mercoledì 17 novembre 2010

Micropost a Berlusconi (sulla Cabala Cinese e le "strane" date per la fiducia)

Nessun cinese deciderebbe il proprio futuro il 14!! (Infatti in Cina significa morirai!.) 
(questo dopo che il Presidente Napolitano ha deciso, di comune accordo con Schifani e Fini, che la fiducia al Governo Berlusconi sarà votata il 14 dicembre)

Incredibilmente non va nemmeno bene che a Berlusconi sia stato programmato lo speech il13, visto che da queste parti significa qualcosa tipo "questa persona ha qualche problema mentale"

Al che sorge una domanda: non è che dalla visita ufficiale all'EXPO di Shanghai, Napolitano (o altri dell'enturage), si sono portati dietro un libro della "cabala Cinese e che in queste ore di crisi, lo stanno "avidamente consumando"?

sabato 13 novembre 2010

Una Immagine .... Cento parole (sul perchè i Cinesi non si fidano degli USA)

I Cinesi sono molto arrabbiati ( e con loro tutti i paesi in via di sviluppo Brasile in testa) per l'acquisto delle Federal Reserve USA di ben 600 Miliardi di Dollari di titoli americani, tanto che qualcusno a Beijing si è spinto a definire "catastrofici" gli effetti di questa azione, considerata, totalmente priva di senso". Le ragioni? Una immagine.... cento ragioni!!!

mercoledì 10 novembre 2010

Micropost ad Obama (prima del G20 di Seoul)

Occhio alla "sportellata in faccia!!" (dopo che alle dichiarazioni di Obama "una economia americana forte è un bene per il mondo" e relativi metodi per raggiungere questo obbiettivo, Cina, Germania e altri paesi in via di sviluppo, hanno GIA' risposto "picche" alle proposte che Obama si accingerebbe a portare al tavolo"

martedì 9 novembre 2010

Micropost dalla Cina (su cosa vuole dire Paese in (via di) Sviluppo


Mentre la politica italiana si "accartoccia" sulle tematiche fondamentali del "Cane e del gatto", in Cina fanno un altro "salto in avanti" (dopo l'annuncio della ristrutturazione del sistema dei trasporti nazionali nel prossimo badate bene QUINQUENNIO (2011 - 2015) )

Micropost alla mia generazione (quella dei 40 enni)

Vedo arrivare Cameron (Premier UK 44 anni) in Cina e Obama (Presidente USA 49 anni) in India e sorge spontanea la domanda:" ma cosa ha fatto di male la mia generazione per essere in Italia, nella migliore delle ipotesi, la terza scelta?"

domenica 31 ottobre 2010

Ma da dove arriva questo???

Leggo questo articolo su Newsfood e rimango di sasso.

Incredibili le sciocchezze e i marchiani errori, tutti incredibilmente in un unico articolo, di uno che o si è bevuto il cervello prima di arrivare in Cina o forse, mi auguro per lui, non c'è mai arrivato!!!

Se vale la prima, tanto il lavoro da fare, se questi sono i resoconti di chi dice di essere stato da queste parti!!!

Milano a Shanghai "Zeru Tituli" grazie all'assente Boeri!!

A questo punto la domanda è lecita: per chi lavora veramente Stefano Boeri??

Una domanda solo all'apparenza priva di senso, visto che è un architetto, ma che dopo la "figuraccia" fatta fare a Shanghai al Padiglione Italiano che "grazie" alla sua assenza, non ha preso alcun titolo di fine Expo e i grandissimi dubbi (anche cinesi) che circondano il suo progetto per l'edizione di Milano 2015, appare adeguata.

Qualcuno in Italia mi dice che sia "troppo" impegnato a fare carriera politica, altri a farsi strada negli scenari che contano meneghini.

Di sicuro, visto da Shanghai, è stato il protagonista di una caduta di stile che rimarrà nella storia anche nelle relazioni tra Cina ed Italia, tanto da spingere Il Giornale a dichiarare che Milano a Shanghai è rimasta a "zeru tituli".

Ahimè, tutto vero!

Grazie Boeri!!!

ps. Tra l'altro un grazie sentito alle centinaia di responsabili a partire dal grande Commissario Quintieri, splendido "padrone di casa" e i volontari che si sono susseguiti per il bene nazionale e che ora non si capaciano perchè non sia stato dato nemmeno un premio alle loro fatiche e a quello che anche le statistiche davano tra uno dei migliori padiglioni.

sabato 30 ottobre 2010

Micropost sul Bunga - Bunga (che fa il giro del mondo anche in 3D da Hong Kong)

意總理涉與未成年少女性交 Primo Ministro Italiano coinvolto in rapporti sessuali con teenager!! (questo è il titolo letterale per i lettori cinesi ... e poi non si dica che certe notizie non fanno il giro del mondo questa è ad Hong - Kong sull'Apple Daily con tanto di ricostruzione 3D (link per i non abbonati))

Micropost di Versace da Shanghai (sui falsi d'autore)

"E' come un suk: il mercato del  falso va fermato ad ogni costo.... A Milano!!" (durante il Forum Global Summit di Shanghai alla presenza di Formingoni e davanti agli imprenditori cinesi che se la .... ridevano)

venerdì 29 ottobre 2010

Micropost dalla Cina (sulla situazione italiana)

Quando in un paese i giudici sono "giudicati" dalle persone sotto indagine, non esiste più spazio per un futuro civile (Commento di un mio amico cinese sugli ultimi fatti Italiani ed aggiornamenti politici)

Micropost dai Cinesi ai Politici Italiani (sui Memorandum d'intesa con gli enti Italiani)

E' quello giusto?? (la domanda dei cinesi che si sono slogati il polso, dopo aver firmato l'ennesimo Memorandum con l'ennesimo politico italiano, con l'ennesimo ente italiano, sull'ennesima cosa da fare, che poi ... si scorderà di fare ... fino al prossimo Memorandum!)

Micropost a Formigoni a Shanghai ( sull'Expo Milano 2015 che sarà .....)

"Noi saremo più originali!!" "Shanghai è stato un expo quatitativo. Milano sarà un expo qualitativo!" - "Ve lo auguriamo ma ancora non abbiamo capito dove sia l'orginalità. Mah si vede che non ci abbiamo capito nulla o l'orginalità l'avete tenuta nascosta per non farvela copiare". (La reazione cinese alla dichiarazione di Formigoni fatta a Shanghai, quale "programma obbiettivo" del prossimo expo 2015)

sabato 23 ottobre 2010

Micropost alla politica Italiana ( sul Lodo Alfano)

Nessuno lo vuole ed allora perchè si vuole per forza farlo? (dopo l'intervista di Berlusconi ("non l'ho chiesto io" e le dichiarazioni di Napolitano "Lo scudo riduce la mia indipendenza")

Micropost about 4G (e gli standard internazionali)

Ora l'industria mobile cinese, si prepara alla conquista dei mercati mondiali  (Dopo che lo standard Cinese di quarta generazione (4G) è stato selezionato come uno dei sei standard di riferimento a livello mondiale dalla International Telecommunication Union (ITU) )

venerdì 22 ottobre 2010

Micropost a Google (La Cina lancia il suo servizio di Web Map Service)

E ora  i Cinesi attaccano Google sulle mappe (Link)

Micropost a Governanti Occidentali (sulla Cina che inquina)

A forza di dire che la Cina inquina come vostro riferimento tranquillizzante (e scarico delle responsabilità dimenticandovi del vostro passato), occhio che si sta avvicinando il giorno, dove la Cina sarà avanti, avanti, ma tanto avanti. Questi corrono, fanno e voi parlate!! (Dopo che si è scoperto che la Cina ha preso sul serio la missione di "diventare pultita" ed è tra i paesi che offrono più incentivi, 2° dopo la UK!)

giovedì 21 ottobre 2010

Micropost ai "movimentisti con la pancia piena" (sui diritti violati per cui battersi )

A Papua non solo non li considerano "uomini" ma gli indigeni l'esercito regolare li ammazza da 40 anni per davvero!!! E quale piazza si sta muovendo per fermare tutto ciò???(dopo che è arrivato il video dall'esercito Indonesiano che prova il genocidio (video 2) in corso. Non pervenuto il video del movimento di piazza per protestare a tutto ciò!!)

Micropost per Milano EXPO 2015 (sui visitatori attesi)

Quanti presenti veramente ci si attende veramente? Ma veramente!! (Dopo che all'EXPO 2010 i cinesi che si aspettavano 70 Milioni di presenti, a 5 giorni dalla chiusura, sono a 68 Milioni ed agilmente supereranno detto limite)

Micropost per Fini (sulla Coerenza Politica)

val bene la Real Politik, a patto che sia capita anche dagli elettori, altrimenti si rimane soli con la propria ... Politik (dopo l'ennesimo cambio di programma sul (futuro) programma elettorale di FL in materia di giustizia)

La "Nonna" cinese: 125 anni!!!

Luo Meizhen è nata nel 1885 nella contea di Bama nella regione autonoma dello Guangxi Zhuang e con i suoi 125 è uno dei 10 cinesi più longevi.





martedì 19 ottobre 2010

Nobel, la Cina vuole le scuse dal Comitato

La lunga marcia verso la democrazia in Cina NON passa dal Nobel

La Cina ufficialmente chiede le scuse dal Comitato del Nobel per il premio assegnato a Liu Xiaobo. Una posizione ferma e risoluta, maturata a seguito degli incontri al vertice di questi giorni, che non può che preoccupare

Da un sondaggio realizzato dal Global Poll Center durante il fine settimana, emerge che la maggioranza dei cittadini cinesi appare contro la decisione di assegnare il Nobel per la Pace a Liu Xiaobo. I vertici governativi ora si augurano senza mezzi termini, che la Commissione del Nobel rifletta su quella che, senza mezzi termini, viene definita "una scelta povera" ed invii le scuse alla Cina.

Crescente è infatti la convinzione che il comitato Nobel abbia agito deliberatamente per rafforzare la propria influenza in Occidente e che stia interferendo di fatto sulle questioni interne cinesi. Oltretutto, con una scelta che arriva al momento sbagliato e soprattutto con la persona sbagliata.

Con disappunto, viene poi sottolineato come questo premio non possa essere considerato una "lettera scarlatta sulla fronte della Cina", come invece il giudizio della commissione lascia intendere. Appare quindi evidente la delusione cinese, nel constatare come il Nobel per la pace, rischi così di aver perso la propria credibilità e missione, perchè invece di promuovere la diversità dei sistemi politici, sembra agire in maniera mono-direzionale.

Infatti il comitato del Nobel con questo premio, per i cinesi sembra sposare i valori occidentali più conservatori, gli stessi che ispirarono la guerra fredda, che si sottolinea sempre dalla parte cinese, "è stata aspramente combattuta tra l'Oriente e l'Occidente, ed è stato un periodo oscuro nella storia del mondo che non deve in nessun modo ripetersi".

Forte l'irritazione verso il comitato del Nobel è anche legata al fatto che, con il suo operato, ha appena provocato un grave scontro ideologico tra Cina e Occidente, ed invece di promuovere la pace, paradossalmente, il premio che si definisce "per la pace", sembra stia invece contribuendo in maniera decisiva ad aumentare le distanze tra la Cina e l'Occidente, per gli anni a venire.

Nel chiedere le scuse da parte del comitato per il Nobel, si finisce con il sottolineare che lo stesso non abbia mai messo in discussione o criticato il pensiero occidentale e la sua ideologia negli anni scorsi e si termina con una speranza: "Non vediamo l'ora di vedere un comitato Nobel che appartiene veramente al mondo".

Queste sono le dure comunicazioni ufficiali sui diversi media cinesi che danno il senso di un crescente malessere contro la decisione presa ad Oslo e fanno intravedere un atteggiamento Cinese molto duro verso di essa.

Personalmente, tale reazioni non fanno che amplificare il mio scetticismo che questo premio possa cambiare qualcosa, anzi come si sta evidenziano di in queste ore, rischia di peggiorare realmente il clima già teso delle relazioni internazionali su temi fondamentali come libero commercio, cambi valutari e gestione delle diverse crisi regionali politiche e sociali.

Non solo, prevedibilmente contribuirà ad accentuare un clima anti cinese, fornendo ora da ulteriore argomento di scontro per i diversi attivisti sparsi per il mondo occidentale che ora faranno a gara a mettersi in mostra, qualcosa che paradossalmente rischia però di dare risultati opposti a quelli auspicati.

Da questo "botta e risposta", appare evidente come in Occidente la Cina sia ancora veramente qualcosa di sconosciuto, così come l'approccio culturale che la pervade profondamente, ben diverso da quello sviluppatosi ad ovest, qualcosa di fondamentale che ancora "sfugge" ai più ma che ne caratterizza anche l'agire politico.

Per prima cosa la diversa percezione del tempo storico: i giorni sono anni e gli anni sono secoli, alla continua ricerca di un perenne e duraturo equilibrio.

In questo contesto, appare evidente che la stragrande maggioranza dei cinesi contemporanei, abbia investito il proprio futuro sulla crescita economica del paese e la conquista di un benessere personale che in una sola generazione, spesso ha portato molti di loro letteralmente "dalle stalle alle stelle".

Quindi, qualsiasi interferenza a questo processo che si è dimostrato nei fatti virtuoso e concreto, appare un problema da evitare accuratamente. La democrazia, il multi-partitismo e lo scontro ideologico sono tra queste.

In particolare in Cina si dubita fortemente su un elemento fondamentale: la reale validità della democrazia di stampo occidentale, che si chiedono: "sarebbe stata in grado di realizzare tutto ciò??"
Nel cercare di darsi una risposta, non solo stanno guardando con grande attenzione ai nostri paesi, inviluppati nella crisi di questi anni, ma anche al percorso democratico realizzatosi nei paesi ex-URSS, oltre che alla vicina India, da tutti considerata la più grande democrazia del mondo. E la risposta che si sono dati da tempo è negativa.

Se poi in occidente si pensa che in Cina esistano "loschi figuri" che si compiacciono di maltrattare il prossimo ed abusare del proprio potere, si è proprio sulla cattiva strada.

Lo scenario reale è totalmente diverso e in un continuo cercare la "giusta via", di una lunga marcia che sta cambiando la Cina, che ne prevede comunque la sua democratizzazione.
 
Il problema non è quindi, come sembra in occidente, se la Cina diverrà democratica o meno, ma quale sarà il modello che sarà adottato che comunque difficilmente sarà di stampo occidentale.

La prova di ciò sono nelle parole pronunciate di recente dallo stesso Wen Jiabao che ha affermato di recente alla CNN, intervistato da Fareed Zakaria: "Credo che la libertà di parola sia necessaria a tutti i Paesi, sia ai Paesi sviluppati che ai Paesi in via di sviluppo. La libertà di parola è d'altronde nella costituzione cinese,"  concludendo con "il desiderio e la necessità di democrazia del popolo cinese è irresistibile"

Per quanto riguarda poi il multipartitismo, sempre Wen Jiabao ha dichiarato che all'interno dei vertici cinesi "nonostante alcune discussioni e punti di vista e nonostante alcune resistenze, agirò nel rispetto dei miei ideali, senza sosta, e farò andare avanti la rinascita politica nei limiti delle mie capacità".

Da queste parole appare evidente che i vertici cinesi stanno valutando come traghettare il paese verso un futuro democratico, ma lo stanno facendo cercando di preservare per prima cosa per loro fondamentale: la stabilità e la crescita equilibrata in corso, il vero patrimonio di cui dispone ora il popolo cinese.

Voler forzare il cambiamento, con atti esterni, come quello del Nobel, seguendo un pò l'approccio che fu usato nel caso della ex-URSS, non appare il metodo corretto, perchè è evidente che lo stesso Wen Jiabao, ora sarà meno libero di esprimere posizioni innovative nelle prossime riunioni ai vertici che invece sentiranno questo atto, come un vero e proprio attacco alla integrità degli interessi nazionali.

Perchè va ricordato, a differenza che in occidente, i cinesi agiscono creando il cambiamento prima di annunciarlo e non come da noi che è ormai prassi l'opposto.

Avere fretta, serve solo a ritardare un processo che è già in moto da tempo, una scelta che comunque dovrà essere solo e solamente interamente nelle mani e nelle menti dei cinesi, senza che altri pensino di poter dare lezioni o ripetizioni che è giusto dirlo, da queste parti non sono gradite.

E il Nobel assegnato, non è solo una sottolineatura ai valori di libertà ma per i cinesi, appare inevitabilmente quale espressione di una volontà occidentale che così finisce per indicare una leadership che possa guidare un processo, qualcosa che onestamente agli occhi cinesi, appare inaccettabile: un'ingerenza negli affari interni.

Esattamente come fu fatto nel 1989, quando fu assegnato il nobel al Dalai Lama, guarda caso a pochi mesi dopo i fatti di Tiananmen anche questo premio, agli occhi cinesi non sembra "casuale" ed appare strettamente collegato al braccio di ferro in corso con l'occidente sulla rivalutazione dello Yuan che come ha sottolineato lo stesso Wen Jiabao se fosse assecondata, "porterebbe molte aziende cinesi a chiudere e milioni di cinesi a rimanere senza lavoro".

Per questo, non sono convinto il nobel porterà risultati positivi, mentre sono ben più propenso a pensare che potrebbe al contrario, scatenare un pericoloso effetto a catena fuori dai confini cinesi, connesso alle prevedibili azioni "ritorsive" di carattere economico che potrebbero mettere l'economie occidentali con il "culo per terra".

Perchè non va dimenticato che se oggi gli americani non hanno rivissuto il '29, se i Greci possono tirare un sospiro di sollievo e in generale, se la crisi finanziaria sembra essersi fermata, lo si deve agli sforzi cinesi in tal senso, attraverso le sostanziose iniezioni di capitali.

La situazione per certi versi è anche troppo simile a quella dei tempi della guerra dell'oppio, anche allora iniziata dopo una crisi di carattere commerciale tra UK ( gli Usa di oggi) e la Cina, causata dai dazi imposti dalla Cina sul commercio dell'Oppio, qualcosa di simile al valore dello Yuan che tende a favorire le produzioni cinesi nel suo export mondiale.

Per questo forse Oslò, prima di "gettare il sasso", poteva sforzarsi di leggere la storia, per comprendere che aggiungere anche questa questione sui tavoli internazionali, forse appare del tutto fuori luogo.

Altre erano e dovevano essere le sedi per chiedere la liberazione del dissidente e aiutare la Cina nel suo viaggio verso il futuro democratico, come Wen Jiabao stesso conferma, essere tema nella agenda dei vertici del paese.

Solo il senno del poi, potrà confermare o smentire i miei timori, augurandomi che anche stavolta i cinesi dimostrino il buon senso di "guardare" avanti, senza lasciarsi coinvolgere nella inevitabile diatriba che ne seguirà da qui alla premiazione, dove è chiaro che si scatenerà una incredibile pressione internazionale, affinché sia presente il dissidente.

E statene certi, in Cina sarà anche crescente l'idea che sia tutto un complotto e il premio finirà così per alimentare un nazionalismo che non vuole che la storia si ripeta a scapito ancora della Cina.

E qua ci vuole: "Che iddio ce la mandi buona"!!

mercoledì 13 ottobre 2010

La nazionale di basket cinese sospesa dalla sua federazione dopo la partita amichevole di "pugilato" con la Nazionale del Brasile. (VIDEO)

L'intera nazionale cinese, che era impegnata nella fase di preparazione per i Giochi Asiatici, è stata oggi sospesa dalla CBA, la federazione di Basket cinese, dopo la rissa avvenuta nell'incontro amichevole che si stava svolgendo a Xuchang, nello Henan, con la Nazionale Brasiliana, suo sparring partner negli ultimi giorni.

Il tutto è iniziato dopo solo 1:06 secondi di gioco, del terzo match amichevole tra le due squadre, dopo che i giocatori cinesi si erano lamentati di alcune chiamate arbitrali dubbie.

A quel punto il gioco è stato interrotto e mentre i brasiliani stavano dirigendosi verso gli spogliatoi, i giocatori cinesi hanno dato letteralmente la caccia ai visitatori in ritirata, dando inizio ad un vero corpo a corpo per il campo.

"Questa è un grave evento che pesantemente danneggia i rapporti tra i cinesi e brasiliani", è stato dichiarato dalla CBA attraverso un suo comunicato nel  pomeriggio. "Ci dispiace per quello che è successo in Xuchang. La CBA si scusa con i tifosi, i media e con la squadra brasiliana."

Xiao Tian, vice direttore dell'Amministrazione generale dello sport cinese, ha convocato immediatamente una riunione d'urgenza con i funzionari CBA.

"Al momento, in attesa degli sviluppi delle ulteriori indagini, abbiamo sospeso l'intera squadra nazionale. Giocatori, allenatori e il team manager che sono stati coinvolti nell'incidente saranno severamente puniti", ha detto Li Jinsheng, vice presidente della CBA.

Ora si attendono gli sviluppi di questa curiosa vicenda, ma che rischia di azzerare le ambizioni della squadra cinese nella prossima ambita manifestazione, dove partivano tra i favoriti.

VIDEO CINESE SUI FATTI (Con tanto di moviola)

ALTRO VIDEO CON IMMAGINI RAVVICINATE (E CAZZOTTI)

LA VERSIONE DEFINITA COMPLETA DELL'ACCADUTO

VIDEO DELLA TELEVISIONE BRASILIANA

  

martedì 12 ottobre 2010

Micropost per Alemanno (sulle Olimpiadi)

Adesso voglio proprio vedere cosa dice Alemanno quando torna in Italia dalla Cina a proposito del Nobel (Una curiosità dopo che il Segretario del Comitato Olimpico cinese è entrata nel board per Roma Olimpica 2020 per sostenere Roma nella candidatura)

lunedì 11 ottobre 2010

Got Talent China: vince Liu Wei il pianista senza braccia!!

Vince la prima edizione della versione ufficiale del Got Talent cinese, Liu Wei, pianista e cantante che ha commosso ed appassionato la Cina per la naturalezza con cui fa tutto senza entrambe le braccia.

Questo ragazzo, avrete modo di conoscerlo meglio perchè sarà presente nella prossima edizione del Got Talent Europeo quale rappresentante della Cina oltre ad essere stato invitato dalla cantante di Taiwan, Jolin Tsai ad essere sua guest star durante il suo tour mondiale. Questo gli consentirà di avere la possibilità di esibirsi a Las Vegas per ben 3 mesi a cui si aggiunge la possibilità di ricevere un contratto discografico con Fremantle Media and Sony Music Entertainment.

In seconda posizione Zhang Feng Xi, una cabarettista di soli 6 anni che se avesse vinto, sarebbe stata il "talent" più giovane al mondo.

Al terzo posto Ms. Ma Li & Mr.Zhai Xiao Wei, coppia che dimostra nei fatti quanto sia vera la definizione di "diversamente abile" (lui senza una gamba e lei senza un braccio) che danzano in maniera molto atletica ed impeccabile.

Al quarto posto si è classificata Ms. Cai You Qing, cantante che si è appassionata al canto sulla scia della sua passione per Mariah Carey.

Questa è quindi la classifica dei migliori talenti cinesi di questo famosissimo programma inglese al suo debutto in Cina.

Qualcosa di molto cinese e dal sapore molto diverso rispetto a tutti gli altri talent show occidentali.

Un'interpretazione del talento infatti non solo come eccellenza vocale o artistica, ma soprattutto la dimostrazione, la testimonianza di essere riusciti a superare le disgrazie che la vita può riservare, spesso proprio attraverso le proprie passioni e sogni.

E così il vincitore è un ragazzo di 23 anni appena compiuti che a 10 anni, a causa di una scarica elettrica mentre stava giocando con i suoi compagni, ha perso entrambe le braccia.

Una vita che poco alla volta ha però trovato incredibilmente una sua nuova dimensione normale, tanto che il ragazzo, che nel frattempo ha imparato ad usare i piedi come fossero mani, suona ora il piano con una dovizia che molti normali e non solo, gli possono solo invidiare.

Ma esemplari sono anche altre storie non arrivate tra le prime quattro ma comunque premiate con altrettanti premi speciali, come il marito che ha creato un macchinario che gli permette di emulare l'apertura della ruota di un pavone e di simularne la danza.

Tutto ciò lo ha fatto non per la gloria, ma bensì per uno spettacolo tutto speciale che ha commosso la giuria e gli spettatori durante la fase eliminatoria: è il suo modo quotidiano per far sorridere la moglie paralizzata, uno spettacolo fatto di luci e tecnologia da lui stesso creato che lo ha portato in finale a competere con cantanti e ballerine.

Così come il ragazzo che per vincere la timidezza di un corpo con il quale fa fatica a convivere, canta con una voce da negra americana trovando così il suo personale riscatto.

Insomma “Got Talent China” è stato un immergersi nella realtà e nei sogni della Cina contemporanea, fatta di palazzi e ricchezze, ma anche di persone che hanno prima di tutto creato una propria felicità (e talento) con quanto dalle nostre parti, sarebbe considerato troppo poco per avere una ragione di vita.

domenica 10 ottobre 2010

Nobel per la pace: "Un elefante nella cristalleria"

Da Affari Italiani

Mi spiace osservare che nella gestione del conflitti, ad Oslo abbiano preferito ancora una volta il "metodo occidentale", un approccio che già troppe volte ha dimostrato i propri limiti, tanto che invece di risolverli, i problemi spesso ha finito per ingigantirli, radicalizzarli e cristallizzarli (Corea, Iraq, Afghanistan, Medio Oriente ...)

Premesso che la questione dei diritti umani in Cina e in ogni parte del mondo esiste, appare però altrettanto evidente che se le intenzioni del comitato erano quelle di diffondere un messaggio positivo ed universale di indubbio valore, in questo caso invece di potenziarlo, rischiano di screditarlo.

Per prima cosa perchè arriva nel momento sbagliato, visto che siamo nella fase più critica nel contrasto Est - Ovest legato agli equilibri economico - finanziari, in quella che non si esita più a definire "guerra delle valute" che potrebbe avere effetti nefasti sugli equilibri mondiali, se non trova un corretto bilanciamento. Dopo il premio di oggi, appare prevedibile che ora la Cina possa irrigidire le proprie posizioni, rendendo tutto più complesso.

Secondariamente, perchè segue a stretto giro il Nobel "sulla fiducia" assegnato ad Obama lo scorso anno che oggi finisce per essere il suggello del "buono" mentre quello di quest'anno, sembra più una "patente" del cattivo assegnata alla Cina, oltre ad alimentare il dubbio cinese di qualche relazione tra i due premi.

Terzo, perchè il riconoscimento finisce per dare l'idea sbagliata al mondo, prestandosi ad una evidente strumentalizzazione politica, visto che il premiato finisce ora per essere considerato in occidente a tutti gli effetti quale un possibile nuovo capo-popolo da assecondare nella lotta contro il governo locale cinese, un leader di un movimento quindi, un terribile misunderstanding, che finirà inevitabilmente per mettere in secondo piano le motivazioni e i valori che si vorrebbe rappresentasse.

Per finire, quasi in antitesi alla sua stessa definizione di "Premio della Pace", del resto già ambigua quando l'anno scorso fu assegnato ad un Obama, Generale d'Armata coinvolto in ben 2 conflitti militari, ora rischia di gettare invece le basi per il ritorno ad un antiquato confronto tra blocchi del tutto fuori luogo, una visione che spesso però sembra alimentare le menti occidentali quale metodo "infallibile" per risolvere le questioni internazionali esistenti.

Tra l'altro, nell'assegnare il premio, appare evidente la lacunosa lettura dei fatti cinesi degli ultimi decenni, visto anche il continuo richiamo nelle motivazioni ai fatti dell'89.

Infatti, ho avuto modo di verificare che tutta la storia di quei giorni è dolorosamente nota a tutti, ma il cinese medio intende rimuoverla, come quel dolore infinito della morte di un parente caro.

Tra l'altro, quanto successo, non fu come si vuole far intendere in occidente, la lotta tra chi voleva la libertà e chi no, ma al contrario, come è testimoniato dell'appoggio dato dagli studenti ad una "fazione" all'interno del governo di allora, fu una vera e propria lotta di potere (e di classe), con annesso un tentativo di "colpo di stato", una contrapposizione tra due opposte ambizioni politiche che in quei giorni "sfuggì di mano", in quello che fu un terribile errore umano che la maggior parte dei cinesi intende lasciarsi alle spalle, proprio come tale.

A 30 anni di distanza, la Cina è riuscita nell'impresa di trasformarsi, proprio lasciandosi alle spalle ben di più di quelle giornate e sta ora cercando anche di crescere sul piano dei diritti umani, applicando nei fatti quello che comunque la sua costituzioni prescrive, ma che necessita di tempo affinché diventi, come accaduto anche in occidente, normalità sociale.

Non deve quindi stupire se ora reagisce in questo modo, visto che di fatto, con questo premio agli occhi cinesi, si intendono premiare i protagonisti di allora, più che le intenzioni di oggi, in una presunta continuità storica che in Cina non è la realtà che si crede in occidente, emozioni che da tempo non appartengono più al presente e al futuro del paese.

Strumentalizzarle oggi per cercare di dimostrare al mondo l'assioma che in Cina nulla è cambiato, oltre a sottintendere o meglio quasi pretendere di fatto un cambiamento politico nel paese, finisce per riportare i cinesi a rivivere il "riordino forzoso" subito dagli occidentali a fine '800 con la guerra dei boxer che provocò la perdita della propria indipendenza e autodeterminazione, recuperata solo decenni dopo con la Rivoluzione Maoista.

Vi ricordate come ebbero inizio le guerre dell'oppio?? Beh, furono scatenate al culmine di una disputa commerciale (anche allora) tra Cina e Regno Unito (gli Usa del tempo), dopo che in risposta alla penetrazione commerciale britannica che aveva aperto il mercato cinese all'oppio dall'India britannica, la Cina inasprì i propri divieti sulla droga, atto che scatenò il conflitto che ancora da queste parti ricordano tutti, anche le giovani generazioni.

I cinesi sono in pace e hanno chiesto a chiare lettere, che vorrebbero avere il diritto di perseguire il profondo ed incredibile cambiamento in corso che li ha portati in un poco tempo, dal medio evo al futuro prossimo venturo, seguendo un percorso "naturale", come da loro stessi definito ed apprezzato anche da Berlusconi proprio ieri, "armonioso".

In occidente si sorride a questa parola, ma essa non va tradotta, bensì compresa. Infatti, per armonioso si intende pragmaticamente trovare soluzioni ai problemi e non creare contrapposizioni e frizioni che rischiano di non avere mai fine, visti i numeri in gioco, che possono scatenare effetti inimmaginabili a livello mondiale.
E' un faticoso esercizio quotidiano di composizione, comprensibile analizzando a fondo come la Cina stia percorrendo, a tappe forzate, quello che l'occidente ha realizzato in 2 secoli della propria storia.

Bene, quelli del Nobel oggi sono sembrati "elefanti nella cristalleria", con un atto che (forse) creerà problemi in Cina, come sotto sotto in parecchi nel mondo si auspicano ( lato politico del premio), ma che sicuramente rischia di crearli ben maggiori all'estero, visto che riattiverà il "dialogo tra sordi", avendo di fatto forzato a modificare le agende internazionali dei prossimi incontri, in un momento delicato come quello attuale, dove le emergenze che affliggono il mondo necessitano della convinta cooperazioni di tutte le parti, per trovare rapidamente soluzioni, tutti assieme.

E questo "tutti assieme", sembra essere il vero assente nella motivazione al premio assegnato oggi.

Micropost agli italiani (da italiano)

In Afghanistan è finita (con successo) la nostra missione di Pace. Riportiamo ora a casa la nostra dignità e i nostri ragazzi! Obama se ne farà una ragione!! (l'idea che serpeggia negli italiani e che il governo dovrebbe comprendere essere la scelta giusta e virtuosa)

Micropost agli italiani ( dalla Cina)

E' iniziato l'anno della Cina in Italia, noi conosciamo quasi tutto di voi, ma voi di noi non sapete quasi nulla. (la vera chiave di lettura dell'evento appena aperto a Roma - Anno della Cina in Italia)

Micropost al mondo (dalla Cina)

I diritti civili sono diritti sascrosanti e stiamo realmente facendo il possibile affinchè sia vero anche in Cina, ma devono essere "super partes": non possono essere usati per "scopi politici" altrimenti diventano armi improprie (l'idea che il cinese medio ha sulle questioni inerenti i diritti umani tirati fuori ogni volta che si parla di equilibrio politico - economici tra Cina ed occidente)

Micropost per Obama

Problemi in Nord Corea (Nucleare)? Mostrare i muscoli non serve!!! Esiste SOLO la via diplomatica (parola della dirigenza cinese presente di fianco a Kim Jong Il e al prossimo leader Kim Jong Un, alla parata per il 65° del Workers' Party of Korea (WPK) il partito alla guida del paese)

giovedì 7 ottobre 2010

Il cambiamento in Italia? A portellate!!


Leggo oggi il commento della Palombelli sul tema del "cambiamento generazionale" pubblicato sul Foglio.

E' interessante, perchè sintetizza ed evidenzia bene una cosa, per creare il cambiamento in Italia, sembra esistere solo un modo: a portellate!!!

La sfida lanciata appare chiaramente una provocazione, ma è anche (involontariamente) emblematica dell'aria (e dei pensieri) di chi sta alle leve del comando che ovviamente o lo "sradichi" o mica ci pensa a lasciare il passo.

Emblematica è poi la frase "lasciateci invecchiare in pace"!!, frase difficile da "digerire" se detta da una che è da poco arrivata ai cinquanta e appare più la "stizzita" risposta di una eccentrica aristocratica d'altri tempi che sente la piazza parlare di "pane" che una "donna dei nostri tempi!".

Un atteggiamento che nemmeno sotto tortura si sentirebbe da una donna dal doppio di età come la Montalcini e che nella vita cose (lotte) vere le ha fatte!!

Al che sorge qualche domanda: quale lavoro (vero) ha mai fatto per esempio il marito?
Esiste qualche relazione tra il percorso politico e quello intellettuale della famiglia Rutelli?? (può avere aiutato l'uno o l'altro?)
Come è arrivata questa generazione di cinquantenni ai posti che occupa? 

Comunque sia, appare del tutto fuori luogo il "ci siamo battuti già, molti anni fa, per i nostri lavori, le nostre pensioni, i diritti sociali e civili", affermazione che dimostra un egoismo a dir poco, "raccapricciante", pericoloso soprattutto se dichiarato dalla moglie di un leader politico di un movimento che vorrebbe essere il nuovo in Italia.

ps. Nei paesi anglosassoni, una affermazione del genere, rende invotabile e non credibile anche il consorte"!

Quindi, invece si "sfottere", alla romanesca da commedia all'italiana, potrebbe cercare di comprendere quanto di realmente importante accade nel mondo che di fatto smentisce dalle fondamenta il suo "ZERO sensi di colpa!" e guardare per esempio, alla Gran Bretagna, un paese dove è ancora radicata una cultura monarchica ed aristocratica e dove ancora oggi si NASCE LORD e non lo si diventa.

Bene, in un ambiente di questo tipo, nonostante tutto, un Brown pienamente al potere ( e prima di lui Blair, carico di voti), hanno compreso che fosse giusto dare il passo ai giovani (Cameron, Miliband) perchè portatori, comunque, di novità, le uniche cose che possono salvare la vecchia europa da essere in futuro, un grande ospizio, per "politicanti del secolo passato".

Se seguissimo la logica fino ad ora seguita dalla politica italiana, Blair sicuramente non avrebbe avuto problemi ad essere al poter ancora a lungo, come i Clinton in America, ma invece le regole e soprattutto il buon senso di quei paesi, portano a salutari cambiamenti che inevitabilmente rilanciano il paese nel suo complesso.

Per cui invece di provocare una "ribellione" stile il citato '68 ( i tempi sono cambiati!!), alludendo a pericolose metafore di cui faremmo volentieri a meno ed oltretutto molto pericolose con i tempi che corrono, sarebbe stato più utile vista la "dote" e l'onore di avere visibilità mediatica, se avesse usato lo spazio concesso per poter cercare di dare voce ( e supporto) a ricette nuove, piuttosto che rinvangare un (presunto) glorioso passato, che se visto con gli occhi della storia, appare evidentemente fallimentare.

Non si chiedono le scuse (ma chi le ha mai chieste?), ma almeno da chi è stata ed è parte integrante di un sistema di relazioni che tiene in scacco intere generazioni (e il paese), almeno un minimo di autocritica ce la si aspetta e se come dichiarato "il palazzo e il teatrino della politica" ha toccato questo livello, non si faccia almeno finta di aver vissuto su chissà quale pianeta (o famiglia!) in tutti questi decenni!!
In questo articolo emerge evidente comunque il vero segreto della differenza di passo che esiste ad esempio tra l'emergente Cina ed Italia: in Cina i genitori sono certi che stanno dando ai propri figli un futuro migliore e quindi con passione, stanno ogni giorno spendendosi (e lottando) affinchè tutto accada e sia sempre migliore, comunque a fianco dei propri figli, spesso l'unica ragione della propria vita.

Invece in Italia i genitori non sanno più cosa fare affinchè esista per i propri figli un futuro e pericolosamente stanno tirando i "remi in barca", ma per fortuna non tutti stanno facendo come nel caso della Rutelli, chiedendo solo di "invecchiare in pace"!!

Quindi gioventù italiana, avanti a "portellate" ;)

SARA’ ATTILIO MASSIMO IANNUCCI IL NUOVO AMBASCIATORE ITALIANO IN CINA

Imminente cambio di Ambasciatore in Cina. Sarà Massimo Iannucci, il nuovo Ambasciatore Italiano, che succederà a Riccardo Sessa. 

Questo avvicendamento potrebbe avvenire al termine dell'EXPO di Shanghai e comunque è già stato confermato dall'interessato (link).

Conoscitore dell'Asia e delle sue problematiche, ha avuto di recente ruolo attivo nell'emergenza umanitaria in Pakistan, oltre che essersi dovuto occupare di Afghanistan, quale supporto del Ministro degli esteri Frattini.

Di seguito una foto proprio relativa alla visita dell'Ambasciatore Iannucci al campo profughi Pakistano.

mercoledì 6 ottobre 2010

Un'Immagine 100 Parole: Liberatori od invasori??

(dal Corriere) Il governo di Hamid Karzai ha avviato colloqui segreti ad alto livello con i talebani per mettere fine al conflitto in Afghanistan. Lo ha rivelato il sito del Washington Post che cita fonti arabe e afghane vicine ai colloqui. I negoziati sono la prosecuzione di quelli ospitati dall'Arabia Saudita e conclusisi senza successo più di un anno fa. 

Il quotidiano sottolinea che i negoziati sono ancora in una fase preliminare ma puntano a un accordo complessivo che preveda il ritiro delle truppe Usa contestualmente all'ingresso di alcuni esponenti talebani nel governo. Una fonte ha spiegato che, al di là della linea ufficiale che richiede il ritiro incondizionato delle truppe straniere, i dirigenti talebani vogliono un accordo per timore di essere scavalcati nella guida del movimento da leader più radicali......

La sonda Cinese (Chang'e-2) è entrata nell'orbita della Luna


Alle 11.40 di oggi la Sonda Chang'e-2 ha terminato la delicata fase di decelerazione (iniziata alle 11.14) ed ingresso nell'orbita della luna desiderata che la porterà fino a 15 Km di distanza dal suolo.

Il tutto trasmesso in diretta Tv. Toccante il momento quando il capo progetto, dopo la riuscita manovra, non ha resistito all'emozione e ha stretto le mani di tutti i vertici cinesi seduti alle spalle degli operatoritra tra le lacrime.

Il segno dell'importanza della sfida che la Cina sta affrontando con questa missione e i suoi futuri sviluppi.Qiao LAB

martedì 5 ottobre 2010

8° Vertice ASEM: Sempre più stretta la collaborazione tra Asia e Europa


Che il mondo stia cambiando non è una novità, ma cominciano finalmente anche ad arrivare i primi risultati di una sempre migliore e maggiore cooperazione tra ASIA ed EUROPA, quanto meno un dialogo aperto su tutte le principali problematiche mondiali: finanza, commercio, ambientale, energia.



- Eighth Asia-Europe Meeting (ASEM)- Wen Jiabao: Recovery must be strong
- Chinese premier calls for advancing Asia-Europe co-op (ASEM)

venerdì 1 ottobre 2010

Buon compleanno Cina!! (e oggi va verso la luna)


Oggi in Cina è Festa Nazionale in occasione del 61°anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese.

Un momento importante, sottolineato dai rituali festeggiamenti in tutto il paese.
Ma oggi sarà un giorno importante anche per un altro evento che avrà inizio nel pomeriggio: il lancio del Chang'e-2, il satellite che porterà la Cina letteralmente sulla Luna.

Infatti come affermato dagli scienziati cinesi, caso del destino nel gioco delle finestre disponibili, oggi è anche il giorno perfetto per il lancio del satellite Chang’e-2.
Obbiettivo di questa missione spaziale, è quello di arrivare ad una esplorazione ravvicinata della Luna, con lo scopo di raccogliere informazioni necessarie in preparazione della vera e propria discesa sul suolo, già dal 2013, l'inizio di una possibile colonizzazione e sfruttamento del nostro satellite .

Non è infatti un mistero che gli scienziati cinesi siano convinti che sulla luna esistano importanti giacimenti di Elio-3, un isotopo dell'elio composto da due protoni e da un neutrone, che potrebbe rappresentare il carburante nelle prossime centrali a fusione nucleare e rarissimo sulla terra.


Per cui la Cina, nella sua rincorsa verso il futuro, fatto anche di energia prodotta da centrali a fusione, sta preparandosi per essere protagonista nella conquista di questa nuova frontiera, tanto che il programma Chang’e, prevede di poter predisporre una fornitura regolare di Elio-3 dalla luna, con 3 viaggi annuali.
Un progetto ambizioso e una vera corsa contro il tempo, viste anche le dichiarazioni dei Russi che pensano ad una estrazione di questo isotopo a partire dal 2020.

Comunque oggi la Cina lancia la sua sfida alla 19.00 ora cinese (6:59:57 per la precisione!!)

Se le condizioni climatiche non lo consentiranno oggi, sono comunque previsti possibili alternativi momenti di lancio per sabato o domenica, che però condizioneranno la missione per quanto riguarda la possibile orbita futura attorno alla luna.

Auguri Cina!!!

mercoledì 29 settembre 2010

Il padiglione italiano all'EXPO .. diventa permanente??


In questi giorni si giocano le sorti di tutti i padiglioni dell'EXPO che per regolamento dovrebbero, salvo eccezioni, venire smontati. E il futuro per quello italiano?:

(Link) Cina EXPO / Padiglione Italia sede permanente per il Made in Italy

domenica 26 settembre 2010

Appello di Fini .... già raccolto in Cina!!!

I cinesi sono stati i primi ad accogliere positivamente l'invito fatto da Fini nel suo video messaggio ("basta al massacro").

Per cui, anche forse un "pelo" preoccupati dell'andazzo, visto che la prossima settimana inizierà l'anno della Cina in Italia, hanno con entusiasmo "accolto" l'invito del Presidente della Camera Italiano.

E così, oggi sui media Cinesi internazionali, la notizia che riguarda l'Italia data nei lanci del telegiornale, in mezzo alle provocazioni degli USA sul valore del cambio (e guerra commerciale), atti di terrorismo in asia, tensioni in Sud America è: "Oggi in Italia si festeggia il "European Heritage Day".

Bene!!! Ora ci si aspetta di vedere se l'Italia si accorgerà che nel mondo (e la stragrende maggioranza degli italiani) sono interessati a ben altro !!!

sabato 25 settembre 2010

mercoledì 22 settembre 2010

Salvataggio di 60 gatti ... dalla padella!!!


Di seguito quanto riportato oggi su Shanghai Daily sul "salvataggio" di 60 gatti da parte di un gruppo di volontari cinesi.
Rescuers battle to save 60 cats from menus

IT was on the end of a shabby alley that Tang Xuesong, 30, knelt down and opened up a dirty sack. Inside was a thin cat with black and white markings, dead, stiff and decaying.

"Murderers!"

Tang shouted to seven cat dealers who stood around the dead cat, watching while covering their noses to avoid the piercing smell.

Tang was among a group of at least 40 cat-lovers who volunteered to save over 60 cats from a 20-square-meter stuffy warehouse, the hideout of seven cat dealers in an insignificant alley of Tongchuan Road in Shanghai.

The rescue started at 9am yesterday, ending at 4pm, after one of the volunteers paid 2,000 yuan (US$298) to buy the cats from the dealers, and the dealers' landlord - seeing the intensity of the protests - finally demanded they open the warehouse and free the cats.

Otherwise the cats might have faced the cruel fate the cat dealers had planned for them: To sell them to restaurants outside the city - in Guangdong or Henan province - for special dishes to be served at very low prices: 20 yuan for a small one, and 30 for a big one.

According to one volunteer, a truck had already taken away some cats earlier in the morning.

The 60-plus cats were kept in four cages, piled one upon another in the dark windowless room. To save money, cat dealers said in an interview, they kept the cats in the warehouse for several days before more were collected so the dealers could cut the number of transportation trips. During the wait, some small cats died because they had little to eat and no space to move.

The dealers caught cats at complexes at night by luring them into cages with dead sparrows.

They used sacks to collect the dead cats, and sold them at a lower price. About 10 sacks with cat corpses were found on the scene.

"It's the death camp for cats," said volunteer Zhang Caihong.

Standing beside the cat dealers were a group of policemen and a group of officials from the local government bureau for industry and commerce, but the volunteers criticized them for inaction.

A cat dealer told the officials they were "raising the cats for fun."

The policemen wouldn't force open the door of the warehouse, saying they first needed permission from their superiors. After several hours of argument, groups of volunteers cracked open the warehouse door at 2pm.

Seven cat dealers rushed out and fought them, breaking one's cell phone, slightly injuring another one's lips, and hitting a young girl who was trying to photograph them.

The policemen blamed the volunteers for breaking into a private home.

"I study the law, too," said Yang Baoguo, the dealers' leader, known as one of the five biggest cat dealers in Shanghai.

"We are reasonable people," Yang said. "Law-abiding citizens. No one rules that cats can't be traded."

It was Yang's landlord, summoned by the volunteers, who finally demanded the cat dealers open the warehouse and free the cats at 4pm. The landlord, surnamed Du, said he would force the dealers to leave in seven days and he never rent to them again.

Volunteers donated their own money to send the cats to veterinarians for sterilization operations and vaccines.

Then they asked, "What shall we do next with the cats?"

In a city where cats are not protected by laws, that was hard to answer.

"The small-animal protection law is still being drafted, which means that cats are not protected in the city, at least for now," said the chief of Shanghai Small Animal Protection Association, surnamed Zhang.

But Zhang said the trading of cats for eating was banned by the Animal Epidemic Prevention Law, which was agreed by officials with industrial and commercial bureau.

"But we don't have any direct evidence to show that they were trading the cats for eating purposes," said one of the officials.

The rescuers hoped that some kind residents would come and adopt them.

But other cats would be strays again, wandering around the streets and hunted by the cat dealers.

Iniziato in Cina il Festival di Metà-autunno ( e della rivoluzione della "festa della luna")

Oggi in Cina, è il primo dei 3 giorni di vacanza ufficiali, connessi al Festival di Metà-Autunno o anche chiamata Festa della Luna (Zhongqiujie 中秋節)

Una festa con ben 3000 anni  di storia, che viene festeggiata secondo il calendario cinese, il quindicesimo giorno dell'ottava luna.
 
Tradizionalmente è collegata al termine della raccolta di frutta, verdura e grano, tanto che nelle case veniva creato un altare dove venivano posti, come offerta di ringraziamento, cibo e frutta.

Il simbolo che ancora oggi accomuna comunque tutti i cinesi in queste giornate speciali, siano essi rurali che urbanizzati, sono i Mooncake di cui ho già parlato in un precedente post.

Ma collegata ai mooncake, è associata anche una leggenda per così dire "rivoluzionaria" che merita di essere citata:

Durante le dinastia Yuan ( 1280 - 1368 DC), la Cina era governata dal popolo mongolo.

I leader della precedente dinastia Sung (960 AD - 1280 DC), non contenti di essere dominati dallo straniero, iniziarono ad organizzare e coordinare una ribellione, cercando di non essere scoperti.

Per questo scopo, in prossimità della Festa della Luna, ordinarono di preparare delle torte speciali , nelle quali inserirono i messaggi che davano le indicazioni su come agire nel momento dell'attacco.

E fu così che nella notte della Festa della Luna, la ribellione ebbe inizio e il governo mongolo rovesciato.

Quindi i Mooncake sono ancora oggi un segno di commemorazione di questa leggenda ed è a questo evento leggendario che queste torte "speciali" devono quindi il loro nome ("torte della luna").

Buon Festival a tutti!!

venerdì 17 settembre 2010

Ecco le immagini del primo Cinese ... con Ipad!!!

Ipad è arrivato oggi in Cina. Ecco le immagini dei "Conquistatori" e le gesta di Han Ziwen, che passerà alla storia come il primo cinese Ipaddato (autentico e non clonato!)

giovedì 16 settembre 2010

Milano 2015: sarà un modesto expo (stampa Cinese)


E' ufficiale: l'Expo di Milano sarà un’edizione modesta.

A dichiararlo è la stampa cinese, dopo gli incontri avuti con Giuseppe Sala, Amministratore per l'EXPO 2015, in visita con il Presidente Diana Bracco all'Expo di Shanghai.

Se comparata con quella Cinese, Milano sarà quindi un'edizione "modesta" prima di tutto nello spazio utilizzato: solo 1,7 chilometri quadrati (Shanghai 5,28 chilometri quadrati).

Nelle presenze attese: solo 20.000 milioni, di cui il 30% dall'estero (6 milioni), mentre Shanghai ora ha toccato oggi i 52 Milioni di visitatori, sui 70 attesi e che difficilmente saranno raggiunti nel prossimo mese e mezzo.

I dati italiani sull’Expo 2015 hanno molto colpito i cinesi (e anche noi italiani), visto che tra l'altro smentiscono completamente le premesse e le promesse della vigilia, dove si parlava di ben 29 Milioni di turisti durante i 6 mesi dell'EXPO ed una media giornaliera attesa di soli 111.000 visitatori (contro i 160.000 fino ad ora dichiarati).

La presenza dei responsabili di Milano 2015 a Shanghai è connessa alla loro volontà di comprendere come gestire un evento su grande scale, analizzando le problematiche dei diversi partecipanti e cercare di trovare suggerimenti e spunti per il master plan che si sta approntando.

Il tema scelto "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", connesso alle questioni alimentari e sicurezza alimentare, sulla carta era intrigante, ed infatti ha trovato l'appoggio della BIE, ma ora che si sta cercando di metterlo in pratica, dalle analisi di parecchi addetti ai lavori, sembrano emergere molte debolezze e rischiosità.

Per esempio, l’essere più un happening, privato di luoghi fisici chiari e riconoscibili, come sono i tradizionali padiglioni, rischia di mettere in dubbio le stesse ragioni di una presenza di massa, soprattutto per la presenza italiana che dai dati esposti oggi, dovrà fare la parte del leone per salvare i risulatati.

Visto l’ingresso a pagamento, ritenete possibile che ben 14 milioni di italiani si sobbarchino l'onere di visitare quello che, scherzosamente, in tanti chiamano già “l’orto di Letizia”(Moratti)?

Proviamo allora a fare qualche parallelo con un evento simile sempre italiano; Genova del 1992.
Svoltosi in momenti ben diversi da quelli attuali e su un tema “decisamente mondiale”, come era la ricorrenza dei 500 anni della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, durò 3 mesi, dal 15 maggio al 15 agosto.

54 nazioni presenti con il risultato di solo 800.000 visitatori sui 3 milioni previsti (e del 1.7 milioni dichiarati inizialmente), con un incasso di 13 miliardi di lire (contro i previsti 45 miliardi).

Per la cronaca, Shanghai Expo 2010 fa i visitatori di tutto l'Expo di Genova in sole 2 giornate medie, qualcosa che dovrebbe fare riflettere a fondo i responsabili italiani, sul fatto che non esista, al momento, alcuna possibilità di comparare quanto è stato allestito in Cina con quello che si pensa di allestire in Italia.

Non solo, un altro paragone sembra gettare ombre sul futuro di Milano 2015 ed è il precedente di Expo di Saragozza nel 2008: 106 nazioni presenti e solo 5,6 milioni di visitatori (dei 10 previsti), tra l'altro con un programma di eventi che in qualche maniera sembra essere simile a quello che appare negli obbiettivi di Milano.

Ma è guardando “dentro” i dati spagnoli che si vede che qualcosa potrebbe non tornare anche a Milano. Infatti dei 5.6 milioni visitatori di Saragozza, ben il 56% erano di Saragozza, il 38% dal resto della Spagna e solo il 4,45% dall'estero.

Come dire, sicuramente l'Italia potrebbe esercitare un "fascino maggiore" per i turisti, ma se il programma riscuote scarso interesse, non ci sono “fanfare” che tengano, l'evento viene snobbato anche se un EXPO.

E ora, tutta questa modestia, di fronte ai "campioni cinesi", sicuramente preoccupa, anche alla luce del fatto che ad oggi, a differenza di come fecero i cinesi a suo tempo, Milano non ha nemmeno iniziato nessuna delle attività necessarie, visto che ancora sui terreni esistono vertenze e litigi a cui non sembra si sia ancora trovato una soluzione.

Speriamo solo che Milano (e l'Italia),come spesso capita a noi Italiani nei momenti di crisi, sia in grado di tirare furori il "Jolly", magari mettendo le mani sul piano operativo attuale che non sembra essere adeguato e che si possano smentire i trend passati non favorevoli per Milano e in futuro poter ricambiare la visita della "delegazione" dell'Expo 2010 a Milano, potendo mostrare il "gioiello italiano".

Un sogno? Ma la speranza è sempre l'ultima a morire....

martedì 14 settembre 2010

EXPO 2020 A SILICON VALLEY: Parola di Schwarzenegger!!


A Shanghai è atterrato Terminator, alias il Governatore della California,Arnold Schwarzenegger, che non potendo diventare Presidente degli Stati Uniti, per le regole vigenti, ha deciso lasciare un segno indelebile nella storia del proprio paese e di usare la sua immagine internazionale per promuovere la California in Cina e rilanciare l’immagine della California nel mondo.

All'evento che si è svolto nel padiglione USA, però ha fatto anche un grande annuncio: "la California si candiderà per l’Expo del 2020!!"

Il Claim per questa partecipazione è intrigante quanto ambizioso: "Expo 2020 a Silicon Valley".

Tra l’altro nel suo tour in Cina, Schwarzenegger ha visitato Suzhou, Nanjing e Hangzhou, incontrando il fondatore di Alibaba Jack Ma, ma soprattutto è rimasto affascinato dai treni ad alta velocità che collega queste città. Tecnologie che il Governatore della California si augura possano diventare l’ossatura del trasporto anche in America, su questo settore, paradossalmente ora rimasta arretrata rispetto a Giappone e Cina.

Accompagnato da Jim Wunderman, presidente del consiglio dell’area della Baia di San Francisco, Arnold Schwarzenegger ha in poche parole sintetizzato il suo pensiero sul tema dell'Expo 2020: "Shanghai ha dimostrato che quando ospiti una esposizione mondiale, il mondo viene da te. Ben, io voglio portare il mondo in California".

E gli ingredienti per un eccezionale Expo ci sarebbero tutti: prima di tutto perchè la California è uno stato leader nell’intrattenimento con la sempre intrigante Hollywood, in grande crescita nell'agricoltura, innovazione sia Green che bio oltre ad essere l'indiscusso centro mondiale della tecnologia.

Ma le motivazioni che spingono il Governatore della California a presentare la candidatura sono anche altre e molto concrete: "l’Expo promuove lo scambio internazionale di idee ma nel contempo crea lavoro e può contribuire ad aumentare il reddito del nostro stato."

Jim Wunderman ha rincarato la dose, definendo l’Expo "l’olimpiade dell’economia, della scienza e del mondo industriale e la Silicon Valley può essere un buon ambasciatore per gli Stati Uniti nel mondo."

Quindi dal prossimo anno state attenti: Terminator è tornato e difficilmente accetterà un diniego. I responsabili del Bureau of International Expositions (Bie), di cui gli Usa non sono però incredibilmente membri pur avendo organizzato ben 14 edizioni dell'Expo e che alla fine del 2012 dovrebbe annunciare il paese vincitore che ospiterà l’Expo del 2020 sono avvisati.

domenica 12 settembre 2010

Sistema delle vacanze in Cina: Calendario 2010 - Ecco come funziona

Uno dei "misteri" per chi vive in Cina è comprendere come vengono gestite dal governo le festività e le relative ferie. Di seguito pubblico il "sistema" per il 2010.


Ps. Per comprendere come funziona la tabella: 

1) A destra in rosso il numero dei giorni 3 天 (3gg.)

2) In basso a sinistra data di inizio e fine vacanza (es. 22 - 24 settembre)

3) In basso a dx i giorni di "recupero" considerati lavorativi per avere diritto ai giorni di ferie previsti in rosso. (es. 19 settembre (una domenica) e 25 settembre (un sabato) sono considerate giornate lavorative "di recupero" per la festività 22-24 settembre)

Buone vacanze a tutti!!

giovedì 9 settembre 2010

Innovating Poverty: Accelerating mobile money services for unbanked markets innovating Poverty mobile gates banks http://ping.fm/cVCLA

China ranks 27th in Global Competitiveness Report (#Italy 48th) http://ping.fm/85Qef

venerdì 3 settembre 2010

Innovare la povertà: la nuova ricetta del futuro della Cina


A Beijing, di fronte al mitico "Bird Nest" delle Olimpiadi, alla presenza dell'ex Vice ministro dell'Agricoltura Cinese Liu Jin, il Presidente della Camera di commercio dell'Hebei, il Vice direttore dall'agenzia stampa Xinhua, i vertici della associazione nazionale cinese contro la povertà in Cina e i leader delle principali counties provenienti da 9 provincie cinesi tra cui Yunnan, Inner Mongolia, Hebei si è discusso di come sia possibile contribuire alla innovazione futura della Cina.

Unico straniero presente, è stata l'occasione per fare il punto e con i presenti valutare le possibili attività con le quali nel biennio 2010 - 2012 sarà possibile contribuire attivamente ad una crescita e una migliore ridistribuzione della ricchezza in Cina.

"Innovare la povertà" sembra essere la sintesi e il messaggio che caratterizzerà il futuro della Cina, ormai diventata seconda economia mondiale.

Discorso quanto mai attuale anche dopo le calamità che stanno flagellando l'Asia in questi giorni e che rendono fondamentale ripensare le logiche fin qua seguite nel costruire il presente.

In questo contesto speciale, si sono quindi  alcune delle linee guida da svilupparsi nei prossimi mesi nei settori del turismo, della logistica integrata a supporto delle produzioni locali ad un incremento delle attività di scambi culturali tra alcune delle mete più belle della Cina e gli operatori del turismo italiano ed europeo.

Una sintesi forse meno “scoppiettante”, ma decisamente più concreta che punta a creare una società sostenibile e per farlo gli investimenti per aiutare le aree più povere della Cina e del mondo, rappresenteranno l’asse dell’agire e della strategia futura della Cina.

Basta pensare a quello che sta accadendo nel vicino Pakistan o nel nord ovest della Cina o nella confinante Russia, in quello sembrano le prove generalie ed i segni evidenti di un cambiamento climatico che porta la Cina a dover fare i conti con il crollo delle produzioni agricole e alla Russia a bloccare le esportazione del proprio grano.

Una situazione di crisi che si sta propagando e va affrontata ora e non rimandata, perché non è più rimandabile.

Ecco cosa la Cina si accinge a “guardare in faccia”, senza paura di ripetere ancora una volta, da seconda economia mondiale: “siamo un paese in via di sviluppo”!!

Progetti concreti che ci vedranno in prima linea con il QIAO LAB, l'incubatore cinese dell'Italian Center di Shanghai.

Infatti il punto focale che è emerso e che ci ha trovato tutti d'accoro è soprattutto la missione di una sempre maggiore condivisione della conoscenza e delle innovazioni tecnologiche nei diversi settori tra Italia e Cina, qualcosa che contribuirà alla costruzione di un migliore futuro in ampie aree della Cina, ancora spesso in via di sviluppo.

Coerentemente a questo obbiettivo, il QIAO LAB, l'incubatore cinese dell'Italian Center di Shanghai, ha lanciato quindi il bando di selezione per il "Matteo Ricci Innovation Program", che recuperando l'essenza dell'esempio e dello spirito di colui che tanto fece per la Cina nel passato, possa raccogliere le migliori esperienze e "menti" innovative italiane attorno ad una nuova fase di mutua cooperazione sul piano tecnologico ed industriale.

I progetti d'innovazione italiani che saranno selezionati verranno messi in mostra permanentemente all'Italian Center, il più grande business incubatore d'impresa Europeo in Cina e saranno poi presentate alle imprese ed alla istituzioni scientifiche cinesi, con l'intento di supportarne lo sviluppo e la produzione su scala industriale, sia in Cina che nel resto del mondo.

Gli imprenditori, le imprese e gli enti dei progetti selezionati che fossero anche interessati ad attivare una propria attività in Cina, valorizzando la propria ricerca ed innovazione attraverso una presenza diretta, potranno anche utilizzare le strutture del QIAO LAB ed aderire all'Incubation Program connesso.

Al presente bando possono aderire Centri di ricerca, Università, Parchi Tecnologici, aziende private, enti pubblici e singoli inventori.

Per poter essere selezionare quale progetto del "Matteo Ricci Innovation Program 2010 - 2011" è sufficente compilare la seguente form oppure scrivere all'indirizzo matteoricciprogram@qiaolab.com

Costruire il nostro futuro non può più essere una “missione impossibile”!

Di seguito altre foto dell'evento di Beijing:

domenica 15 agosto 2010

La Cina si ferma per lutto

Zhouqu cerimonia

Oggi la Cina si è fermata in segno di lutto per commemorare i 1,239 morti e 505 dispersi di Zhouqu.

Televisioni cinesi e siti internet listati a lutto, bandiere a mezz'asta, sospensione delle attività ricreative per tutto il giorno, comprese quelle all'EXPO, una giornata dedicata a quanto accaduto nel Gansu.

Una mobilitazione emotiva totale che per la terza volta unisce la nazione, dopo il terribile terremoto del 2008 dello Sichuan e il terremoto di Yushu del 21 aprile di quest'anno.

Un'unione di intenti che vede una concreta partecipazione diffusa in tutta la Cina, anche attraverso la pioggia di donazioni di queste ore (oltre 120 Milioni di Yuan!).

Un dolore profondo che accomuna, ma che è anche l'inizio del suo trasformarsi in azione, una motivazione che accomuna i cinesi nei momenti duri come questi, dove si assiste ad una reazione composta, unitaria, tutta proiettata al ricostruire, costruire e creare il futuro.

Oggi però in Cina è il momento della "riflessione" e del ricordo.

Zhouqu commemorazione

Per ulteriori immagini ed informazioni (in cinese) o se volete semplicemente inviare un vostro segno di partecipazione
INVIA UN SEGNO DI PARTECIPAZIONE (sito cinese)