mercoledì 22 settembre 2010

Iniziato in Cina il Festival di Metà-autunno ( e della rivoluzione della "festa della luna")

Oggi in Cina, è il primo dei 3 giorni di vacanza ufficiali, connessi al Festival di Metà-Autunno o anche chiamata Festa della Luna (Zhongqiujie 中秋節)

Una festa con ben 3000 anni  di storia, che viene festeggiata secondo il calendario cinese, il quindicesimo giorno dell'ottava luna.
 
Tradizionalmente è collegata al termine della raccolta di frutta, verdura e grano, tanto che nelle case veniva creato un altare dove venivano posti, come offerta di ringraziamento, cibo e frutta.

Il simbolo che ancora oggi accomuna comunque tutti i cinesi in queste giornate speciali, siano essi rurali che urbanizzati, sono i Mooncake di cui ho già parlato in un precedente post.

Ma collegata ai mooncake, è associata anche una leggenda per così dire "rivoluzionaria" che merita di essere citata:

Durante le dinastia Yuan ( 1280 - 1368 DC), la Cina era governata dal popolo mongolo.

I leader della precedente dinastia Sung (960 AD - 1280 DC), non contenti di essere dominati dallo straniero, iniziarono ad organizzare e coordinare una ribellione, cercando di non essere scoperti.

Per questo scopo, in prossimità della Festa della Luna, ordinarono di preparare delle torte speciali , nelle quali inserirono i messaggi che davano le indicazioni su come agire nel momento dell'attacco.

E fu così che nella notte della Festa della Luna, la ribellione ebbe inizio e il governo mongolo rovesciato.

Quindi i Mooncake sono ancora oggi un segno di commemorazione di questa leggenda ed è a questo evento leggendario che queste torte "speciali" devono quindi il loro nome ("torte della luna").

Buon Festival a tutti!!

venerdì 17 settembre 2010

Ecco le immagini del primo Cinese ... con Ipad!!!

Ipad è arrivato oggi in Cina. Ecco le immagini dei "Conquistatori" e le gesta di Han Ziwen, che passerà alla storia come il primo cinese Ipaddato (autentico e non clonato!)

giovedì 16 settembre 2010

Milano 2015: sarà un modesto expo (stampa Cinese)


E' ufficiale: l'Expo di Milano sarà un’edizione modesta.

A dichiararlo è la stampa cinese, dopo gli incontri avuti con Giuseppe Sala, Amministratore per l'EXPO 2015, in visita con il Presidente Diana Bracco all'Expo di Shanghai.

Se comparata con quella Cinese, Milano sarà quindi un'edizione "modesta" prima di tutto nello spazio utilizzato: solo 1,7 chilometri quadrati (Shanghai 5,28 chilometri quadrati).

Nelle presenze attese: solo 20.000 milioni, di cui il 30% dall'estero (6 milioni), mentre Shanghai ora ha toccato oggi i 52 Milioni di visitatori, sui 70 attesi e che difficilmente saranno raggiunti nel prossimo mese e mezzo.

I dati italiani sull’Expo 2015 hanno molto colpito i cinesi (e anche noi italiani), visto che tra l'altro smentiscono completamente le premesse e le promesse della vigilia, dove si parlava di ben 29 Milioni di turisti durante i 6 mesi dell'EXPO ed una media giornaliera attesa di soli 111.000 visitatori (contro i 160.000 fino ad ora dichiarati).

La presenza dei responsabili di Milano 2015 a Shanghai è connessa alla loro volontà di comprendere come gestire un evento su grande scale, analizzando le problematiche dei diversi partecipanti e cercare di trovare suggerimenti e spunti per il master plan che si sta approntando.

Il tema scelto "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", connesso alle questioni alimentari e sicurezza alimentare, sulla carta era intrigante, ed infatti ha trovato l'appoggio della BIE, ma ora che si sta cercando di metterlo in pratica, dalle analisi di parecchi addetti ai lavori, sembrano emergere molte debolezze e rischiosità.

Per esempio, l’essere più un happening, privato di luoghi fisici chiari e riconoscibili, come sono i tradizionali padiglioni, rischia di mettere in dubbio le stesse ragioni di una presenza di massa, soprattutto per la presenza italiana che dai dati esposti oggi, dovrà fare la parte del leone per salvare i risulatati.

Visto l’ingresso a pagamento, ritenete possibile che ben 14 milioni di italiani si sobbarchino l'onere di visitare quello che, scherzosamente, in tanti chiamano già “l’orto di Letizia”(Moratti)?

Proviamo allora a fare qualche parallelo con un evento simile sempre italiano; Genova del 1992.
Svoltosi in momenti ben diversi da quelli attuali e su un tema “decisamente mondiale”, come era la ricorrenza dei 500 anni della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, durò 3 mesi, dal 15 maggio al 15 agosto.

54 nazioni presenti con il risultato di solo 800.000 visitatori sui 3 milioni previsti (e del 1.7 milioni dichiarati inizialmente), con un incasso di 13 miliardi di lire (contro i previsti 45 miliardi).

Per la cronaca, Shanghai Expo 2010 fa i visitatori di tutto l'Expo di Genova in sole 2 giornate medie, qualcosa che dovrebbe fare riflettere a fondo i responsabili italiani, sul fatto che non esista, al momento, alcuna possibilità di comparare quanto è stato allestito in Cina con quello che si pensa di allestire in Italia.

Non solo, un altro paragone sembra gettare ombre sul futuro di Milano 2015 ed è il precedente di Expo di Saragozza nel 2008: 106 nazioni presenti e solo 5,6 milioni di visitatori (dei 10 previsti), tra l'altro con un programma di eventi che in qualche maniera sembra essere simile a quello che appare negli obbiettivi di Milano.

Ma è guardando “dentro” i dati spagnoli che si vede che qualcosa potrebbe non tornare anche a Milano. Infatti dei 5.6 milioni visitatori di Saragozza, ben il 56% erano di Saragozza, il 38% dal resto della Spagna e solo il 4,45% dall'estero.

Come dire, sicuramente l'Italia potrebbe esercitare un "fascino maggiore" per i turisti, ma se il programma riscuote scarso interesse, non ci sono “fanfare” che tengano, l'evento viene snobbato anche se un EXPO.

E ora, tutta questa modestia, di fronte ai "campioni cinesi", sicuramente preoccupa, anche alla luce del fatto che ad oggi, a differenza di come fecero i cinesi a suo tempo, Milano non ha nemmeno iniziato nessuna delle attività necessarie, visto che ancora sui terreni esistono vertenze e litigi a cui non sembra si sia ancora trovato una soluzione.

Speriamo solo che Milano (e l'Italia),come spesso capita a noi Italiani nei momenti di crisi, sia in grado di tirare furori il "Jolly", magari mettendo le mani sul piano operativo attuale che non sembra essere adeguato e che si possano smentire i trend passati non favorevoli per Milano e in futuro poter ricambiare la visita della "delegazione" dell'Expo 2010 a Milano, potendo mostrare il "gioiello italiano".

Un sogno? Ma la speranza è sempre l'ultima a morire....

martedì 14 settembre 2010

EXPO 2020 A SILICON VALLEY: Parola di Schwarzenegger!!


A Shanghai è atterrato Terminator, alias il Governatore della California,Arnold Schwarzenegger, che non potendo diventare Presidente degli Stati Uniti, per le regole vigenti, ha deciso lasciare un segno indelebile nella storia del proprio paese e di usare la sua immagine internazionale per promuovere la California in Cina e rilanciare l’immagine della California nel mondo.

All'evento che si è svolto nel padiglione USA, però ha fatto anche un grande annuncio: "la California si candiderà per l’Expo del 2020!!"

Il Claim per questa partecipazione è intrigante quanto ambizioso: "Expo 2020 a Silicon Valley".

Tra l’altro nel suo tour in Cina, Schwarzenegger ha visitato Suzhou, Nanjing e Hangzhou, incontrando il fondatore di Alibaba Jack Ma, ma soprattutto è rimasto affascinato dai treni ad alta velocità che collega queste città. Tecnologie che il Governatore della California si augura possano diventare l’ossatura del trasporto anche in America, su questo settore, paradossalmente ora rimasta arretrata rispetto a Giappone e Cina.

Accompagnato da Jim Wunderman, presidente del consiglio dell’area della Baia di San Francisco, Arnold Schwarzenegger ha in poche parole sintetizzato il suo pensiero sul tema dell'Expo 2020: "Shanghai ha dimostrato che quando ospiti una esposizione mondiale, il mondo viene da te. Ben, io voglio portare il mondo in California".

E gli ingredienti per un eccezionale Expo ci sarebbero tutti: prima di tutto perchè la California è uno stato leader nell’intrattenimento con la sempre intrigante Hollywood, in grande crescita nell'agricoltura, innovazione sia Green che bio oltre ad essere l'indiscusso centro mondiale della tecnologia.

Ma le motivazioni che spingono il Governatore della California a presentare la candidatura sono anche altre e molto concrete: "l’Expo promuove lo scambio internazionale di idee ma nel contempo crea lavoro e può contribuire ad aumentare il reddito del nostro stato."

Jim Wunderman ha rincarato la dose, definendo l’Expo "l’olimpiade dell’economia, della scienza e del mondo industriale e la Silicon Valley può essere un buon ambasciatore per gli Stati Uniti nel mondo."

Quindi dal prossimo anno state attenti: Terminator è tornato e difficilmente accetterà un diniego. I responsabili del Bureau of International Expositions (Bie), di cui gli Usa non sono però incredibilmente membri pur avendo organizzato ben 14 edizioni dell'Expo e che alla fine del 2012 dovrebbe annunciare il paese vincitore che ospiterà l’Expo del 2020 sono avvisati.

domenica 12 settembre 2010

Sistema delle vacanze in Cina: Calendario 2010 - Ecco come funziona

Uno dei "misteri" per chi vive in Cina è comprendere come vengono gestite dal governo le festività e le relative ferie. Di seguito pubblico il "sistema" per il 2010.


Ps. Per comprendere come funziona la tabella: 

1) A destra in rosso il numero dei giorni 3 天 (3gg.)

2) In basso a sinistra data di inizio e fine vacanza (es. 22 - 24 settembre)

3) In basso a dx i giorni di "recupero" considerati lavorativi per avere diritto ai giorni di ferie previsti in rosso. (es. 19 settembre (una domenica) e 25 settembre (un sabato) sono considerate giornate lavorative "di recupero" per la festività 22-24 settembre)

Buone vacanze a tutti!!

giovedì 9 settembre 2010

Innovating Poverty: Accelerating mobile money services for unbanked markets innovating Poverty mobile gates banks http://ping.fm/cVCLA

China ranks 27th in Global Competitiveness Report (#Italy 48th) http://ping.fm/85Qef

venerdì 3 settembre 2010

Innovare la povertà: la nuova ricetta del futuro della Cina


A Beijing, di fronte al mitico "Bird Nest" delle Olimpiadi, alla presenza dell'ex Vice ministro dell'Agricoltura Cinese Liu Jin, il Presidente della Camera di commercio dell'Hebei, il Vice direttore dall'agenzia stampa Xinhua, i vertici della associazione nazionale cinese contro la povertà in Cina e i leader delle principali counties provenienti da 9 provincie cinesi tra cui Yunnan, Inner Mongolia, Hebei si è discusso di come sia possibile contribuire alla innovazione futura della Cina.

Unico straniero presente, è stata l'occasione per fare il punto e con i presenti valutare le possibili attività con le quali nel biennio 2010 - 2012 sarà possibile contribuire attivamente ad una crescita e una migliore ridistribuzione della ricchezza in Cina.

"Innovare la povertà" sembra essere la sintesi e il messaggio che caratterizzerà il futuro della Cina, ormai diventata seconda economia mondiale.

Discorso quanto mai attuale anche dopo le calamità che stanno flagellando l'Asia in questi giorni e che rendono fondamentale ripensare le logiche fin qua seguite nel costruire il presente.

In questo contesto speciale, si sono quindi  alcune delle linee guida da svilupparsi nei prossimi mesi nei settori del turismo, della logistica integrata a supporto delle produzioni locali ad un incremento delle attività di scambi culturali tra alcune delle mete più belle della Cina e gli operatori del turismo italiano ed europeo.

Una sintesi forse meno “scoppiettante”, ma decisamente più concreta che punta a creare una società sostenibile e per farlo gli investimenti per aiutare le aree più povere della Cina e del mondo, rappresenteranno l’asse dell’agire e della strategia futura della Cina.

Basta pensare a quello che sta accadendo nel vicino Pakistan o nel nord ovest della Cina o nella confinante Russia, in quello sembrano le prove generalie ed i segni evidenti di un cambiamento climatico che porta la Cina a dover fare i conti con il crollo delle produzioni agricole e alla Russia a bloccare le esportazione del proprio grano.

Una situazione di crisi che si sta propagando e va affrontata ora e non rimandata, perché non è più rimandabile.

Ecco cosa la Cina si accinge a “guardare in faccia”, senza paura di ripetere ancora una volta, da seconda economia mondiale: “siamo un paese in via di sviluppo”!!

Progetti concreti che ci vedranno in prima linea con il QIAO LAB, l'incubatore cinese dell'Italian Center di Shanghai.

Infatti il punto focale che è emerso e che ci ha trovato tutti d'accoro è soprattutto la missione di una sempre maggiore condivisione della conoscenza e delle innovazioni tecnologiche nei diversi settori tra Italia e Cina, qualcosa che contribuirà alla costruzione di un migliore futuro in ampie aree della Cina, ancora spesso in via di sviluppo.

Coerentemente a questo obbiettivo, il QIAO LAB, l'incubatore cinese dell'Italian Center di Shanghai, ha lanciato quindi il bando di selezione per il "Matteo Ricci Innovation Program", che recuperando l'essenza dell'esempio e dello spirito di colui che tanto fece per la Cina nel passato, possa raccogliere le migliori esperienze e "menti" innovative italiane attorno ad una nuova fase di mutua cooperazione sul piano tecnologico ed industriale.

I progetti d'innovazione italiani che saranno selezionati verranno messi in mostra permanentemente all'Italian Center, il più grande business incubatore d'impresa Europeo in Cina e saranno poi presentate alle imprese ed alla istituzioni scientifiche cinesi, con l'intento di supportarne lo sviluppo e la produzione su scala industriale, sia in Cina che nel resto del mondo.

Gli imprenditori, le imprese e gli enti dei progetti selezionati che fossero anche interessati ad attivare una propria attività in Cina, valorizzando la propria ricerca ed innovazione attraverso una presenza diretta, potranno anche utilizzare le strutture del QIAO LAB ed aderire all'Incubation Program connesso.

Al presente bando possono aderire Centri di ricerca, Università, Parchi Tecnologici, aziende private, enti pubblici e singoli inventori.

Per poter essere selezionare quale progetto del "Matteo Ricci Innovation Program 2010 - 2011" è sufficente compilare la seguente form oppure scrivere all'indirizzo matteoricciprogram@qiaolab.com

Costruire il nostro futuro non può più essere una “missione impossibile”!

Di seguito altre foto dell'evento di Beijing:

domenica 15 agosto 2010

La Cina si ferma per lutto

Zhouqu cerimonia

Oggi la Cina si è fermata in segno di lutto per commemorare i 1,239 morti e 505 dispersi di Zhouqu.

Televisioni cinesi e siti internet listati a lutto, bandiere a mezz'asta, sospensione delle attività ricreative per tutto il giorno, comprese quelle all'EXPO, una giornata dedicata a quanto accaduto nel Gansu.

Una mobilitazione emotiva totale che per la terza volta unisce la nazione, dopo il terribile terremoto del 2008 dello Sichuan e il terremoto di Yushu del 21 aprile di quest'anno.

Un'unione di intenti che vede una concreta partecipazione diffusa in tutta la Cina, anche attraverso la pioggia di donazioni di queste ore (oltre 120 Milioni di Yuan!).

Un dolore profondo che accomuna, ma che è anche l'inizio del suo trasformarsi in azione, una motivazione che accomuna i cinesi nei momenti duri come questi, dove si assiste ad una reazione composta, unitaria, tutta proiettata al ricostruire, costruire e creare il futuro.

Oggi però in Cina è il momento della "riflessione" e del ricordo.

Zhouqu commemorazione

Per ulteriori immagini ed informazioni (in cinese) o se volete semplicemente inviare un vostro segno di partecipazione
INVIA UN SEGNO DI PARTECIPAZIONE (sito cinese)

venerdì 13 agosto 2010

E-Book Kindle in difficoltà in Cina....

Gli analisti hanno già  decretato un futuro incerto per Kindle in Cina. kindle ebook Cina http://ping.fm/Qq8NY

giovedì 12 agosto 2010

Visto dalla Cina, confusione ad occidente sulle regole.. le fanno i governi o i governati(multinazionali)? #internet #azuni #Google #Verizon

lunedì 9 agosto 2010

"Water Cube" Transformer!!! (VIDEO)

A due anni dai giochi olimpici di Beijing, ancora una volta i cinesi danno prova di dinamismo e concretezza degna del film "Transformers".

Avevo avuto modo di vedere i "lavori in corso" poco tempo fa, ma adesso che ieri ha riaperto è stato finalmente svelato il piano di rilancio della struttura che aveva appassionato tutto il mondo per le sue forme e colori: il "Water Cube" è diventato un parco acquatico!!

Tra l'altro l'area è passata dai precedenti 49.000 mq agli attuali 77.000 mq. Costo d'ingresso 200 Rmb.

Di seguito il video per apprezzare la "trasformazione".




domenica 8 agosto 2010

(Shanghai) Parte il "Matteo Ricci Innovation Program": La tua innovazione per il mercato cinese

INVITO A PRESENTARE PROGETTI D'INNOVAZIONE PER IL MERCATO CINESE ED INTERNAZIONALE

Matteo Ricci ProgramQIAO LAB, il business Incubator cinese presso l'Italian Center di Shanghai, nel contesto delle attività si cooperazione con le autorità e gli enti cinesi dedicati all'Innovazione, lancia il programma "MATTEO RICCI INNOVATION PROGRAM 2010 - 2011".

Elementi ispiratori che animano questo programma di cooperazione, sono il recupero dello spirito e l'essenza dell'azione he consentì a padre Matteo Ricci, a partire dal 1582, di realizzare quello che oggi si potrebbe definire, il più grande progetto di trasferimento di conoscenza e tecnologico della storia umana

Condizioni di partecipazione:
Saranno presi in considerazione i progetti d'innovazione ed imprese in grado di contribuire in maniera significativa al miglioramento della qualità della vita nelle comunità e città cinesi o che possano trovare applicazione nel contesto del mercato cinese ed internazionali, attraverso una mutua cooperazione con le controparti cinesi che saranno coinvolte.

I progetti d'innovazione ed imprenditoriali italiani che saranno selezionati, verranno messi in mostra permanentemente al QIAO LAB - Italian Center Shanghai, che con i suoi 10.000 Mq. e i suoi 6 piani, è la più grande presenza italiana per il supporto all'innovazione italiana in Cina.

Messe in contatto con le imprese, i parchi industriali e tecnologici cinesi, l'obbiettivo del progetto è quello di supportarne lo sviluppo e la produzione su scala industriale, sia in Cina che nel resto del mondo.

Al presente bando possono aderire Centri di ricerca, Università, Parchi Tecnologici, aziende private, imprese/consorzi, enti pubblici e singoli Inventori e Ricercatori.

N.b. Al presente bando possono aderire anche aziende Italiane che abbiano già una presenza in Cina o aziende costituite da imprenditori ed inventori italiani ma che non abbiamo la propria sede in Italia.

Tipologia dei progettiLe innovazioni e le aziende che potranno essere prese in considerazione dovranno provenire da uno dei settori indicati nell'application form all'indirizzo internet Form di adesione

Per informazioni ed adesione : Matteo Ricci Program

lunedì 2 agosto 2010

Innovatori d'Italia: a Shanghai per sfidare il mondo!!

C'è qualcosa che accomuna tutti gli italiani, da sud a nord, da est ad ovest, quasi un gene presente da secoli in tutti noi: l'essere un popolo di inventori!!

Provate infatti a porvi la stessa semplice domanda che Antonio Cianci, del Ministero della Pubblica Amministrazione ed Innovazione italiana e responsabile del progetto "L'Italia degli Innovatori", ha fatto ai presenti di Shanghai: "quale è il paese al mondo che ha inventato di più?"

Sorprendentemente per i cinesi presenti, ma anche per molti italiani, la risposta incredibilmente è una sola: "L'Italia!"

La "Piccola" Italia appare infatti enorme, se guardata senza pregiudizi, sotto la lente dell'innovazione, in quello che sembra essere una eccellenza tutta italiana: ben il 70% di tutto ciò che ha cambiato la vita dell'umanità ed è d'uso comune nel mondo ancora oggi, è stato infatti pensato ed inventato da Italiani.

Un dato oggettivo e se da un lato le multinazionali internazionali sfornano brevetti a ripetizione, dall'altro il "colpo di genio" arriva invece spesso da un singolo Italiano che riesce a realizzare ciò che team di scienziati molte volte non sono stati in grado di "vedere" prima di lui.

Tradotto nella realtà, il David Italiano, fatto di fantasiose e creative piccole e medie imprese, riesce comunque a competere con i colossi mondiali, tanto che su un migliaio di prodotti, l'Italia su quei mercati è sempre tra le prime 3, così come su 128 prodotti, l'Italia è addirittura al primo posto sui relativi mercati.

La prova che la creatività italiana è in grado di creare valore, anche e soprattutto ora, in un periodo di crisi come quello che si sta attraversando, dove sarà proprio la creatività e il sapersi innovare, la chiave per guardare al futuro.

Interessante è poi comparare la creatività americana, fatta di laboratori, team, gruppi, con quella Italiana che fin dai tempi di Leonardo è invece fatta di persone, singole menti in grado di cambiare il corso della storia, come già fatto nel passato, con l'invenzione per esempio della Pila, Telefono,Computer, Plastica, Elicottero e dell'uso pacifico dell'energia nucleare.

Bene, è in questo scenario e con questo spirito che ieri a Shanghai, l'Italia che innova si è ritrovata al padiglione italiano dell'Expo per "premiare" le migliori innovazioni tra quelle che stanno partecipando alla "Italia degli Innovatori", iniziativa promossa dal Ministero della Pubblica Amministrazione ed Innovazione.

Una iniziativa che diverrà luogo permanente all'interno del Ministero stesso per dare spazio alle "menti" italiane che sanno e potrebbero cambiare il mondo ancora una volta.

Una vera e propria startup di una struttura istituzionale, come è stata definita nel suo intervento di apertura dal Commissario dell'EXPO Quintieri, "deux ex machina" ed ideatore assieme ad Antonio Cianci, dell'iniziativa in corso a Shanghai, con il convinto supporto del Ministro della Pubblica Amministrazione Brunetta.

Nel suo intervento Quintieri ha sottolineato, come nel mondo l'Italia appaia legata al design, al fashion, al cibo e al bel paese in senso turistico ma non al saper inventare ed innovare ai massimi livelli.

L'Italia degli innovatori" organizzata a Shanghai, ha quindi voluto proprio cercare di correggere questo errore di percezione, mettendo in mostra al Padiglione italiano, l'Italia che è "dentro" quasi tutto quello che nel mondo moderno viene utilizzato, valore invece associato normalmente ad altri paesi come gli Stati Uniti e la Germania.

Una storia tanto incredibile, ed unica, che le innovazioni presentate negli schermi della mostra di Shanghai, quasi fossero un film d'autore, sono state in grado di attrarre l'attenzione di un "campione" del grande schermo come Robert De Niro, che in visita al Padiglione italiano, si è letteralmente perso per ben mezz'ora nella magica emozione di questo "spirito italiano".

Ma se in maniera oggettiva, l'Italia è il paese delle invenzioni, per quale ragione il mondo non ci riconosce per questa qualità e competenza?

La risposta ancora una volta viene offerta da Antonio Cianci, questa volta attraverso una citazione che arriva dritta dall'EXPO, questa volta di Milano del 1906, nella quale uno dei testimoni di quel grande evento, sembra inquadrare il vero limite Italiano: "Noi italiani non sappiamo apprezzare le grandi cose che siamo in grado di fare",

Sembra proprio questo il punto, quello di una scarsa fiducia in noi stessi, la causa primaria che pur non fermando l'innata nostra capacità di creare, sicuramente ne limita le capacità di saper creare valore e per esempio, consentire alla creatività nostrana di diventare multinazionale, come invece accade in Usa, Germania ed ora anche CIna.

E' per questi motivi che "l'Italia degli innovatori" lanciata a Shanghai, rappresenta una esperienza di altissimo valore per il futuro italiano, sia perchè evidenzia, presenta e promuove la visione di un'Italia molto diversa da quella "pizza, pasta e mandolino" associataci, ma soprattutto perchè intende dare il "coraggio" e il supporto alle piccole e medie imprese, le vere artefici delle innovazioni ed invenzioni italiane, per cercare di supportarle per poter competere su un mercato difficile come quello cinese, dando loro le "spalle forti" dell'appoggio governativo, elemento che sicuramente le potrà aiutare ad arrivare dove da sole non potrebbero mai arrivate.

Cianci ha poi sottolineato nel suo intervento, come la Cina rappresenti un banco di prova per "L'Italia degli Innovatori", per quello che ha definito "una partenza con il botto", di una iniziativa che nelle sue prossime tappe interesserà Russia e Brasile, proprio per continuare a contribuire concretamente a cambiare l'idea di fondo che ci accomuna e sostenere il nuovo motto per un rilancio del paese nel futuro:" credere in quello che sappiamo fare".

Ma tornando all'evento di ieri, chi è stato il vincitore premiato a Shanghai? Beh, per la cronaca il vincitore del concorso lanciato su Italian Valley, sito collegato all'Italia degli Innovatori è stato il progetto della Casa Mobile, riciclabile : la casa reversibile. Ma onestamente, tutti i 265 partecipanti e soprattutto i presenti a Shanghai nel caldo torrido a quasi 40° di questi giorni, meritano il plauso per quella che può essere a tutti gli effetti una grande vittoria collettiva: quella di aver saputo lanciare, tutti assieme, la sfida dell'innovazione italiana al mondo!

E siamo solo all'inizio!!

Ebook entrato nelle scuole Cinesi come "Libro di testo"!!

Il libro di testo nelle scuole cinesi diventa un E-Book!!

La prima esperienza in questa direzione non è però partita da Shanghai o da Beijing, ma da una piccola scuola Sanyuanqiao Elementary School in Yangzhou, Jiangsu province frequentata da figli di migranti.

Un primo grande passo che sicuramente, anche sostenuto da una industria cinese pronta a sfornare centinaia di milioni di Ebooks, potrebbe presto realmente rendere obsoleti i vecchi libri di testo e contiuare ad estendersi a partire dalle aree più povere del paese e propagarsi in altri paesi in via di sviluppo.

Per saperne di più QIAO LAB.

domenica 25 luglio 2010

Storico: In Cina il Web 2.0 batte Web 1.0: 50,7 a 49,3%!!

La Cina è ancora una volta l'esempio, l'anticipatore che dimostra come le cose possano cambiare velocemente.

Per quanto riguarda Internet è proprio dalla Cina che arriva un dato storico: per la prima volta si è infatti assistito al sorpasso del Web 2.0 a scapito del Web 1.0.

I dati presentati ieri a Beijing dal Data Center of China Internet (DCCI) parlano chiaro: nella prima metà dell'anno, i contenuti degli utenti non professionali hanno raggiunto il 50.7% del totale, sorpassando quelli prodotti dai siti professionali (49,3%).

Blog, Online forums, Social Networking e siti di Domande e Risposte, sono quindi diventati ufficialmente il "cuore" pulsante della rete cinese.

Non solo, le pagine viste (PV) dei Social Networks (SNS) hanno rappresentato il 50,1 % del totale delle pagine viste, contro un 49,9 delle web applications e servizi.

Contemporaneamente si è anche assistito ad una riduzione del 8,8% per quanto riguarda le pagine viste sui siti professionali d'informazione.

A questi dati, occorre aggiungere la considerazione che un'altra tendenza appare ormai consolidata: di fatto gli utenti internet cinesi preferiscano utilizzare molto più a lungo siti Video o Social networks, piuttosto che leggere news o cercare informazioni.

Appare quindi evidente che la "tendenza" 2.0 sembra essersi trasformata in un riferimento globale e abbia già contagiato gli oltre 450 Milioni di utenti internet cinesi, offrendo così uno spaccato dell'internet che sarà.

Una galoppata che non sembra arrestarsi, tanto che a fine 2010 gli utenti internet cinesi raggiungeranno il 35% dell'intera popolazione (469 milioni) e si stima che già dal 2013 saranno addirittura 713 milioni, rappresentando il 52,7% della popolazione!!.

Ad aiutare questa espansione, non va però dimenticato che contribuirà non poco anche l'annunciato prossimo completamento della convergenza tra Internet, Mobile e Televisione su unica rete integrata ad alta velocità, la 3TNet, la rete internet cinese, con la quale la

Cina ha lanciato le basi di una "società dell'informazione" avanzata, totalmente 2.0.

Come nelle infrastrutture ed urbanizzazione i cinesi hanno costruito come nessun altro al mondo, ora anche sulla rete e nel digitale, stanno percorrendo a tappe forzate la modernizzazione del paese, con un piano globale che è già il "sistema nervoso" della Cina del futuro.

Una scelta convinta che sta dando evidenti risultati e che i dati presentati dalla DCCI, dimostrano come sia già entrata profondamente nella società cinese, tanto da cambiare radicalmente lo stile di vita di centinaia di milioni di cinesi.

Inevitabile quindi non immaginare le conseguenza che una "massa" di netcitizen di queste dimensioni e soprattutto, dotata delle migliori tecnologie, finirà per avere sulla "rete" nel suo complesso e il suo contributo a trascinare il paese in uno sviluppo 2.0 senza frontiere.

Per cui a tutti voi: Welcome in China!! (2.0)

mercoledì 21 luglio 2010

'South-South' : I Media decisivi per l'autodeterminazione dei paesi in via di sviluppo

I paesi in via di sviluppo, sono sempre più determinati a crearsi il "proprio futuro". 

L'esempio della Cina, paese in via di sviluppo, sta dando loro parecchi spunti su come esista una via per un futuro diverso ed autodeterminato.

Le tecnologie della comunicazione giocheranno un ruolo decisivo nel futuro che avanza, per "condividere" le conoscenze, le esperienze ma soprattutto sostenere e promuovere la creazione di economie concrete in grado di fornire l'auspicata autodeterminazione a coloro,  un miraggio ancora per la maggioranza della popolazione del mondo. QIAO LAB

Una immagine .. cento parole!!

Una riforma per il sistema finanziario internazionale??

domenica 18 luglio 2010

Expo Record di visitatori: 557.200 ....(ed inizio dell'estate)!!

Ieri è finita ufficialmente la stagione delle pioggie ( e fresca) ed è iniziata l'estate di Shanghai con temperature ed umidità altissime.

Sempre ieri si è registrato un picco di visitatori: 557.200, portando a 29 milioni il numero dei visitatori globali dal 1° di Maggio.

mercoledì 14 luglio 2010

Cose Italiane: Arresto di mafia....


Questa è foto con cui sul giornale di Shanghai viene presentata la retata che ha portato all'arresto di ben 300 mafiosi connessi alla mafia calabrese.

Fa un certo effetto che nella selezione editoriale, la scelta sia caduta su questo saluto d'altri tempi che l'arrestato riserva alla macchina fotografica, quasi fossimo sul set di qualche celebre film sulla Mafia Italiana che, volenti o nolenti, tanto ci caratterizza in giro per il mondo.

Di seguito il commento in originale che accompagnava la foto:
"An unidentified man doffs his hat, as he rides in a Carabinieri (Paramilitary police) car after being arrested in Reggio Calabria, southern Italy, yesterday following one of the biggest operations ever against the powerful 'ndrangheta crime organization."