anyone who carries any of the above-mentioned items without authorization shall be subject to administrative sanctions or possibly subject to investigations and criminal responsibility.
53. How does China regulate pornographic activities? China forbids obscene performances, prostitution and other forms of sexual services and forbids disseminating obscene materials or messages and organizing the broadcasting of obscene videos and engaging in promiscuous activities.
54. Are people allowed to set up and use radio telephones (stations)? Units or individuals setting up and using radio telephones (stations) must submit a written application for the approval of setting up radio telephones (stations) and obtaining radio telephone license. If the use of the radio equipment in outdoor trips and travels adversely affects the normal operations of radio telephones (stations), the related administrative organ shall have the power to place it under investigation.
55. Are rallies, demonstrations, or protests permitted? To hold a rally, demonstration, or protest, one must apply to do so at the Public Security Office in accordance with law. Without permission, one may not hold a demonstration or conduct any related activities.
Anyone who instigates or plans an illegal rally, demonstration, or protest and does not listen to orders to stop such activities, shall be administratively sanctioned or criminally punished in accordance with law.
56. How does China regulate the defacing of the Chinese national flag or national emblems of China? If one intentionally burns, damages, inscribes, stains, stomps on, or uses other such methods of defacing the Chinese national flag or national emblems of China, in a public place, he/she shall bear criminal liability in accordance with law.
57. What specific guidelines should foreign media comply with when they conduct interviews in China while attending the Beijing Olympics and Olympic preparations? Foreign media shall comply with “Service Guide for Foreign Media Coverage of the Beijing Olympic Games and the Preparatory Period” and other related laws and regulations when they conduct interviews in China while attending the Beijing Olympics and Olympic preparations.
Contact numbers and Government Websites


1. Useful service numbers Fire: 119 Police: 110 Municipal First-Aid Center: 120 Road accident report: 122 Red Cross first aid desk: 999 Directory assistance: 114 Telephone repair: 112 Forest fire report: 95119 Weather forecast: 12121 Maritime search and rescue hotline: 12395
2. Service numbers Beijing Municipal Government's Convenient Telephone Center: 12345 Beijing Municipal Administration for Industry and Commerce Complaint Number: 12315 Beijing Bureau of Quality and Technical Supervision: 12365 Beijing Municipal Agency for Public Health Inspection Complaint Number: 12320 Beijing Municipal Judicial Bureau 148 Legal Services Hotline: 12348 Beijing Municipal Law-Enforcing Bureau of City Comprehensive Administration Hotline: 96310 Beijing Municipal Exit and Entry Management Voice Enquiry Hotline: 26611266 Beijing Municipal Exit and Entry Management Automated Enquiry Hotline: 84020101 Beijing Consumers Association Complaint Line: 96315 Beijing Municipal Tourism Enquiry Hotline: 95130828


3. Related Government Websites Official ticketing website for Beijing 2008 Olympic Games http://www.tickets.beijing2008.com/ Beijing Municipal Public Security Bureau http://www.bjgaj.gov.cn/ Beijing Municipal Law-Enforcing Bureau of City Comprehensive Administration http://www.bjcg.gov.cn/ Beijing Bureau of Quality and Technical Supervision http://www.bjtsb.gov.cn/ Beijing Entry-Exit Inspection and Quarantine http://www.bjciq.gov.cn/ Beijing Municipal Health Bureau http://www.bjhb.gov.cn/ Beijing Municipal Foreign Affairs Office http://www.bjfao.gov.cn/

Monsoni e “botte di calore” con l’ombrello!

Nei giorni scorsi in Italia, parlando di clima, ho sentito spesso citare come le piogge fossero “di tipo monsonico”.

Nel caso del clima Italiano, tale definizione appare un “peluccio” inesatta, nonostante il cambiamento climatico in atto, meglio parlare solo di “piogge torrenziali”.

Quando si vive in un clima monsonico, la differenza tra i due tipi di clima salta subito all’occhio in maniera evidente, sostanziale.

Non serve essere un meteorologo per accorgersi quando da queste parti siamo entrati nel periodo monsonico, fatto che accade una volta l’anno, nel mese di giugno. Quali sono i segni evidenti?

La cosa che più fa impressione, sono i costanti ed incredibili livelli di umidità che si hanno per tutto il periodo, livelli in Italia del tutto impensabili, anche nella giornata più afosa dell’anno.

Vittime sacrificali di questo periodo saranno quindi i vestiti, la carta (giornali, blocnotes etc), i soldi nel portafoglio, le pareti delle vostre case: tutto quello che vi circonda diventa come perennemente umido, bagnato.

Occhio quindi ai vostri armadi che si riempiranno di muffa che occorrerà velocemente togliere dai capi colpiti, tanta è l’umidità di queste giornate.

Se poi si va in giro per la città, nei luoghi pubblici, nei sottopassi della metro o addirittura nella efficientissime banche, l’umidità è a tali livelli, che i pavimenti sono come perennemente bagnati e fossero stati appena lavati a forza secchiate d’acqua.

Questa condizione può risultare alcune volte molto pericolosa e a rischio per le possibili cadute e scivolate che può provocare. Per ovviare a ciò, vengono quindi stesi lunghi tappeti di bambù proprio per evitare che la gente scivoli su queste autentiche trappole, qualcosa di simile ad una superficie ghiacciata.

Altra differenze con quanto accade in Italia, è relativo al tipo di pioggia di questo periodo.

La definizione più calzante potrebbe essere “Pareti d’acqua”. E’ come se improvvisamente l’acqua dal mare piova dal cielo, tutto in un istante. Gli allagamenti sono quindi dati per scontati, visto che i tombini, per quanto efficienti, non riescono a smaltire l’incredibile quantità di acqua che cade per unità di tempo.

L’unica speranza è che non si trasformino in inondazioni che possono spazzare via tutto e tutti e allora si che sarebbero dolori. Ne sanno qualcosa nel sud della Cina o ad esempio quanto accaduto su larga scala in Birmania, tragedia connessa proprio con l’iniziale periodo monsonico in Asia.

Una curiosità: il periodo monsonico è caratterizzato da una durata incredibilmente prestabilite: 1 mese.

Un mese continuo di questa quotidiana doccia fuori programma.

E poi, passato il mitico mese monsonico, cosa accade il giorno dopo?

Arriva la botta di caldo, l’estate Cinese.

Per capire cosa s’intende per “botta” basti pensare che si passa dal “muro di acqua dei monsoni”, al “muro di calore” del periodo successivo, dove la temperatura esterna rimane stabilmente attorno i 35 / 40 gradi e non come da noi con saltuari momenti di rinfresco.

Il caldo, anche questo umido che ti entra nelle ossa, diventa la costante della notte e del giorno, tanto che se arrivate la prima cosa che vi colpirà subito, sono la moltitudine di ombrelli che si vedono dappertutto.

La ragione è che bisogna difendersi dalla incredibile calura e paradossalmente l’ombrello, normalmente inutile durante la furia delle piogge del periodo monsonico, diventa invece uno strumento potentissimo, da noi sottovalutato o meglio, desueto e non di moda, ma che invece consente di creare un buon refrigerio ovunque voi siate.

E’ l’ombrello quindi il reale protagonista di entrambe queste stagioni climatiche in Cina, quasi un inseparabile compagno di viaggio quotidiano, un importante strumento da inserire di diritto tra gli accessori fondamentali della moda Primavera / Estate da usarsi da queste parti.

E il Panama di questi giorni sfoggiato dal Presidente del Consiglio, spesso oggetto di moda e simbolo della fuga verso i paradisi tropicali?

Beh, da queste parti meglio lasciarlo a casa, valido solo nei caldi secchi tipici dell’altra parte del globo, qualcosa di sconosciuto nel Far-Est e Asia.

lunedì 7 luglio 2008

Acquario Italia


I molti Amici e i sempre più numerosi “ Pen-Blog friends”, sono tutti accomunabili da una domanda che mi fanno sempre: come vedo l’Italia da così lontano.

Bene, osservare l’Italia da qua è come andare all’acquario, dove si possono trovare dai coloratissimi pesci corallini, stile il famosissimo “NEMO” che ispirano solo tenerezza, tanto sono indifesi, i vari “corazzati” crostacei, fino ai terribili Pescecani o le pericolose Orche assassine.

Vasca per vasca, sono raccolti, simulati i diversi ambienti dove i pesci in natura dovrebbero vivere, tutti rigorosamente separati, per classi di appartenenza.

Studi approfonditi ne hanno deciso i colori, i materiali, la temperatura dell’acqua, tutto insomma, senza ovviamente chiedere al pesce di turno cosa ne pensasse o se il ricercatore magari lo avesse catturato nel momento in cui era lontano da casa, in “trasferta”.

E’ come se un alieno, prelevando me da dove sono adesso, mi volesse mettere a mio agio circondandomi di tutta la Cina che vedo quotidianamente, credendo così di farmi cosa gradita.

Addio alla Pasta, Pizza e ….!

L’Acquario Italia è ben lontano dalla realtà degli Oceani, dove le barriere esistono ma non così artificiose, come quelle di una struttura veramente pensata solo a tavolino da insospettabili, invisibili architetti.

L’Acquario Italia è tutto “frizzi e lazzi” e luogo dove al tenerissimo NEMO è consentito di vivere in serenità, tenuto ben isolato, nascosto ai Pescecani.

Tutto questo però solo negli orari di visita.

Chiuse le luci della ribalta quotidiana, le cose sono molto diverse.

Agli squali è consentito di andare indisturbati dove vogliono e se necessario fare visita a questo o quella “specie rara”, così che qualcuna di loro, il giorno dopo, sarà semplicemente missing.

Questo aspetto non viene però mostrato di giorno ed opportunamente nascosto, negato dalle continue proprietà che si sono succedute alla guida dell’Acquario Italia.

Ma gli occhi stralunati e rossi del povero NEMO, non causati da una notte insonne da pesantezza di stomaco, sono l’evidenza che qualcosa di oscuro e di terribile nella notte accade, senza che se ne possa parlare.

In Italia le “streghe son tornate”, innovare, riformare in qualsiasi campo non risulta essere cosa gradita ai pescecani che, davanti al teleobbiettivo dei visitatori sorridono “48 denti”, sapendo poi di avere la notte per mettere le “cose a posto”.

“The Show Must go on”, la vita dell’acquario deve continuare, senza che gli equilibri siano minimamente toccati, del resto siamo solo uno show, la vita vera è nell’oceano ma così lontano che oramai pochi si ricordano come sia fatto.

Io per fortuna, come NEMO, sono riuscito ad uscire dall’Acquario Italia e ora lo osservo, sperando nel contempo di poter aiutare altri a comprendere che le cose migliori sono fuori quella che è solo una artificiosa vasca, ad uso e consumo dei suoi proprietari.

Una diversa prospettiva dove tutto è diverso, filtrato, ovattato e dove le streghe non possono agire come viene loro permesso invece nell’Acquario Italia. Altri sono gli squali ma non Italiani, che semmai, da queste parti, sono considerati dei divertenti Delfini.

Quando poi, pagando il biglietto, torno a visitare l’Acquario da spettatore, mi lascio anche io affascinare dagli improvvisati spettacoli di grande richiamo che il mondo ci invidia, sapendo però che tutto ciò è stato deciso dietro le quinte la notte precedente, all’insaputa del comunque tenerissimo NEMO che non sorride più, ma disperatamente cerca un modo per uscire dalla vasca!.

venerdì 4 luglio 2008

Taiwan – Cina Collegamenti diretti.Decolla l'economia

Oggi ufficialmente la Cina e Taiwan sono collegate da voli aerei diretti, in virtù degli accordi stipulati il mese scorso tra i rispettivi governi.

Era dal 1949 che un aereo di linea non collegava direttamente i due paesi, a causa della disputa che da allora continua a dividerli, a seguito della guerra civile di inizio ‘900.

L’evento è molto importante e significativo, perché conferma le intenzioni delle due parti per cercare in futuro di normalizzare i propri rapporti, ponendo fine all’odio e i risentimenti che si sono trascinati in questi decenni.

La Cina non fa mistero che non intenda accettare altra soluzione che il ritorno di Taiwan sotto la totale giurisdizione di quella che tutti, Cinesi e Taiwanesi, definiscono “Madre patria”.

Venute meno le ragioni politiche che portarono alla lacerazione e alla loro divisione, gli interessi economici e la sostanziale complementarietà tra loro, sta suggerendo ad entrambi, una direzione decisamente più moderata rispetto a prima.

Prima di tutto Taiwan, diventando meta turistica ufficiale, potrà ora vedere di incrementare sensibilmente il numero dei turisti cinesi che visiteranno le proprie città e bellezze naturali di cui è ricca.

Taiwan ha inoltre evidentemente beneficiato in questi decenni di un contatto più profondo con l’Occidente e ha maturato una maggiore esperienza soprattutto nelle alte tecnologie, creandosi un patrimonio di altissimo profilo ed avere sul proprio territorio, le maggiori fabbriche di produzione di Chips.

Nel nuovo corso cinese, questo aspetto Hi-Tech risulta fondamentale, per consentire un salto di qualità della crescita cinese a supporto della creazione di un nuovo miracolo economico, questa volta legato alle tecnologie avanzate.

Non solo, l’Isola di Taiwan oltre ad essere sul piano ambientale, un paradiso di immenso valore, anche un grande produttore di prodotti vegetali, tanto che nei mesi scorsi si erano già svolte tutte una serie di eventi e fiere proprio su questo tema, per incrementare il già sostenuto interscambio commerciale tra i due paesi.

In questo caso le Olimpiadi e lo spirito olimpico, centrano poco, nel senso che la virata di questi tempi nelle loro relazioni, è connessa al profondo cambiamento politico interno a Taiwan che ritiene ora possibile una esperienza politica che per certi versi potrebbe essere molto simile ai casi di successo di Hong Kong e Macao secondo il paradigma cinese “Due sistemi uno stato”.

Dopo i recenti successi nella denuclearizzazione della penisola coreana e la distruzione di parte dell’impianto di arricchimento dell’uranio Nord Coreano, questa notizia non può che essere benvenuta, visto che l’area di mare che separa la Cina da Taiwan, è una delle più trafficate sul piano militare e nella quale tutte le superpotenze, silenziosamente, si stanno pericolosamente “marcando” a vista.

giovedì 3 luglio 2008

Cosa teme realmente Berlusconi? Il divorzio!

Berlusconi in queste giornate appare seriamente incavolato, per non dire altro, vista la piega che la questione delle intercettazioni potrebbe prendere.

Cerchiamo allora di guardare tutto da un'altra prospettiva, dimenticandoci per un momento che Berlusconi sia Berlusconi, ma semplicemente un italiano qualunque.

Perché su questa questione, uno avvezzo a tutto come lui, a causa delle decennali guerre nelle aule dei tribunali e nonostante gli oltre 700 giudici che si sono occupati di lui, passando al setaccio ogni aspetto personale e professionale, ora è disposto a mettere in gioco tutta la sua credibilità?

La risposta sta in una parola: Divorzio!

Ebbene si, nel caso le anticipazioni fossero confermate, molto probabilmente la moglie Veronica potrebbe passare alle vie di fatto, per ora solo minacciate, dopo le “galanti attenzioni” di qualche tempo fa.

A questo punto partirebbe la “causa del secolo” per la separazione della coppia “più ricca d’Italia”, un attacco decisivo al patrimonio dell’imprenditore Berlusconi che rischierebbe di arrivare dove centinaia di processi o attacchi politici nono erano ancora riusciti ad arrivare: al cuore e al motore del potere stesso di Berlusconi.

Ma se anche perdesse metà del proprio patrimonio, Berlusconi rimarrebbe ancora per la metà uno dei più ricchi uomini Italiani e al mondo.

Il problema non sarebbe però di poco conto, perché obbligherebbe a mettere mano al complesso sistema delle imprese e finanziarie che gestiscono l’incredibile patrimonio e società del Gruppo, televisioni comprese!

Basti ricordarsi cosa è accaduto nel caso di Pavarotti e la guerra per l’eredità che si è scatenata tra figli di primo e secondo letto o alle “velenose” azioni nel caso dell’eredità di Gianni Agnelli, per capire cosa potrebbe rischiare veramente Berlusconi.

La questione potrebbe prendere quindi una piega tutt’altro che semplice, perché non si sa dove potrebbe arrivare una donna ferita nell’orgoglio, per giunta in “diretta nazionale”, per cercare di recuperare un minimo di dignità e rispetto per se e per i propri figli.

Quindi ha pienamente ragione Berlusconi, l’uomo qualunque, nel cercare di bloccare questo approccio che di poca importanza sul piano strettamente penale e diciamolo, anche politico, ne potrebbe avere invece molto sul piano delle conseguenze per il patrimonio personale e dei rapporti nel proprio privato famigliare.

Vista dal punto di vista umano, fa quindi bene a pretendere il rispetto della Privacy e in maniera allarmata affermare “potrebbe accadere a chiunque di noi”.

Dall’altra, deve anche ricordarsi che le questioni contenute in queste ultime intercettazioni, sono state oggetto, nei democraticissimi USA, del possibile Impeachment addirittura dell’uomo più importante al mondo, anche se occorre precisare che Clinton rischiò, non per la relazione extraconiugale, ma per le bugie dette nel negare ciò che poi fu dimostrato dalle testimonianze.

Che fare allora?

Innanzi tutto non sperare che il metodo da “Grande Fratello” in voga in questa calda estate, si trasformi nell’ago della bilancia della politica e del futuro nazionale o peggio sia il metodo utilizzato da “mediocri sistemisti” che nell’oscuro tramano per ragioni tutt’altro che chiare, credendo così di fare il bene per l’Italia.

A chi pensa sia giusto tutto ciò, basti ricordare come molti dei “grandi” del calibro di JFK o Mitterrand, nel privato non fossero degli “stinchi di santo”, con tanto di amanti più o meno famose e figli illegittimi.

Tutto ciò non ha sicuramente intaccato il lato politico degli stessi, proprio attraverso la sacrosanta protezione della loro privacy che invece ha finito per ridicolizzare inutilmente il pur ottimo Presidente Clinton, considerato ancora oggi uno dei migliori Presidenti degli ultimi decenni.

Da queste considerazione un dubbio: non è che tutto alla fine sia connesso solo all’invidia di qualcuno, sotto le mentite spoglie degli interessi nazionali?

Ma soprattutto, di fronte ad un crisi economica senza uguali, abbiamo ancora tempo da perdere su questioni di questo tipo, prima di accorgerci che siamo retrocessi nella serie B delle economie mondiali?

Riaperte le indagini sulla morte della Giovane cinese nello Guizhou.

Hanno fatto il giro del mondo le immagini delle proteste di piazza nella provincia cinese dello Guizhou, connesse alle indagini sulla morte di una 17 enne che, secondo la polizia sarebbe morta suicida, mentre la famiglia ritiene essere stata uccisa a seguito di uno stupro.

Di oggi la notizia della riapertura delle indagini da parte della polizia.

Tre persone sospette sono state già fermate, tra cui anche il fidanzato della vittima, che conferma la propria versione dei fatti, secondo la quale, la giovane si sarebbe suicidata gettandosi nel fiume, dove poi è annegata, nonostante i tentativi di salvarla degli amici presenti.

La difficile relazione della ragazza con i propri genitori, sembrerebbe essere la motivazione scatenante questo gesto estremo della ragazza.

La cosa appare verosimile, anche se le indagini devono fare il proprio corso, nel senso che è noto come in Cina il 26% delle morti dei giovani, tra i 15 e i 34 anni, siano suicidi.

Questa situazione è connessa ad un preoccupante malessere sociale che colpisce le fasce più giovani della popolazione, fatto riscontrato anche in Italia, generazioni che in tempi difficili come quelli attuali, non riescono a trovare un proprio equilibrio in risposta allo stress, alla competizione e alle pressioni quotidiane, vivendo spesso in solitudine i propri problemi di inserimento nella società.

Ad aggravare in Cina questo problema, contribuisce anche spesso la questione del figlio unico, fatto che porta i genitori ad essere iperprotettivi o iperpresenti nelle scelte di vita del proprio figlio/a, interferendo spesso con le decisioni di questi ultimi, creando un “muro contro muro” che può essere vissuto da parte dell’adolescente come asfissiante, invivibile, inaccettabile.

Ma tornando ai fatti nello Guizhou, al momento nessuna delle persone coinvolte avrebbe alcuna relazione con esponenti del governo locale, come invece dichiarato su un sito web nei giorni scorsi e la convinzione della famiglia, elementi che avrebbero scatenato le successive proteste di piazza.

Per cercare di capire quanto accaduto, occorre innanzitutto ricordarsi che in Cina è vigente un sistema politico duale, chiamato “Partito – Governo”, dove la massima espressione del potere governativo centrale è il Governatore della Provincia che però, nelle diverse città e contee, è meno potente del Segretario del CPC locale (partito comunista locale).

Questa premessa è importante, per capire come mai le proteste della folla, sono state tutte indirizzate contro i vertici del locale partito e polizia.

La rabbia espressa, oltretutto nella provincia con il reddito pro capite più basso del paese, sicuramente evidenzia un problema esistente in Cina: lo strapotere e la corruzione di molti funzionari locali.

Ben diversamente da come comunemente creduto in occidente, il governo centrale spesso non riesce a penetrare i sistemi d’interesse locali, basati su connivenze politico-imprenditoriali, spesso tramandate da generazione in generazione.

Per fare un parallelismo, quanto accade in molte province cinesi, spesso non è per nulla diverso da quello che da noi chiamiamo Mafia, sistemi di potere locali, che per decenni hanno impunemente fatto il bello e cattivo tempo, decidendo il futuro dei propri cittadini, al sicuro dietro la sostanziale impunità di cui godevano.

Da tempo il governo centrale ha dichiarato guerra a questo malcostume, retaggio del passato storico ma ancora molto presente, soprattutto nelle aree rurali e in quelle più povere.

Va poi sottolineato come la stragrande maggioranza delle condanne a morte, tanto criticate in occidente, siano connesse proprio a questo stato delle cose, costringendo l’anno scorso il Governo Centrale ad introdurre la norma che ora obbliga la revisione di tutte le sentenze capitali da parte della corte di giustizia centrale.

Questa decisione, una novità nel sistema giuridico cinese, ha drasticamente ridotto il numero delle pene capitali realmente comminate negli ultimi 12 mesi.

Per questa ragione tanta gente è scesa in piazza nello Guizhou, un modo per denunciare i fatti ad un livello più alto, per essere finalmente ascoltati anche dal governo centrale, superando la barriera di reticenza ed omertà che spesso protegge gli interessi e gli affari dei poteri locali.

Ora, dopo quanto accaduto, sicuramente il Governo Centrale è stato chiamanti in causa per ristabilire l’ordine, prima di tutto morale. Il primo passo della riapertura delle indagini va in questa direzione.

In questo caso la scintilla è stata la morte di questa giovane ragazza e l’idea della famiglia che il reale colpevole fosse il figlio di uno dei potenti del partito locale, ma probabilmente già altre volte qualcosa di anomalo deve essere accaduto da queste parti, se così ciecamente, migliaia di cittadini hanno dato corpo ad una violenza così rabbiosa e distruttiva.

Ora la famiglia della vittima, con i soldi raccolti dai manifestanti, potrà perorare la propria causa nelle sedi opportune e dimostrare che la morte della propria figlia sia un omicidio ed assicurare alla giustizia i colpevoli.

Un fatto importante, significativo, di apertura, in una Cina che cambia velocemente ed insegue una propria normalizzazione sociale futura ma anche l’altra faccia della industrializzazione in corso e che accomuna anche molte delle nostre periferie, a causa di un fenomeno uguale ed opposto a quello cinese: la crescente povertà delle famiglie italiane!

lunedì 30 giugno 2008

Berlusconi è un Supereroe!

Gli ultimi fatti, intercettazioni, interviste e articoli di giornale, dimostrano senza ombra di dubbio una cosa inequivocabile dello scenario politico Italiano: Berlusconi è un supereroe!

Infatti, come nelle migliori tradizioni dei comics americani, stile Uomo Ragno, Supermen, Batman o Fantastici 4, il nostro eroe “sente” di avere dei “poteri speciali” con i quali può fare cose “incredibili”.

Dopo un iniziale attimo di disorientamento, tipico di tutti i supereroi nelle loro fasi iniziali, è riuscito ad organizzare queste sue incredibili capacità e trasformarle nei “super poteri” con i quali sente di poter salvare l’Italia e il mondo dai terribili nemici che li minacciano.

In tutti questi anni, il popolo italiano sembra quindi stia leggendo appassionatamente ed avidamente le strisce settimanali e quotidiane del proprio eroe preferito, eroe che lo appassiona, delude, esalta e con il quale spesso si è anche immedesimato ma al quale non farà mai venire meno il proprio supporto.

Il bello di tutto questo è che anche chi dice di non sopportarlo, fino ad arrivare ad “odiarlo”, sotto sotto non riesce a non essere “affascinato” da questo vero “campione nazionale”.

Tutto ciò spiega quello che molti commentatori internazionali considerano essere “l’anomalo caso italiano”, dove ad ogni nuova azione del nostro eroe, giusta o sbagliata che sia, il consenso cresce, annichilendo chiunque altro, tanto che ora, l’opposizione in Italia può essere considerata soggetto da WWF, quale animale in via d’estinzione.

Ma come accade a tutti i supereroi, anche il nostro sente ora di non essere compreso, come dimostrato dalle ultime uscite pubbliche, oltre essere convinto che le sue parole e le sue azioni vengano travisate da coloro che lui pensa di salvare, dai rischi che ne mettono a repentaglio il futuro.

Non solo, tutti i supereroi hanno sempre rifiutato di essere giudicati dagli altri per le proprie azioni, non accettando alcuna intromissione di terzi nel proprio agire, oltre a “pretendere” una sorta di impunità che sentono gli sia dovuta, vista la “missione” nella quale sono immersi totalmente e di cui tutti dovrebbero essergli solo grati.

Un'altra cosa che lo accomuna agli altri supereroi, è il senso di frustrazione e di crisi interiore di questi giorni, riassumibile dal popolare “ma chi me l’ha fatto fare!”.

Batman, Superman, l’Uomo Ragno e anche i Fantastici 4 hanno infatti sempre dovuto fare i conti con la normalità degli altri, l’ingratitudine ricevuta e soprattutto l’isolamento che circonda qualsiasi supereroe, da tutti osannato e cercato, ma sempre terribilmente solo!.

Berlusconi sembra essere entrato in una fase di “introversione”, quasi di “depressione”, proprio ora che tutti i suoi avversari sono stati annichiliti, distrutti, questo perché, come quando le guerre finiscono, i problemi non sono mai durante i momenti di azione, istanti nei quali il supereroe riesce a dare il proprio meglio, ma derivano dalla sua incapacità di gestire la normalità, la quotidianità che i supereroi, solo nei sogni possono immaginare ma verso la quale sono terribilmente fragili ed insicuri
.
Ma nonostante tutto, quasi parafrasando le parole centrali dell’inno “e l’Italia Chiamò” è anche profonda la convinzione che nessun’altro possa sostituirlo in questa missione, alla quale come gli altri supereroi, non può più sottrarsi: si sentirebbe un codardo!

Detto questo, non sorprende che, al presentarsi di una crisi del paese come quella attuale, gli italiani abbiano scelto il proprio supereroe, in forma plebiscitaria, chiedendone l’intervento, come la donna che “appesa all’orologio della torre”, aspetta il suo intervento, sicura del suo arrivo.

Ciò sta però creando un incredibile paradosso: la presenza di un supereroe di tale portata, sta “anestetizzando” lo spirito di azione di una intera nazione che, come stesse assistendo ad un film hollywoodiano, freme dalla voglia di sapere come finisce la storia, senza rendersi conto che stanno tutti partecipando ad un Reality.

Cosa si può fare per il futuro?

Continuare a seguire le avventure o disavventure del proprio supereroe preferito oppure, smettere di partecipare al Reality, per diventare finalmente protagonisti del nostro futuro, rimboccandoci le maniche per cooperare a risolvere tutti i problemi, senza invocare alcun supereroe, visto che tutti lo sappiamo: i supereroi NON esistono, sono solo frutto della fantasia dei bambini nei momenti difficili!

venerdì 27 giugno 2008

Sacchetto di Plastica? No grazie!

La Cina, avendo fino ad ora seguito un modello industriale simile a quello adottato dall’occidente agli inizi del ‘900, ma in maniera incredibilmente più rapida, sta ora condividendo con gli USA il primato delle emissioni inquinanti.

Da tempo il Governo Cinese sta dicendo a chiare lettere che farà tutto il possibile per ridurle ma lo scetticismo nei paesi occidentali rimane alto, spesso preconcetto, quasi i cinesi siano perversamente interessati ad inquinare tutto quello che possono, terreni, acqua ed aria.

Andare quindi a fare la spesa è un buon indice del livello della qualità della vita di un paese, non solo sul piano economico, ma anche su quello ambientale e la sua salvaguardia.

Come confronto in real time, basta fare semplicemente la spesa in un Carrefour di Shanghai e in una Esselunga di Milano.

Diciamo che i prodotti sono più o meno gli stessi, tranne ovviamente qualche eccezione per quanto riguarda i prodotti locali. La vera sorpresa l’avrete al momento di pagare alla cassa.

A Milano, la cassiera vi chiederà quanti sacchetti vorrete prima di iniziare a contabilizzare la vostra spesa, lasciando però a voi l’onere di inserirla nei sacchetti testè acquistati, al quale potrebbe seguire un grugnito e uno sguardo in cagnesco se vi azzardate a chiedere in qualche modo un suo aiuto nel farlo.

A Shanghai non vi chiederanno nulla, inizieranno semplicemente a contabilizzare quanto da voi acquistato ma con una sorpresa: dal 1° giugno la cassiera non inserirà il tutto direttamente nei sacchetti, come fatto fino ad ora, ma al contrario lascerà il tutto a vostra discrezione per il trasporto.

Come mai questa differenza? Cosa è accaduto?

Semplice. Dal 1 di giugno in Cina sono banditi i sacchetti di plastica e quando diciamo banditi l’esempio dimostra non si sta scherzando: devono sparire!

Quindi in Cina ora o vai in giro con una borsa per la spesa o rischi di non poter portare via più nulla.

Quello che sorprende, è che nessuno pensi di lamentarsi di quello che potremmo definire un inconveniente, soprattutto la prima volta che ti capita ( a me è capitato!).

Il Governo Cinese ha lanciato la crociata contro i sacchetti di plastica e adesso tutti, anche i piccoli negozietti, non ti danno più alcun “surrogato” al trasporto della tua spesa.

A Milano invece, i sacchetti di plastica non sono banditi, anche se vengono incentivati quelli fatti con materiali biodegradabili. Comunque sulla materia, la posizione EU è ancora ben lungi dall’essere chiara, non avendo ancora definito tappe certe (il 2010?) affinché anche l’Europa la smetta di produrre i miliardi di pericolosi sacchetti banditi, non solo in Cina, ma anche in Australia.

Che la guerra all’inquinamento sia veramente iniziata in Cina, lo si nota anche in un altro settore strategico come quello dell’acciaio, che fino ad oggi aveva beneficiato della contingenza economica per crescere moltissimo.

Bene, visto che molti di questi impianti risultano troppo inquinanti, a causa dell’uso del carbone come combustibile, il Governo non ci ha pensato due volte e di punto in bianco ha ordinato la chiusura di quelli che non fossero riusciti a mettersi a norma sulle emissioni inquinanti.

In particolare, la chiusura forzosa ha visto interessate molte piccole acciaierie, decisione che ha provocato anche una riduzione della capacità produttiva globale del paese ed una conseguente impennata del prezzo dell’acciaio che nel solo primo trimestre 2008 è stata del +23%.

Altro esempio interessante è nel mercato dell’auto, dove i cinesi sono invitati, favoriti a comprare piccole utilitarie perché meno inquinanti e anche perchè non “inquinano lo spazio” dovendole posteggiare per strada, finendo per creare il fenomeno già noto a Milano del posteggio selvaggio, sconosciuto invece fino ad ora in Cina.

A questo va aggiunto come il bombardamento mediatico sul tema dell’inquinamento e del risparmio energetico in Cina sia costante, filmati ed annunci pubblicitari su tutto, dalla riduzione del consumo elettrico, con il consiglio di andare in ufficio senza cravatta, all’uso con moderazione dell’acqua nel lavarsi i denti, pulire i piatti o fare la doccia.

La strada per una Cina ad “emissioni zero” è ancora lunga, ma sicuramente i cinesi non stanno prendendo sottogamba il problema, qualcosa che li preoccupa tantissimo visto che, come dimostrato dagli studi scientifici, di inquinamento si muore.

Cosa mangi, cosa bevi e cosa respiri, gli elementi cardine della crociata ambientale, sono le basi stesse della medicina tradizionale cinese, medicina che da sempre ha allenato i cinesi a selezionare tutto con attenzione per preservare la salute del proprio corpo, salute che può fare a meno di qualche sacchetto di plastica e che li aiuterà a ridurre le proprie emissioni nel futuro.

E noi, siamo pronti ad un futuro ad impatto ambientale zero?

lunedì 23 giugno 2008

FIAT-CINA: Siete su Candid Camera!

Nei giorni scorsi in maniera sconcertante, la Fiat ha chiesto scusa ai cinesi che, secondo informazioni ricevute dai vertici di Torino, si sarebbero risentiti sul contenuto dell’ultimo spot dell’ultima nata Lancia.

Molti si sono chiesti il come mai di questo gesto e soprattutto hanno imputato al contenuto dello Spot, la causa di questa “prevedibile” protesta da parte cinese.

Nella vicenda, è apparentemente sconcertante l’atteggiamento avuto dalla Fiat che, nonostante le schiere di consulenti ed esperti nelle proprie divisioni di comunicazione, non sia riuscita per tempo a comprendere come il vero problema non fosse il contenuto, bensì l’attore che finisce per politicizzare lo spot, per quanto Merchionne si affanni ad affermare il contrario.

Infatti, se le stesse scene le avesse girate chiunque altro, i cinesi non avrebbero più di tanto avuto da lamentarsi, visto che il contenuto è in linea con l’idea stessa di fratellanza tra i popoli e spesso soggetto di molti advertising già visti in Cina.

Il fatto che a girarlo sia stato invece Richard Gere, il principale sostenitore della causa per un Tibet libero, se da una parte strizza l’occhio alla parte che la pensa come lui sul tema, soprattutto Americana, dall’altra ovviamente è una vera e propria provocazione, finendo oltretutto per creare quasi più uno spot all’attore stesso e alla sua causa che essere un supporto alla marca pubblicizzata.

Forse a fare paura a qualche “genio” di Torino, è stata l’idea di un veto per una trasmissione sui canali cinesi o peggio l’idea che la Fiat potesse venire sfavorita nella gara di conquista dell’eldorado automobilistico cinese, non dimenticandoci ad esempio come l’ IVECO, marchio FIAT, oggi continui a perdere quote di mercato, pur essendo stato il primo marchio occidentale ad arrivare in Cina, una ventina di anni fa.

Ma allora perché è potuto accadere tutto ciò?

Nessuna paura, siete su Candid Camera!

Qualcuno a Torino ha infatti pensato che, creando ad arte l’imbarazzo diplomatico strumentalizzando così la questione tibetana, il marchio avrebbe goduto di maggiore visibilità sui media occidentali, potendo ottenere un grande vantaggio in termini di ritorno dell’investimento con lo spot incriminato.

Diciamo che è un “ambiguo” esempio di Viral Marketing, nel quale tutto è stato “creato ad arte” affinché ci fosse un “passa parola” mondiale.

Le scuse di Marchionne e della FIAT? La continuazione dello spot: prevedibili, teatrali, come da copione.

La Cina quindi è solo una scusa, anche perché onestamente in Cina di questa “performance” della Fiat non hanno dato proprio alcun peso, comprendendo ben prima, di qualsiasi comunicato ufficiale, del resto MAI inviato da Beijing, della “bufala” e dello scarso peso specifico della cosa.

Una riflessione: e questo sarebbe il Made in Italy che compete sui mercati internazionali? Siamo arrivati a questo punto per cercare di vendere un auto in giro per il mondo?

Cosa non si fa per apparire. Che tristezza!

venerdì 20 giugno 2008

Presidente Hu Jintao “chatta” con il popolo della rete cinese.


Stamattina, in occasione della sua visita al giornale nel 60° anniversario della sua nascita, il presidente cinese Hu Jintao è entrato in contatto con il “popolo della rete” cinese, attraverso una BBS del People’s Daily,

Una esperienza nuova ed inaspettata che ha rivelato un aspetto poco conosciuto del Presidente cinese che ha confessato di essere anche lui un navigatore in rete, raccontando di preferire la lettura delle news on line sia interne che internazionali.

Il Presidente cinese ha inoltre sottolineato come il suo governo sia molto attento al mondo virtuale quale spazio chiave dove le idee delle persone possono essere raccolte e confrontarsi.

Riguardo alla funzione della rete, interessante è notare abbia enfatizzato come essa sia lo spazio dove è possibile entrare in contatto con le “necessità” del popolo della rete, informazioni molto importanti anche per il suo governo per poter prendere le migliori decisioni.

Detto questo il Presidente cinese ha anche rivelato che la Chat da lui utilizzata oggi, specializzata sulle tematiche politiche, sia tra quelle da lui abitualmente frequentate nella sue navigazioni sulla rete.

lunedì 16 giugno 2008

Accordo Cina-Giappone Campi: Gas nel Mar Cinese

L'attuale situazione di crisi energetica a livello mondiale, sta creando scenari macro politici nuovi ed alleanze fino ad ora inaspettate.

Quella che verrà annunciata nei prossimi giorni tra Giappone e Cina, relativa all'utilizzo dei campi di Gas nel Mar Cinese, in una contrapposizione e rivendicazione territoriale che si trascina da anni, spiega come i problemi attuali di approvvigionamento energetico siano arrivati a livelli di guardia e "portino consiglio".

La forma dell'accordo è "figlio dei tempi": infatti prevede che i Cinesi consentono ai Giapponesi di investire nell'area, consentendo loro, nel contempo di partecipare ai profitti.

L'area interessata all'accordo è quella dei settori di "confine" del Mar della Cina, tema delicato e che non ha trovato ancora una soluzione su base diplomatica.

Le aree interessate dall'accordo sono chiamatate dai Cinesi Chunxiao, Duanqiao e Longjing mentre i giapponesi le chiamano invece Shirakaba, Kusunoki e Asunaro.

Ma dove la diplomazia aveva ancora fallito. la crisi energetica mondiale ha favorito un accordo commerciale e di business, uno dei tanti che verranno stipulati in futuro tra le diverse nazioni, nel disperato tentativo di trovare nuovi giacimenti ancora non utilizzati sul pianeta.

martedì 10 giugno 2008

Dragon Boat Festival: Il Passato al presente.



La Cina oscilla tra nuovo e antico di continuo, come un pendolo in perenne oscillazione.

Si passa quindi da nuovi eventi proiettati al futuro, a festività che affondano le proprie radici nei millenni della storia umana.

Il Dragon Boat Festival, che si festeggia questa domenica, sta un pò a metà.

E’ infatti si una antichissima festività tradizionale cinese, ma solo da quest’anno e per la prima volta, è diventata anche una festa nazionale.

Questo fatto esprime, più di tante dietrologie, la mutazione profonda in atto in Cina, dove il passato è stato per lunghi decenni come cancellato.

Ora però anche la Cina che cresce alla “velocità della luce”, sta guardandosi indietro per scoprire, recuperare le proprie radici e i propri riti antichi. L’elevare a rango di festività nazionali anche alcune delle principali festività tradizionali, rappresenta il senso di un nuovo equilibrio che si sta creando nel paese.

Perché tutto ciò?

La ragione è semplice, tutte le festività tradizionali cinesi sono legate a credenze, a superstizioni o metafore popolari che il nuovo corso cinese, dal 1949 non ha mai riconosciuto ufficialmente.

Spesso poi sono legate a periodi di regno di questo o quell’imperatore, poteri contro cui la Repubblica Popolare aveva aspramente combattuto.

Ora che i tempi sono cambiati, anche le festività tradizionali ritornano ad avere un proprio spazio, come nel passato e possono così essere “sdoganate”, rispettate anche a livello governativo.

Il risultato è che il sistema delle festività cinesi, dal 2008 è radicalmente cambiato e si è passati da 3 festività nazionali, ognuna della durata di 7 giorni ( 1° Maggio Festa dei lavoratori, 1° Ottobre Festa della Repubblica, Nuovo anno Cinese), ad un sistema di festività di 2 o 3 giorni al massimo, a parte il capodanno cinese, spalmate durante l’anno.

La ragione di questo cambiamento sta anche nel fatto che la “migrazione di massa”, tipica di queste festività lunghe, rischiava di mettere sempre più in crisi il sistema dei trasporti cinese, sotto la pressione delle centinaia di milioni di cinesi, tutti in movimento negli stessi giorni.

Si è così optato per una diversa collocazione delle diverse festività e ciò ha consentito il “recupero” di alcune di quelle tradizionalmente mai dimenticate a livello popolare, nazionalizzandole.

Come tutte le festività tradizionali cinesi, anche quella del Dragon Boat è legata ad una fase lunare ( il quinto giorno della quinto mese lunare), ad una leggenda popolare, ad un eroe, ed ad un cibo caratteristico.

La leggenda narra di Qu Yuan, grande poeta / scrittore, comparabile al nostro occidentale Omero, ministro e grande combattente della corruzione che serpeggiava alla corte dell’Imperatore Zhou,.durante il periodo degli stati in guerra (475 – 221 AC), quando la Cina era un paese diviso.

Questo suo agire, retto ed onesto, gli provocò la grande avversione degli ufficiali di corte che quando suggerirono all’Imperatore Zhou di dare iniziò alla guerra con l’impero Qin, riuscirono anche a convincerlo ad esiliare Qu Yuan, perché ritenuto pericoloso, data la sua avversione alla guerra appena iniziata.

Quando poi i fatti precipitarono e Qu Yuan venne a sapere che l’imperatore Zhou era stato sconfitto dai Qin, vedendo in ciò un segno di declino del paese, dalla disperazione, si buttò nel fiume Milou e si suicidò.

Ma accadde un fatto sorprendente, Qu Yuan era tanto amato dalla gente comune, che i pescatori presero immediatamente lunghe barche con le quali, al ritmo dei tamburi e gettando palle di riso glutinoso, cercarono di spaventare e cacciare i pesci dal corpo del letterato ed impedire che lo divorassero

Bene, nel Dragon Boat Festival moderno si ritrovano tutti questi elementi leggendari, infatti è il momento tradizionale per le sfide su lunghe barche, scandendo le vogate a ritmo dei tamburi.

Inoltre in questi giorni si mangiani gli Zongzi, guarda caso palle di riso glutinato con ripieno di grano, maiale o altri ingredienti, quali funghi, fagioli, uova, preparati al vapore dentro foglie di mais, esattamente come nella leggenda tramandata da padre in figlio.

Nella Cina del terzo millennio, sembra risvegliarsi il proprio passato, quale segno della sua ritrovata unità, quel “dragone” che da queste parti vive da millenni e che accomuna profondamente tutti i diversi popoli che compongono questo incredibile multi-etnico paese.

martedì 3 giugno 2008

La Cina che ci festeggia.!!

Aria nuova ieri a Shanghai!

Come consuetudine, anche la comunità italiana di Shanghai, alla presenza delle massime autorità italiane e cinesi, ha potuto festeggiare la propria festa della Repubblica, il nostro compleanno Nazionale.

Ma ieri è accaduto qualcosa di diverso, originale ed inaspettato.

Quest’anno il Console Generale Roscigno, gran cerimoniere della serata, ha stupito tutti i presenti con un evento fuori dal consueto e dall’alto valore simbolico: la Festa della Repubblica Italiana, questa volta, sono stati i cinesi a festeggiarla con e per noi!.

Lasciando infatti da parte la “solita” autocelebrativa e ormai datata tipica manifestazione all’Italiana, fatta di “gondole e mandolini” direttamente dall’Italia, questa volta in maniera fresca ed originale sono stati i cinesi, che con il loro “occhi”, con la propria sensibilità, con i propri contributi, per una sera, si sono potuti “sentire” italiani.

L’evento centrale della manifestazione celebrativa la 62° Festa della Repubblica Italiana, è stato quindi aperto dal coro della scuola di canto cinese che ha interpretato un programma classico di musiche italiane, esordendo con la mitica “Torna a Surriento”, seguita dalla altrettanto famosa “Santa Lucia”, per finire con un inaspettato “Figaro” cinese, dal “Barbiere di Siviglia” di Rossini.

Nel paese dove ci sono 30 milioni di pianisti e 10 milioni di violinisti, non poteva quindi passare in secondo piano il nostro “calore” trasmesso dalla nostra musica, linguaggio universale in grado di “travalicare” i nostri confini nazionali.

Alla musica ha poi fatto seguito la recitazione, con i simpaticissimi Arlecchini, interpretati dalla Scuola di recitazione di Shanghai.

Entrambe le performances hanno contribuito a dare alla serata un “colore” ben diverso, in un autentico gemellaggio tra le due culture e uno scambio dei ruoli molto interessante, che ha tenuto “letteralmente” inchiodati i cinesi presenti, anche loro sorpresi per quanto stessero assistendo.

Così come, quando cantando i due inni nazionali, il coro cinese, si è mangiato qualche parola del nostro, per loro non facile, “Fratelli d’Italia”, ciò ha contribuito non poco nel dare un “caloroso benvenuto” a tutta la comunità italiana presente.

Quasi un sentito ringraziamento per la spontanea catena di solidarietà italiana e gli aiuti inviati nelle zone terremotate dello Sichuan, un ulteriore segno della concreta vicinanza ed affinità che lega profondamente i due popoli, come sottolineato nel discorso ufficiale dal Console Generale Roscigno.

La serata è poi proseguita a “tavola”, attraverso i banchetti di cibo italiano offerto dalle diverse aziende e ristoranti italiani, molto apprezzati dai presenti cinesi ed ospiti internazionali, come dimostrato dalle lunghe file per poter raggiungere gli “agognati” nostri prodotti tipici.

In questo ambiente rilassato e sereno, ben lontano dalla fredda ufficialità di eventi simili, ampio spazio lo hanno avuto anche i bambini italiani e cinesi presenti, che non hanno resistito a salire anche loro sul palco per giocare, tutti assieme, con gli Arlecchini cinesi.

Il modo migliore per finire una serata così speciale ed accogliere tutti assieme con entusiasmo il vero protagonista condiviso dell’evento: il colore, il calore italiano. Da ieri sera anche un po’ cinese!

Tanti auguri Italia!