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lunedì 3 settembre 2012

Apple paga 60 Mln di dollari per marchio iPad in Cina ma ora cosa farà per il marchio iTV?


Apple ha accettato di pagare 60 milioni di dollari alla società cinese Proview, per porre fine alla disputa sul marchio iPad sul mercato cinese iniziata due anni fa.

Con questo accordo che rappresenta solo il 0,45 per cento delle entrate di Apple in Cina per l'anno fiscale 2011, ora per Apple potrà tornare il sereno sulla distribuzione in uno dei mercati più competitivi.

Come tutte le dispute, se da un lato Apple può ora gioire, il suo contendente Proview sembra invece che dovrà portare i libri in tribunale, visti gli oltre 400 Mln. di debiti esistenti che si auspicava di coprire proprio attraverso la richiesta di danni fatta ad Apple che oscillava guarda caso tra 400 Mln e i 3 miliardi di dollari.

Un caso da manuale che dimostra come il mercato cinese necessiti di particolare attenzione da parte delle aziende, anche e soprattutto per quanto riguarda la registrazione del proprio marchio e così evitare costose e problematiche azioni a tutela.

Ma tornando ad Apple, ora sembra profilarsi all'orizzonte una seconda "grana" forse peggiore : infatti il marchio iTV è di proprietà della ben più tonica Haier, gigante cinese degli elettrodomestici.

Cosa succederà se alla fine Apple dovesse decidere di utilizzare questo marchio per commercializzare sui mercati internazionali il suo nuovo gioiello per la televisione del futuro? Questo potrebbe essere già definito uno scontro tra titani, anche considerando la crescente presenza internazionale su cui sta lavorando la Haier e che potrebbe portare la disfida addirittura negli USA.

lunedì 18 giugno 2012

Baidu condivide i ricavi mobile con Apple


Baidu ha dichiarato oggi che condividerà i ricavi delle vendite pubblicitarie con Apple dopo l'accordo tra le due aziende che prevede di precaricare il motore di ricerca cinese sugli iPhone in vendita in Cina.

Per Baidu questo non è il primo accordo di revenue-sharing con i produttori di cellulari, come quello esistente con Google e i telefonini con il sistema operativo Android ma la conferma del crescente interesse del motore di ricerca cinese per il mercato mobile.

Per contribuire ad incrementare il traffico di utenti sugli smartphone è stato anche annunciato da Baidu che offrirà un servizio di musica in streaming gratuito.

Uno sforzo importante da parte della società cinese per cercare di cambiare il trend attuale, visto che per quanto Baidu detenga al momento una quota di circa l'80% del mercato cinese del search-engine, sugli smartphone i ricavi generati da Baidu rappresentino poco meno del 10% del totale.

Per quanto riguarda invece Apple, nella sua continua politica di consolidamento sul mercato cinese, è stato annunciato che prevede di aggiungere il supporto in lingua cinese per la sua tecnologia vocale Siri.

mercoledì 6 giugno 2012

CINA MOBILE: i cinesi preferiscono lo smartphone alla propria tv.


Da un recente sondaggio realizzato da Google, emerge come di fronte ad una scelta "secca" smartphone - tv, più della metà degli intervistati cinesi preferisce rinunciare alla TV che al proprio dispositivo mobile.

Infatti il 54 per cento dei consumatori intervistati, preferisce l'utilizzo dei dispositivi mobili rispetto a guardare la TV, un dato interessante per quanto riguarda il potenzialie di sviluppo del mercato.

"Certamente la rivoluzione mobile della Cina non sta arrivando - è già qui," Così si è espresso dopo aver letto i dati Jason Spero, responsabile mondiale Mobile Solutions di Google.

E i numeri sembrano confermare questa impressione: un terzo dei consumatori cinesi nelle aree urbane sono infatti già possessori di smartphone utilizzati normalmente per fare ricerche, navigare in Internet, fare social networking, inviare e-mail e guardare video online.

 Un dato impressionante che con il suo 33% di penetrazione di mercato pone la Cina davanti alla Germania (29%), ma ancora dietro agli Stati Uniti (44%).

Comunque il mercato cinese, secondo le analisi, deve ancora esprimere il suo meglio, considerando il crescente utilizzo degli smartphone sia nell'area e-Commerce che e-Wallet, dove i numeri già in gioco sono da capogiro (oltre 23 miliardi di dollari di transazioni).

sabato 23 ottobre 2010

Micropost about 4G (e gli standard internazionali)

Ora l'industria mobile cinese, si prepara alla conquista dei mercati mondiali  (Dopo che lo standard Cinese di quarta generazione (4G) è stato selezionato come uno dei sei standard di riferimento a livello mondiale dalla International Telecommunication Union (ITU) )

giovedì 9 settembre 2010

Innovating Poverty: Accelerating mobile money services for unbanked markets innovating Poverty mobile gates banks http://ping.fm/cVCLA

lunedì 2 marzo 2009

China - Venezuela x Mobile a 18 Euro

Da tempo Cina e Venezuela collaborano su vari fronti a partire dal quello dell'energia.

Ma anche su un altro fronte sono da tempo partite attività che da maggio daranno un primo risultato concreto: il cellulare a 18 Euro!.

Cuore cinese della Zte, verrà distribuito soprattutto nelle aree più povere del Venezuela e chissà dove anche in altre località del Sud America.

Questa azione è in linea con le intenzioni dell'Industria Cinese di sviluppare proprie tecnologie e così risparmiare in maniera consistente sulle royalties delle tecnologie occidentali utilizzate fino ad ora.

Allineatosi anche il presidente del Venezuela, un mercato di 7 Milioni di cellulari annui, ora la comune intenzione è passata nella fase pratica che con l'attivazione degli impianti di produzione della Zte direttamente in Venezuela, da il via alla produzione su vasta scala di questo Telefonino economico, ma completo: il vergatario.

Questa non sarà l'ultima azione in tal senso, vista la sensibilità maturata sul problema dalla Cina in primis e anche da molti paesi in via di sviluppo, qualcosa che potrebbe riservare molte sorprese, per quanto riguarda il rapporto nuove tecnologie e povertà.

Un altro passo della competizione a tutto campo tra Usa e Cina! Stay Tuned...