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domenica 31 ottobre 2010

Milano a Shanghai "Zeru Tituli" grazie all'assente Boeri!!

A questo punto la domanda è lecita: per chi lavora veramente Stefano Boeri??

Una domanda solo all'apparenza priva di senso, visto che è un architetto, ma che dopo la "figuraccia" fatta fare a Shanghai al Padiglione Italiano che "grazie" alla sua assenza, non ha preso alcun titolo di fine Expo e i grandissimi dubbi (anche cinesi) che circondano il suo progetto per l'edizione di Milano 2015, appare adeguata.

Qualcuno in Italia mi dice che sia "troppo" impegnato a fare carriera politica, altri a farsi strada negli scenari che contano meneghini.

Di sicuro, visto da Shanghai, è stato il protagonista di una caduta di stile che rimarrà nella storia anche nelle relazioni tra Cina ed Italia, tanto da spingere Il Giornale a dichiarare che Milano a Shanghai è rimasta a "zeru tituli".

Ahimè, tutto vero!

Grazie Boeri!!!

ps. Tra l'altro un grazie sentito alle centinaia di responsabili a partire dal grande Commissario Quintieri, splendido "padrone di casa" e i volontari che si sono susseguiti per il bene nazionale e che ora non si capaciano perchè non sia stato dato nemmeno un premio alle loro fatiche e a quello che anche le statistiche davano tra uno dei migliori padiglioni.

venerdì 29 ottobre 2010

Micropost dai Cinesi ai Politici Italiani (sui Memorandum d'intesa con gli enti Italiani)

E' quello giusto?? (la domanda dei cinesi che si sono slogati il polso, dopo aver firmato l'ennesimo Memorandum con l'ennesimo politico italiano, con l'ennesimo ente italiano, sull'ennesima cosa da fare, che poi ... si scorderà di fare ... fino al prossimo Memorandum!)

Micropost a Formigoni a Shanghai ( sull'Expo Milano 2015 che sarà .....)

"Noi saremo più originali!!" "Shanghai è stato un expo quatitativo. Milano sarà un expo qualitativo!" - "Ve lo auguriamo ma ancora non abbiamo capito dove sia l'orginalità. Mah si vede che non ci abbiamo capito nulla o l'orginalità l'avete tenuta nascosta per non farvela copiare". (La reazione cinese alla dichiarazione di Formigoni fatta a Shanghai, quale "programma obbiettivo" del prossimo expo 2015)

giovedì 21 ottobre 2010

Micropost per Milano EXPO 2015 (sui visitatori attesi)

Quanti presenti veramente ci si attende veramente? Ma veramente!! (Dopo che all'EXPO 2010 i cinesi che si aspettavano 70 Milioni di presenti, a 5 giorni dalla chiusura, sono a 68 Milioni ed agilmente supereranno detto limite)

mercoledì 29 settembre 2010

Il padiglione italiano all'EXPO .. diventa permanente??


In questi giorni si giocano le sorti di tutti i padiglioni dell'EXPO che per regolamento dovrebbero, salvo eccezioni, venire smontati. E il futuro per quello italiano?:

(Link) Cina EXPO / Padiglione Italia sede permanente per il Made in Italy

giovedì 16 settembre 2010

Milano 2015: sarà un modesto expo (stampa Cinese)


E' ufficiale: l'Expo di Milano sarà un’edizione modesta.

A dichiararlo è la stampa cinese, dopo gli incontri avuti con Giuseppe Sala, Amministratore per l'EXPO 2015, in visita con il Presidente Diana Bracco all'Expo di Shanghai.

Se comparata con quella Cinese, Milano sarà quindi un'edizione "modesta" prima di tutto nello spazio utilizzato: solo 1,7 chilometri quadrati (Shanghai 5,28 chilometri quadrati).

Nelle presenze attese: solo 20.000 milioni, di cui il 30% dall'estero (6 milioni), mentre Shanghai ora ha toccato oggi i 52 Milioni di visitatori, sui 70 attesi e che difficilmente saranno raggiunti nel prossimo mese e mezzo.

I dati italiani sull’Expo 2015 hanno molto colpito i cinesi (e anche noi italiani), visto che tra l'altro smentiscono completamente le premesse e le promesse della vigilia, dove si parlava di ben 29 Milioni di turisti durante i 6 mesi dell'EXPO ed una media giornaliera attesa di soli 111.000 visitatori (contro i 160.000 fino ad ora dichiarati).

La presenza dei responsabili di Milano 2015 a Shanghai è connessa alla loro volontà di comprendere come gestire un evento su grande scale, analizzando le problematiche dei diversi partecipanti e cercare di trovare suggerimenti e spunti per il master plan che si sta approntando.

Il tema scelto "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", connesso alle questioni alimentari e sicurezza alimentare, sulla carta era intrigante, ed infatti ha trovato l'appoggio della BIE, ma ora che si sta cercando di metterlo in pratica, dalle analisi di parecchi addetti ai lavori, sembrano emergere molte debolezze e rischiosità.

Per esempio, l’essere più un happening, privato di luoghi fisici chiari e riconoscibili, come sono i tradizionali padiglioni, rischia di mettere in dubbio le stesse ragioni di una presenza di massa, soprattutto per la presenza italiana che dai dati esposti oggi, dovrà fare la parte del leone per salvare i risulatati.

Visto l’ingresso a pagamento, ritenete possibile che ben 14 milioni di italiani si sobbarchino l'onere di visitare quello che, scherzosamente, in tanti chiamano già “l’orto di Letizia”(Moratti)?

Proviamo allora a fare qualche parallelo con un evento simile sempre italiano; Genova del 1992.
Svoltosi in momenti ben diversi da quelli attuali e su un tema “decisamente mondiale”, come era la ricorrenza dei 500 anni della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, durò 3 mesi, dal 15 maggio al 15 agosto.

54 nazioni presenti con il risultato di solo 800.000 visitatori sui 3 milioni previsti (e del 1.7 milioni dichiarati inizialmente), con un incasso di 13 miliardi di lire (contro i previsti 45 miliardi).

Per la cronaca, Shanghai Expo 2010 fa i visitatori di tutto l'Expo di Genova in sole 2 giornate medie, qualcosa che dovrebbe fare riflettere a fondo i responsabili italiani, sul fatto che non esista, al momento, alcuna possibilità di comparare quanto è stato allestito in Cina con quello che si pensa di allestire in Italia.

Non solo, un altro paragone sembra gettare ombre sul futuro di Milano 2015 ed è il precedente di Expo di Saragozza nel 2008: 106 nazioni presenti e solo 5,6 milioni di visitatori (dei 10 previsti), tra l'altro con un programma di eventi che in qualche maniera sembra essere simile a quello che appare negli obbiettivi di Milano.

Ma è guardando “dentro” i dati spagnoli che si vede che qualcosa potrebbe non tornare anche a Milano. Infatti dei 5.6 milioni visitatori di Saragozza, ben il 56% erano di Saragozza, il 38% dal resto della Spagna e solo il 4,45% dall'estero.

Come dire, sicuramente l'Italia potrebbe esercitare un "fascino maggiore" per i turisti, ma se il programma riscuote scarso interesse, non ci sono “fanfare” che tengano, l'evento viene snobbato anche se un EXPO.

E ora, tutta questa modestia, di fronte ai "campioni cinesi", sicuramente preoccupa, anche alla luce del fatto che ad oggi, a differenza di come fecero i cinesi a suo tempo, Milano non ha nemmeno iniziato nessuna delle attività necessarie, visto che ancora sui terreni esistono vertenze e litigi a cui non sembra si sia ancora trovato una soluzione.

Speriamo solo che Milano (e l'Italia),come spesso capita a noi Italiani nei momenti di crisi, sia in grado di tirare furori il "Jolly", magari mettendo le mani sul piano operativo attuale che non sembra essere adeguato e che si possano smentire i trend passati non favorevoli per Milano e in futuro poter ricambiare la visita della "delegazione" dell'Expo 2010 a Milano, potendo mostrare il "gioiello italiano".

Un sogno? Ma la speranza è sempre l'ultima a morire....

martedì 14 settembre 2010

EXPO 2020 A SILICON VALLEY: Parola di Schwarzenegger!!


A Shanghai è atterrato Terminator, alias il Governatore della California,Arnold Schwarzenegger, che non potendo diventare Presidente degli Stati Uniti, per le regole vigenti, ha deciso lasciare un segno indelebile nella storia del proprio paese e di usare la sua immagine internazionale per promuovere la California in Cina e rilanciare l’immagine della California nel mondo.

All'evento che si è svolto nel padiglione USA, però ha fatto anche un grande annuncio: "la California si candiderà per l’Expo del 2020!!"

Il Claim per questa partecipazione è intrigante quanto ambizioso: "Expo 2020 a Silicon Valley".

Tra l’altro nel suo tour in Cina, Schwarzenegger ha visitato Suzhou, Nanjing e Hangzhou, incontrando il fondatore di Alibaba Jack Ma, ma soprattutto è rimasto affascinato dai treni ad alta velocità che collega queste città. Tecnologie che il Governatore della California si augura possano diventare l’ossatura del trasporto anche in America, su questo settore, paradossalmente ora rimasta arretrata rispetto a Giappone e Cina.

Accompagnato da Jim Wunderman, presidente del consiglio dell’area della Baia di San Francisco, Arnold Schwarzenegger ha in poche parole sintetizzato il suo pensiero sul tema dell'Expo 2020: "Shanghai ha dimostrato che quando ospiti una esposizione mondiale, il mondo viene da te. Ben, io voglio portare il mondo in California".

E gli ingredienti per un eccezionale Expo ci sarebbero tutti: prima di tutto perchè la California è uno stato leader nell’intrattenimento con la sempre intrigante Hollywood, in grande crescita nell'agricoltura, innovazione sia Green che bio oltre ad essere l'indiscusso centro mondiale della tecnologia.

Ma le motivazioni che spingono il Governatore della California a presentare la candidatura sono anche altre e molto concrete: "l’Expo promuove lo scambio internazionale di idee ma nel contempo crea lavoro e può contribuire ad aumentare il reddito del nostro stato."

Jim Wunderman ha rincarato la dose, definendo l’Expo "l’olimpiade dell’economia, della scienza e del mondo industriale e la Silicon Valley può essere un buon ambasciatore per gli Stati Uniti nel mondo."

Quindi dal prossimo anno state attenti: Terminator è tornato e difficilmente accetterà un diniego. I responsabili del Bureau of International Expositions (Bie), di cui gli Usa non sono però incredibilmente membri pur avendo organizzato ben 14 edizioni dell'Expo e che alla fine del 2012 dovrebbe annunciare il paese vincitore che ospiterà l’Expo del 2020 sono avvisati.

lunedì 2 agosto 2010

Innovatori d'Italia: a Shanghai per sfidare il mondo!!

C'è qualcosa che accomuna tutti gli italiani, da sud a nord, da est ad ovest, quasi un gene presente da secoli in tutti noi: l'essere un popolo di inventori!!

Provate infatti a porvi la stessa semplice domanda che Antonio Cianci, del Ministero della Pubblica Amministrazione ed Innovazione italiana e responsabile del progetto "L'Italia degli Innovatori", ha fatto ai presenti di Shanghai: "quale è il paese al mondo che ha inventato di più?"

Sorprendentemente per i cinesi presenti, ma anche per molti italiani, la risposta incredibilmente è una sola: "L'Italia!"

La "Piccola" Italia appare infatti enorme, se guardata senza pregiudizi, sotto la lente dell'innovazione, in quello che sembra essere una eccellenza tutta italiana: ben il 70% di tutto ciò che ha cambiato la vita dell'umanità ed è d'uso comune nel mondo ancora oggi, è stato infatti pensato ed inventato da Italiani.

Un dato oggettivo e se da un lato le multinazionali internazionali sfornano brevetti a ripetizione, dall'altro il "colpo di genio" arriva invece spesso da un singolo Italiano che riesce a realizzare ciò che team di scienziati molte volte non sono stati in grado di "vedere" prima di lui.

Tradotto nella realtà, il David Italiano, fatto di fantasiose e creative piccole e medie imprese, riesce comunque a competere con i colossi mondiali, tanto che su un migliaio di prodotti, l'Italia su quei mercati è sempre tra le prime 3, così come su 128 prodotti, l'Italia è addirittura al primo posto sui relativi mercati.

La prova che la creatività italiana è in grado di creare valore, anche e soprattutto ora, in un periodo di crisi come quello che si sta attraversando, dove sarà proprio la creatività e il sapersi innovare, la chiave per guardare al futuro.

Interessante è poi comparare la creatività americana, fatta di laboratori, team, gruppi, con quella Italiana che fin dai tempi di Leonardo è invece fatta di persone, singole menti in grado di cambiare il corso della storia, come già fatto nel passato, con l'invenzione per esempio della Pila, Telefono,Computer, Plastica, Elicottero e dell'uso pacifico dell'energia nucleare.

Bene, è in questo scenario e con questo spirito che ieri a Shanghai, l'Italia che innova si è ritrovata al padiglione italiano dell'Expo per "premiare" le migliori innovazioni tra quelle che stanno partecipando alla "Italia degli Innovatori", iniziativa promossa dal Ministero della Pubblica Amministrazione ed Innovazione.

Una iniziativa che diverrà luogo permanente all'interno del Ministero stesso per dare spazio alle "menti" italiane che sanno e potrebbero cambiare il mondo ancora una volta.

Una vera e propria startup di una struttura istituzionale, come è stata definita nel suo intervento di apertura dal Commissario dell'EXPO Quintieri, "deux ex machina" ed ideatore assieme ad Antonio Cianci, dell'iniziativa in corso a Shanghai, con il convinto supporto del Ministro della Pubblica Amministrazione Brunetta.

Nel suo intervento Quintieri ha sottolineato, come nel mondo l'Italia appaia legata al design, al fashion, al cibo e al bel paese in senso turistico ma non al saper inventare ed innovare ai massimi livelli.

L'Italia degli innovatori" organizzata a Shanghai, ha quindi voluto proprio cercare di correggere questo errore di percezione, mettendo in mostra al Padiglione italiano, l'Italia che è "dentro" quasi tutto quello che nel mondo moderno viene utilizzato, valore invece associato normalmente ad altri paesi come gli Stati Uniti e la Germania.

Una storia tanto incredibile, ed unica, che le innovazioni presentate negli schermi della mostra di Shanghai, quasi fossero un film d'autore, sono state in grado di attrarre l'attenzione di un "campione" del grande schermo come Robert De Niro, che in visita al Padiglione italiano, si è letteralmente perso per ben mezz'ora nella magica emozione di questo "spirito italiano".

Ma se in maniera oggettiva, l'Italia è il paese delle invenzioni, per quale ragione il mondo non ci riconosce per questa qualità e competenza?

La risposta ancora una volta viene offerta da Antonio Cianci, questa volta attraverso una citazione che arriva dritta dall'EXPO, questa volta di Milano del 1906, nella quale uno dei testimoni di quel grande evento, sembra inquadrare il vero limite Italiano: "Noi italiani non sappiamo apprezzare le grandi cose che siamo in grado di fare",

Sembra proprio questo il punto, quello di una scarsa fiducia in noi stessi, la causa primaria che pur non fermando l'innata nostra capacità di creare, sicuramente ne limita le capacità di saper creare valore e per esempio, consentire alla creatività nostrana di diventare multinazionale, come invece accade in Usa, Germania ed ora anche CIna.

E' per questi motivi che "l'Italia degli innovatori" lanciata a Shanghai, rappresenta una esperienza di altissimo valore per il futuro italiano, sia perchè evidenzia, presenta e promuove la visione di un'Italia molto diversa da quella "pizza, pasta e mandolino" associataci, ma soprattutto perchè intende dare il "coraggio" e il supporto alle piccole e medie imprese, le vere artefici delle innovazioni ed invenzioni italiane, per cercare di supportarle per poter competere su un mercato difficile come quello cinese, dando loro le "spalle forti" dell'appoggio governativo, elemento che sicuramente le potrà aiutare ad arrivare dove da sole non potrebbero mai arrivate.

Cianci ha poi sottolineato nel suo intervento, come la Cina rappresenti un banco di prova per "L'Italia degli Innovatori", per quello che ha definito "una partenza con il botto", di una iniziativa che nelle sue prossime tappe interesserà Russia e Brasile, proprio per continuare a contribuire concretamente a cambiare l'idea di fondo che ci accomuna e sostenere il nuovo motto per un rilancio del paese nel futuro:" credere in quello che sappiamo fare".

Ma tornando all'evento di ieri, chi è stato il vincitore premiato a Shanghai? Beh, per la cronaca il vincitore del concorso lanciato su Italian Valley, sito collegato all'Italia degli Innovatori è stato il progetto della Casa Mobile, riciclabile : la casa reversibile. Ma onestamente, tutti i 265 partecipanti e soprattutto i presenti a Shanghai nel caldo torrido a quasi 40° di questi giorni, meritano il plauso per quella che può essere a tutti gli effetti una grande vittoria collettiva: quella di aver saputo lanciare, tutti assieme, la sfida dell'innovazione italiana al mondo!

E siamo solo all'inizio!!

sabato 22 maggio 2010

EXPO: Uto Ughi in concerto a Shanghai con due preziosissimi violini del '700

Stasera seratona al Oriental Art Center, con il concerto di Uto Ughi.  

E' uno dei grandi eventi culturali organizzati dall'Italia per l'EXPO.

Tra l'altro userà due preziosissimi violini, uno Stradivari del 1701 e il "Guarnieri del Gesù" del 1774.

Beethoven, Paganini e Pugnani nel programma.

Da non perdere!!

EXPO: Hillarybao è arrivata a Shanghai!!!


Carramba che sorpresa!! Oggi a Shanghai è arrivata Hillarybao, che ha così potuto incontrare HAIBAO, la mascotte dell'EXPO, stesso colore, stessa posa, stesso sorriso.... Alla Hillaryboa americana, copia dell'orginale cinese,  manca solo il ciuffo azzurro sui capelli, che nelle mascotte è il richiamo di un onda (Hai appunto).... per essere fratelli siamesi che finalmente si ritrovano.

Tra l'altro oggi a Shanghai piove a dirotto,per cui nulla di più azzeccato nel colore del mare della famiglia Bao...

venerdì 14 maggio 2010

Shanghai come Wall Street: l'incredibile storia dell'abusivo "Charging Bull"

E' la seconda attrazione di New York, dopo la Statua della Libertà, è il famosissimo "Bull" di Wall Street, simbolo della borsa che sale, in contrapposizione con il cupo Orso delle recessioni, è una icona moderna, oltretutto è un opera molto "Italiana".

Ora diverrà meta anche per i turisti di Shanghai in visita all'EXPO e domani si terrà la cerimonia d'inaugurazione, alla presenza del Governatore del distretto di Huangpu, Zhou Wei, del Vice sindaco di Shanghai Tu Guanshao e per la parte Italiana, il Direttore dell'Istituto di Cultura di Shanghai Paolo Sabbatini.

Ma ci credereste che l'icona della finanza americana e del mondo, ora anche una delle attrazioni per Shanghai, è nata come un'opera abusiva??

Beh, incredibile ma vero, visto che l'ormai noto "Charging Bull", con i suoi 5 metri, dal peso di 3200 chili e dal costo di 350 mila dollari, è stato nottetempo posato dall'artista Italo-Americano Arturo di Modica nella notte del lontano 16 dicembre del 1989, beffando la ronda di polizia, utilizzando gli 8 minuti del loro giro di sorveglianza.

Armato del solo coraggio della propria scelta, quella di regalare l'opera alla città di New York dove abitava dal 1972, supportato da parenti ed amici, in quella notte di dicembre, De Modica fu il primo che realizzò un'azione di "guerrilla Art", il tutto quasi fosse la trama di un Thriller, fatta di lunghi appostamenti nei giorni precedenti per studiare i turni delle ronde di polizia, l'arrivo del furgone dotato di gru che attraversa le vie deserte di Wall Street ed infine "il colpo del secolo".

Ma inaspettatamente il colpo di scena: invece di un furto, i suoi protagonisti si accingevano a fare un "regalo", a cui è seguito un esilarante commedia degli equivoci.

Infatti la mattina successiva, i professionisti della City giunti davanti a Wall Street, pensarono ad un'originale idea del Sindaco della città ed un imprevisto cambiamento di programma rispetto al rituale albero di natale.

Per contro il Sindaco, caduto letteralmente dalle nuvole, non sapendo come spiegare la propria estraneità, finì per chiederne, indispettito, l'immediato spostamento. Alla fine, le autorità della Grande Mela, sbigottite, si accordarono sul fatto che questo "Bull", quasi piovuto dal cielo, fosse a tutti gli effetti un abusivo che andava spostato rapidamente.

E qui l'incredibile storia continua: questa iniziale intenzione delle autorità, di far sparire "l'inaspettato ospite", trovò l'ostinata bocciatura in tronco della popolazione e degli stessi operatori della City, che reduci dal crollo della borsa del 1987, finirono per vedere in questo toro un simbolo portafortuna della risalita intercorsa nei precedenti 2 anni, dove l'indice era passato dai 2.000 agli 11.000 punti, ostinazione che fini per trasformare l'opera abusiva, in una mascotte ed icona per la comunità finanziaria americana.

Per cui ora, il "Charging Bull" è stato adottato dalla città di New York e il Bowling Green Park, il luogo dove è stato spostato rispetto all'iniziale collocazione scelta da Arturo di Modica, è un "must" su tutte le guide turistiche della Big Apple.

Probabilmente nemmeno Angelo di Modica, poteva immaginare, in quella notte di dicembre, un lieto fine come questo e che addirittura la sua "opera abusiva" non solo diventasse uno dei simboli di New York, ma che addirittura potesse assurgere a simbolo della finanza mondiale.

Ora tutto ciò apparterrà anche alla Cina, visto che ora anche Shanghai avrà il suo "Charging Bull", quale simbolo ben augurante con il quale sottolineare anche il suo nuovo ruolo di Hub Finanziario che si appresta a rappresentare, in aperta competizione proprio con New York, in quella che sarà la sfida dei prossimi decenni.

Una storia incredibile, d'altri tempi, una storia anche Italiana, ora anche a Shanghai.

venerdì 30 aprile 2010

EXPO: Una partenza con il “Botto”

E' appena terminata la cerimonia di apertura dell'Expo di Shanghai.

Un evento diviso in due parti. La prima formale che si è svolta all'interno del nuovo gigantesco Performance Hall nell'area dell'EXPO, alla presenza del Presidente Hu Jintao, delle massime autorità del governo cinese e che ha avuto come guest star della serata anche il presidente Francese Sarkozy accompagnato dalla moglie Carla Bruni.

Un simpatico siparietto, quasi uno strappo al cerimoniale, lo si è però avuto quando il Presidente della BIE Jean-Pierre Lafon ha preferito usare nel proprio messaggio ufficiale il Cinese, un gesto ed uno sforzo che è stato molto apprezzato dai cinesi presenti.

Nel suo cinese, forse non impeccabile ma ben "recitato" e sentito, Lafon è stato seguito con trasporto dai cinesi presenti, tanto che quando ha voluto passare al Francese, è partita una spontanea risata, forse poco formale ed anomala per le cerimonie Cinesi, ma molto umanizzante e che ha contribuito non poco a "scaldare" l'ambiente.

Diversi gli show musicali e danzanti che sono poi seguti, così come importante è stata anche la presenza Italiana di Andrea Bocelli, invitato dal Governo Cinese che si è esibito nel famoso "Nessun Dorma" che termina con il "vincerò", ormai talmente famoso  in Cina", da essere dopo il ciao, la pasta e la pizza, una delle parole più conosciute da tutti i cinesi.

Allo spettacolo indoor è poi seguito l'evento outdoor, dove si è assistito al più grande spettacolo pirotecnico, di luci e di fontane d'acqua al mondo.

Infatti su oltre 3 chilometri del fiume Huangpu, si è assistito a qualcosa che mai si era visto, soprattutto perchè per la prima volta, combinava tra loro 3 tipologie di spettacolo normalmente eseguiti in maniera distinta.

Con il supporto del più grande LED Video al mondo (Alto 25 metri e lungo 280 Metri), quale sfondo per tutta l'esibizione, si sono così susseguite, inseguite, sovrapposte tra loro le danze delle fontane d'acqua, i fasci di luce e i fuochi pirotecnici.

Come già accaduto a Sidney per le Olimpiadi, il Lapu Bridge e il Nanpu Bridge sono così' diventati stage attivi dello spettacolo e dai quali si sono viste incredibili fontane di fuochi d'artificio cadere verso l'acqua.

Fuochi pirotecnici impressionanti, che sviluppati per i 20 minuti, sono stati qualcosa di mai visto, unico e pensiamo irripetibili.

Un rombo incredibile dei 20.000 cannoni, tanto che nei giorni scorsi, durante le prove, abbiamo avuto modo di sentirli in maniera distinta anche a chilometri di distanza.

Una curiosità sui fuochi: all'interno di ogni fuoco lanciato vi era un chip per sincronizzarne l'esplosione e poter creare figure ed immagini come desiderato.

Per chiudere l'evento si è poi assistito ad un vero e proprio colpo di teatro: la Pearl Tower, il simbolo della città, ha letteralmente "preso fuoco", decretanto così la fine dei festeggiamenti e l'inizio dei 6 mesi più importanti per la città di Shanghai.

Una cerimonia che rimarrà nella memoria dei Cinesi e degli stranieri presenti, ma soprattutto l'inizio di questo incredibile evento che ancora prima di iniziare è già un successo, visto che ha cambiato la faccia di una città grande come Shanghai, che negli ultimi 8 anni di fatto si è rifatta il vestito e modernizzata come nessun'altra, in quello che sicuramente rimarrà una delle esperienze urbanistiche più importanti della storia umana.

E siamo solo all'inizio. L'EXPO ora è ufficialmente aperto.

EXPO -1: Passaporti EXPO per tutti on line....

Domani apre ufficialmente l'EXPO di Shanghai, l'edizione più imponente di sempre in termini di paesi partecipanti e visitatori attesi

Ma sarà anche la prima edizione dove si potrà visitare un EXPO totalmente in virtuale, tanto da ottenere un vero e proprio "passaporto" che ne certifichi la visita.

Infatti ai visitatori che da domani entreranno sul sito www.expo.cn, come dichiarato da Zhu Yonglei, vice direttore dell'Ufficio di Presidenza per il Coordinamento dello Shanghai World Expo, potranno avere accesso a più di 150 padiglioni in versione virtuale.

La versione digitale del vostro biglietto per l'EXPO sarà anche il vostro "passaporto" sulle cui pagine, saranno impressi i diversi "timbri - visti" ottenibili dopo aver visitato i vari padiglioni nazionali.

Una iniziativa digitale che già nelle sue premesse appare imponente, visto che più di 25 milioni di persone hanno visitato la versione 3-D online dell'EXPO, dopo la sua apertura test dal 12 novembre dello scorso anno.

Per i visitatori on line poi ci sarà una guida d'eccezione, la mascotte  "Haibao", che nel guidarli nel padiglione scelto, farà una breve introduzione sulle sue caratteristiche principali e permetterà di entrare in contatto con la struttura vista da diverse angolazioni, così come nella sua ambientazione diurna che in quella notturna.

In queste ore oltre 500 sono le persone impegnate che stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli di questo EXPO Virtuale, così da poter apire le "porte virtuali" in tempo in contemporanea con quello reale.
Come dicono i miei amici cinesi, "ora non avete proprio scuse per non essere presenti a Shanghai!!"

giovedì 29 aprile 2010

EXPO - 2: tutto pronto e sicurezza ai massimi livelli.

L'EXPO è alle porte. Alcuni gli elementi visibili in tutta la città.

Per prima cosa i tavoli dei volontari presenti in ogni dove. Banchetti o chioschi nelle diversi piazze, metro e luoghi di passaggio, dove i volontari sono a disposizione quale supporto attivo ai turisti, visitatori alla città.

Secondo, l'avvenuta apertura degli ultimi tratti di metro che ora collegano per esempio tra loro i due aeroporti direttamente con la linea 2 del metro. La situzione attuale a Shanghai è come se Malpensa e Linate fossero collegate attraverso una linea di metrò che passa da Piazza Duomo, il tutto al costo di una tratta di metro.
Per cui chi si appresta ad arrivare a Shanghai, potrà "salutare" i costosi Taxi e semplicemente prendendo un facile metrò, potrà arrivare in pieno centro senza problemi. Se poi si vuole provare l'ebrezza della velocità rimane il Maglev che con i suoi oltre 400 Km in 8 minuti fa i 40 Km che separano l'aeroporto di Pudong con il metrò ( comunque lo stesso che si può prendere all'aeroporto, che ce ne metterà una ventina di minuti di più!)

Ma oltre alla citata "prolunga" tra gli aeroporti, sono state aperte anche le altre linee in programma quale la linea 7, 9, 10, 11 e 13 che ora fanno della rete di Shanghai, una delle reti di metro più estese al mondo.

Proprio entrando nei metrò, si entra in contatto con un altro elemento "da EXPO": a tutte le entrate ora si possono osservare due militari, quasi fossero a loro volta due volontari dell'EXPO, così come ora tutti gli oggetti vengono passati al metal detector.

Una presenza assolutamente discreta, non asfissiante e preparata ad accogliere piuttosto che reprimere, tanto che ieri, nel chiedere dove si dovesse passare per prendere una delle nuove linee del metro, la guardia alla quale mi sono rivolto oltre a fornirmi le indicazioni in maniera chiara, mi ha poi letteralmente "guidato" con lo sguardo e i gesti alla scala mobile corretta. 

Una volta presa la direzione giusta, mi ha fatto un ultimo gesto di verifica che fosse esattamente quello che avevo chiesto. Alla mia conferma e il mio ok, mi ha inviato un sorriso e un saluto, manco fossimo stati due amici che ci stavano salutando.

Anche questo è l'EXPO a Shanghai. Anche questa è la Cina.

mercoledì 28 aprile 2010

Expo -3: Tutto pronto: Presenza Italiana pronta a .... sorprendere!!

Mancano 3 giorni all'apertura dell'EXPO di Shanghai.

Tutto è pronto e anche il padiglione Italiano è pronto, come quasi l'80% dei padiglioni delle oltre 200 nazioni presenti.

Ma la presenza Italiana è anche pronta a stupire. Chi ha avuto modo di vedere il padiglione prima della sua apertura ha espresso giudizi super positivi. 

Tra tutti spicca il commento senza esistazione di Paolo Sabbatini, il responsabile dell'Istituto di Cultura di Shanghai: "Bellissimo con un programma di eventi eccezionali!!"

E sapendo Sabbatini un vero "Campione" quale missionario dello scambio culturale tra Italia e Cina, con continui bellissimi progetti dove le due culture riescono sempre a "toccarsi", "comprendersi", non posso che suggerire a tutti i "dubbiosi" di prendere un aereo e venire a prendere visione sul campo di questa "meraviglia italiana" che dal 1° maggio aprirà i battenti.

A presto a Shanghai!!!

martedì 27 aprile 2010

EXPO - 4: tutto pronto. Andati bene gli ultimi test

(- 4) Ormai sta finendo il conto alla rovescia per l'apertura ufficiale dell'EXPO di Shanghai.

Anche gli ultimi test con afflussi fino a 400.000 persone giornaliere, il flusso medio che si attendono durante tutti i 6 mesi, test che hanno dato i risultati sperati.

In particolare sono stati "ritoccate" e migliorate le procedure di ingresso che nei primi test portavano ad attese anche di ore. Per esempio ora il controllo di sicurezza è passato dai precedenti 45 " ai 10 " attuali.

Ora la città aspetta di aprire ufficialmente l'evento attorno al quale per i prossimi 6 mesi ruoterà tutto il suo ciclo giornaliero.

lunedì 12 aprile 2010

MONA LISA GIGANTE: solo all'expo di Shanghai !!


Dove può stare la più grande copia della Mona Lisa al mondo?? A Shanghai nell'area dell'EXPO!

Un lavoro collettivo di ben 999 artisti che hanno dedicato 4 ore sul proprio "pezzo" di 30 cm x 20 cm.

Da Guinness da primati.

lunedì 1 marzo 2010

SHANGHAI 2010: MATTEO RICCI SARA' TESTIMONIAL DELL'ITALIA

Una decisione importante, significativa per la presenza italiana in Cina.
Padre Matteo Ricci sara' il testimonial dell'Italia all'Expo' di Shangahi, che si terra' dal 1 maggio al 31 ottobre. Una gigantografia di questo grande intellettuale e missionario campeggera' infatti all'ingresso del padiglione italiano a sottolineare l'attualita' delle via del dialogo con la cultura cinese iniziata 400 anni fa dal gesuita marchigiano.

  E nella metropoli cinese sara' anche riproposta la mostra "A servizio del Signore del Cielo" che ha riscosso nei giorni scorsi uno straordinario successo a Pechino. Un Convegno Internazionale si aprira' domani alla Gregoriana e proseguira' a Macerata con l'intervento del card. Camillo Ruini, presidente del Comitato per il Progetto Culturale . (AGI)

mercoledì 3 febbraio 2010

Expo Shanghai: Inter sarà presente al Padiglione Italia dopo i mondiali Sud Africani

Ieri nella conferenza stampa tenutasi a Shanghai, Maria Sabbatini, Segretario Generale per l'Expo Italiano, ha annunciato che la squadra dell'Inter sarà presente al padiglione a luglio. Il calcio quale "ambasciatore" molto apprezzato del Made in Italy in Cina.

mercoledì 15 luglio 2009

Un EXPO 2010 da Record: anche USA e EU presenti!!

E’ stata ufficializzata venerdi, con la cerimonia della firma, la partecipazione anche degli USA al prossimo Expo 2010, partecipazione che fino a ieri sembrava a rischio.

“Noi siamo giusto in tempo!”, ha affermato Jose Villarreal, il nuovo commissario per US EXPO, al momento della firma con Hong Hao, direttore generale dell’ufficio di coordinamento dello Shanghai World Expo, per stigmatizzare il ritardo accumulato dalla partecipazione USA.

Era 3 anni, da quando Wen Jiabao aveva inviato l’invito agli USA, che i Cinesi attendevano un chiarimento ufficiale sulla posizione degli Stati Uniti rispetto l’EXPO, una partecipazione messa a rischio dai vincoli legislativi Americani, che non permettono di utilizzare fondi governativi e quindi necessitava di trovare sponsor privati in grado di sostenere i costi necessari.

Evidente la soddisfazione di entrambe le diplomazie, tanto che il Console Generale Americano in Shanghai, Beatrice Camp, ha affermato “Finalmente possiamo affrontare la sfida da partecipanti!”, anticipando così il tema del padiglione americano: “La sfida”.

Le sfide che gli Usa cercheranno di interpretare in questo EXPO sono connesse alla creazione di comunità sostenibili sotto il profilo ambientale, una salutare qualità della vita e l’uso della tecnologia per migliorare la vita di tutti.

5.600 metri quadri di presenza, una delle più grandi tra quelle presenti al prossimo Expo, attraverso la quale si cercherà di dare la fotografia di come potrebbero essere le città americane nel 2030.

Ora, “possono partire le attività di costruzione del Padiglione”, ha affermato Ellen Eliasoph, co-Presidente della Shanghai World Expo 2010 Inc, la società non-profit che gestirà tutta le attività, raccolta fondi, design, costruzione ed attività operative durante l’EXPO, attività che seguiranno strettamente la raccolta fondi per arrivare ai 61 milioni necessari, di cui un gruppo di finanziatori ha già offerto metà di questa cifra,

Ma come destineranno gli Usa questi fondi per l’EXPO? 20 Milioni di dollari saranno per la costruzione del padiglione, 20 Milioni per gli eventi e la promozione, il resto per qualsiasi tipo di operazione durante i 6 mesi dell’EXPO.

Con la conferma di ieri degli USA, la lista dei paesi partecipanti sale a 240, il doppio dei partecipanti all’ultimo EXPO del 2005 in Aichi in Giappone, con un’ulteriore sorpresa “pesante”: la partecipazione degli EU.

Infatti solo 3 ore dopo la firma degli USA, per la prima volta nella storia dell’EXPO, anche l’Unione Europea ha firmato per la propria partecipazione, fatto da mettere in relazione con gli ottimi risultati e profonda intesa scaturita dall’ultimo vertice Sino – Europeo.

Gli obbiettivi della presenza EU saranno concentrati sulla protezione ambientale, risparmio energetico, trasporti e sicurezza dei prodotti, il tutto sintetizzato dal tema scelto: “Europa Intelligente”.

A differenza degli altri partecipanti, la EU non costruirà però un proprio padiglione, ma occuperà 1000 metri quadri al primo piano del padiglione del Belgio, con il quale condividerà anche i costi, connesso al fatto che proprio al Belgio sarà affidata la Presidenza di turno nel periodo dell’EXPO di Shanghai.

Come sottolineato dagli organizzatori cinesi, anche tutti gli altri 27 paesi partner della EU hanno già confermato la propria partecipazione all’evento che avrà inizio il prossimo 1 Maggio 2010 e che si può ora proprio affermare, sarà un evento da record.