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mercoledì 6 ottobre 2010

Un'Immagine 100 Parole: Liberatori od invasori??

(dal Corriere) Il governo di Hamid Karzai ha avviato colloqui segreti ad alto livello con i talebani per mettere fine al conflitto in Afghanistan. Lo ha rivelato il sito del Washington Post che cita fonti arabe e afghane vicine ai colloqui. I negoziati sono la prosecuzione di quelli ospitati dall'Arabia Saudita e conclusisi senza successo più di un anno fa. 

Il quotidiano sottolinea che i negoziati sono ancora in una fase preliminare ma puntano a un accordo complessivo che preveda il ritiro delle truppe Usa contestualmente all'ingresso di alcuni esponenti talebani nel governo. Una fonte ha spiegato che, al di là della linea ufficiale che richiede il ritiro incondizionato delle truppe straniere, i dirigenti talebani vogliono un accordo per timore di essere scavalcati nella guida del movimento da leader più radicali......

lunedì 5 aprile 2010

Visto dalla Cina: AFGHANISTAN: KARZAI A UN PASSO DA LEGITTIMARE I TALEBANI

L'Afghanistan confina con la Cina ed è un problema sentito, come l'equilibrio molto precario nel Pakistan.

I cinesi conoscono anche, quali testimoni diretti, il vortice di cambiamenti che il paese ha avuto, i continui rovesciamenti di fronte e soprattutto di alleanze. Ma quelllo che Karzai sembra anche solo pensare, rappresenta prima di tutto una "offesa" per quanto gli occidentali, Italiani compresi, si sono spesi per dare una libertà al paese che ora potrebbe decidere di girare pagina verso il passato per una legittima, "quanto tardiva richiesta di "non occuparsi degli affari interni afgani". Tradotto: quando c'era da farsi difendere dai Talebani che lo volevano morto, ha ben gradito i finanziamenti e i soldati ( e morti anche italiani). Adesso che perchè forse sotto sotto hanno trovato un accordo tra Afgani, ora vogliono gestirsi tutto ciò da soli.

(AGI) - Kabul, 5 apr. - Hamid Karzai e' tornato a puntare il dito contro l'occidente Stavolta, secondo il Wall Street Journal, si e' spinto fino ad affermare che i talebani potrebbe diventare un movimento di resistenza legittima se gli stranieri dovessero continuare ad occuparsi degli affari interni afgani. Non solo. Karzai, sostenuto solo dai fondi degli occidentali e dagli oltre 120.000 soldati stranieri che combattono i talebani, ha minacciato che potrebbe essere costretto a schierarsi con i questi ultimi se non sara' accolta la sua richiesta di nominare la Commissione elettorale