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mercoledì 24 settembre 2008

Ristoranti Cinesi: non esageriamo!

A seguito dello scalpore che il caso del latte alla melamina, giustamente si sono attivati rigidi controlli anche in Italia per scongiurare qualsiasi problema connesso.

Ma attenzione a fare “di tutta un’erba un fascio” attivando, per l’ennesima volta, uno strumentale approccio anti cinese.

Appaiono infatti del tutto fuori luogo, annunci quali quello sul Corriere della Sera, che riprendendo una intervista al presidente di Slow Food, titola “Non andare a mangiare nei ristoranti cinesi!”.

Dato che tutti i ristoranti sul territorio italiano, anche quelli cinesi, sottostanno ai controlli dei NAS, se esistono dubbi è giusto vigilare e controllare, ma poi cerchiamo di non strumentalizzare le situazioni, dando inutili giudizi “sommari”.

La ragione è semplice: il solo prezzo, elemento che il presidente di Slow Food indica come decisivo in termini negativi, non può essere invece in nessun caso termine di giudizio, in quanto ho avuto modo di mangiare in maniera eccelsa in ristoranti a “basso costo” cinesi, stile le nostre trattorie di una volta.

Dare il senso che il prezzo sia sinonimo sempre e solo di qualità è quanto di più fuori luogo, visto che in questi giorni si parla di “prezzi gonfiati”, tradotto “ingiustificati”, di quasi tutti i cibi che arrivano sulle nostre tavole.

Non solo: la cucina cinese tradizionale, quella vera della gente comune, è fatta di piatti molto semplici e non come credono tanti “turisti”, da stravaganti (e costose) leccornie che come per il tartufo da noi, sono solo per una minoranza o in occasioni particolari.

Il basso costo che quindi si può riscontrare nei molti ristoranti cinesi in Italia, non è sinonimo assolutamente di scarsa qualità ma dato che questi ristoranti sono “dimensionati” per gli altri cinesi presenti in Italia, rispecchiano il livello di prezzo che gli stessi hanno in madre patria.

State pur certi che i ristoranti cinesi, con prezzi per così dire “occidentali”, non saranno frequentati dai cinesi stessi, nemmeno quando di passaggio come turisti in Italia, essendo ritenuti decisamente fuori target e solo “attrazioni turistiche” per gli italiani, alla ricerca di qualcosa di esotico e fuori dalla routine della dieta mediterranea.

E’ come per noi che una volta arrivati a Shanghai confrontando il prezzo di una pizza o un piatto di pasta finiamo per ritenerla “esagerata”, visto che arriva a costare 10 volte di più della materia prima stessa, oltretutto importata!!

Va poi sottolineato come i ristoranti cinesi siano duramente in competizione con la nostra economia della ristorazione, dato che sempre più italiani in difficoltà ad arrivare a fine mese, vanno proprio nei ristoranti cinesi, esattamente come una volta, si andava nelle trattorie di una volta, a costi popolari.

Quindi ho potuto constatare come questi ristoranti siano diventati un luogo dove molte famiglie Italiane possono ancora mangiare fuori casa, dopo che i ristoranti Italiani sono diventati “off limits” per i costi esorbitanti di quasi tutti i piatti, pizza compresa.

Non dimentichiamoci poi come di recente, a ruoli capovolti, il mondo intero dichiarò la nostra mozzarella prodotta a Napoli, “pericolosissima” per la salute.

In quei giorni che provenisse da una zona realmente inquinata o meno poco importava. La mozzarella Italiana era considerata pericolosa.

I media cinesi hanno quindi iniziato una campagna di comunicazione e rassicurazione, nella quale hanno precisato come la Cina non importasse tale prodotto, sottolineando come la mozzarella sulle pizze delle principali catene di pizzerie americane in Cina arrivasse dalla Nuova Zelanda!

Fatto un bel sospiro di sollievo, ora il cinese medio si guarda bene di comprare mozzarella italiana, visto che il nome stesso, “mozzarella” è diventato sinonimo di “pericoloso”!

Quindi ben venga vigilare e reprimere i comportamenti potenzialmente lesivi alla salute pubblica e fare controlli approfonditi in tutti i ristoranti, ma cerchiamo di non incutere stupide o peggio strumentali idee che poi rischiano di trasformarsi in barriere culturali o peggio pregiudizi e boomerang difficili poi da superare.

mercoledì 29 agosto 2007

Una vita sana? Saper tenere lo Yin e lo Yang in equilibrio. Mangiando le cose giuste.

In questi giorni si parla spesso della qualità dei cibi e dei prodotti cinesi. L’immagine che se ne trae dai resoconti giornalistici è che in Cina i cibi siano sottovalutati o peggio spesso di pessima qualità.

Il problema del cibo in Cina, va affrontato invece sotto una luce totalmente diversa. Per capirci, l’approccio naturalistico dei cinesi li porta ad analizzare a fondo tutto ciò che mangiano, in maniera quasi maniacale, gli “ingredienti” e le causa – effetto che essi possono provocare sul metabolismo umano.

Quindi la qualità del cibo in Cina è un fatto prioritario, storico e insostituibile nella quotidianità dei cinesi. Semmai qualche volta a latitare è l’igiene, dato l’uso di tecniche di conservazione non propriamente dell’ultima generazione, ma in genere, il Cinese medio ci tiene fortemente alla qualità del cibo che mangia.

La salute e il benessere di una persona, infatti, secondo la medicina cinese, sta nel bilanciamento della relazione olistica e dinamica dello Yin (negativo, passivo, scuro) e dello Yang (Positivo, luminoso, attivo e caldo freddo).

Quando le stagioni cambiano e con esse le temperature tendono ad oscillare, tutto ciò causa uno squilibrio tra lo Yin e loYang. Occorre quindi agire continuamente, attraverso l’alimentazione, affinchè l’armonia venga ristabilita.

Il cibo per i cinesi è quindi la medicina in grado di curare o prevenire molte patologie e nel contempo consente di cercare di mantenere bilanciate tra loro le due energie interiori, visto che alcune piante, verdure ed erbe hanno la proprietà di aumentare il flusso delle energie Yin e Yang nel nostro corpo.

Bene, detto questo, l’estate è uno dei periodi dell’anno peggiori per la salute, sia a causa degli sbalzi di calore, da queste parti molto più umido che da noi che dal contemporaneo uso dell’aria condizionata, usata per difendersi dall’arsura.

Durante il periodo estivo caldo vi sentite stanchi e perdete l’appetito? Avete la sensazione di avere della febbre, avete perso peso o avete le urine spesso “rossastre” o lingua di colore bianco?.

Bene, se avete uno di questi sintomi o tutti, siete affetti da quella che i cinesi chiamano “malattia d’estate” o affaticamento estivo e questo non è un modo di dire, visto che molte persone si sentono proprio esauste.

Nella tradizione della medicina cinese, a tutti gli effetti, questa viene considerata una patologia causata dalla presenza nel corpo di tossine che vanno espulse.

Ed ecco intervenire la Medicina Tradizionale Cinese e l’uso dei cibi appropriati. Da queste parti si parla infatti proprio di “cibi medicali”, indicandone un consumo mirato, con fini prettamente medici, come se fossero vere e proprie “Pillole” di farmaci.

Che il problema della fatica estiva da queste parti sia presa sul serio, si evince dalle raccomandazioni di curarla in tempo, altrimenti si rischia di cadere nella “sindrome cronica” che può necessitare anche di andare in ospedale!.
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Non se la passano meglio le molte persone che, per evitare di incorrere nei problemi generati dal calore, preferiscono stare negli uffici o a casa con l’aria condizionata, tutto il giorno. Esiste infatti potenzialmente un secondo problema: la sindrome da aria condizionata.

I cinesi dispensano ulteriori consigli sui rischi di stare in aria condizionata con i soli vestiti estivi, fatto che può creare problemi anche più subdoli, tipo dolori alle articolazioni, rigidità di collo, spalle e polsi.

I consigli degli esperti della medicina tradizionale cinese, per evitare problemi ed evitare la sindrome da aria condizionata? Semplici: mantenere la differenza di temperatura non superiore ai 10 gradi, rinfrescare l’aria ogni due ore e bere acqua spesso e se potete, tenere parzialmente aperta la finestra per consentire di rinfrescare l’aria parzialmente.

Ma ovviamente i soggetti più a rischio, sono quelli che normalmente passano da ambienti con aria condizionata ed ambienti esterni. Questi hanno spesso il raffreddore. Va però precisato che in Cina, sempre su indicazione della medicina tradizionale, butture fuori le tossine è cosa talmente giusta, che presa alla lettera, hanno la “strana” abitudine, di non coprirsi il naso!!!

Risultato è che rischiate di prendervi il virus in uscita o semplicemente l’umido del “benefico atto” esplusivo del vostro vicino di autobus o metro. Ma si direbbe: tutta salute!!

Se poi siete donna: preparatevi, perchè le lunghe esposizioni al calore possono creare anormali cicli mestruali. Questo rischio, aggiunto alla cultura diffusa della “pelle bianca”, spinge le donne all’uso sistematico degli ombrellini, per proteggersi dal sole.

Ma siccome prevenire è meglio che curare, ogni giorno, almeno una volta al giorno, è buona norma utilizzare i cibi suggeriti dalla medicina cinese.

Si seguito esempi pratici di semplici “cibi medicali” della tradizione cinese per difendersi dagli effetti del caldo:

- Fagioli verdi (50g): Stimolano l’appetito, riducono il calore interno, espelle le tossine, riducono il grasso nel sangue, riducono il colesterolo e proteggono il fegato.

- Job’s tears, una pianta grassa tropicale graminaceea (50g) : accresce il metabolismo e riduce il calore interno.

- Radice del giglio: Umidifica i pòlmoni, Allevia la tosse, stimola l’appetito, rilassa i nervi.

Altri rimedi sono i tè alle erbe quali quello al cocomero amaro o melone amaro: riducono il calore interno, aiutano il sistema immunitario e schiariscono la vista sottoposta al troppo lavoro col computer o in ambienti con aria condizionata.

Ma la medicina tradiziona cinese non finisce mai di stupire. Altri esempi? Asparagi, Broccoli, Carote, Cicoria, Cetriolo, Funghi, Olive, Pomodoro, Ravanello, Rapa, Sedano, Zucchini, Verza, Banana, Cachi, Cocomero, Fico, Fragola, Melone, Pera, Pesca, Orzo Soia, Alghe, Tofu...

Di seguito la tabella delle azioni terapeutiche associate (che sono molte), nella Medicina tradizionale Cinese.

Nel frattempo, Buona salute a tutti.

lunedì 27 agosto 2007

Vita sana yin yang in equilibrio ... tutto naturale

Volete combattere le "botte di calore" e migliorare il vostro benessere psico-fisico in maniera del tutto naturale?

La Medicina Tradizionale Cinese fa il caso vostro!.
Con alimenti che in comune hanno di avere un sapore tipicamente amaro, in grado di determinare la sottomissione del Calore, che per la tradizione medica cinese è patogeno, spegnere il Fuoco e di drenare le tossine.

Perchè il Calore è tanto importante limitarlo? L'aumento del metabolismo determinare un abnorme consumo dei liquidi, colpisce la parte alta del corpo, provoca la comparsa di sintomi come:
- colorito rosso di tutta l'estensione cutanea
- aumento della temperatura corporea
- secchezza generale e delle mucose in particolare
- compromissione dell'equilibrio psichico con la comparsa di agitazione, insonnia, palpitazioni, eccetera
- stipsi con feci secche o diarrea con intenso bruciore anale
- oliguria e disuria
- lingua rossa con induito giallo ..
di seguito una lista di verdure e frutti e l'azione benefica sul nostro corpo.
Buon appetito a tutti...

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venerdì 18 maggio 2007

Cina : L’impatto del gusto

(Pubblicato su Affari Italiani il 14 Maggio 2007)

Quando arrivate in Cina, non stupitevi se la prima domanda che tutti i cinesi vi porranno non sarà se vi piace la Cina, ma “vi piace il cibo cinese?”.

Con il tempo ne capirete la ragione. L'essenza vera della Cina sta infatti nel suo cibo, vera memoria storica di un paese che è passato attraverso guerre e rivoluzioni e dove senza troppe remore si è distrutto qualsiasi cosa, per costruire in nome di un nuovo progresso.

Il cibo è quindi qualcosa che unisce i cinesi più della stessa lingua (più di 50 lingue diverse!!) oltre ad essere una cartina di tornasole del vostro livello di integrazione, della reciproca stima e fiducia raggiunta con la vostra controparte cinese.

Quindi per avere una buona relazione con un cinese (Guanxi), fate in modo di mangiare come lui (comprese le bacchette please!!). Lo apprezzerà più di ogni altra cosa o regalo.

Quindi oltre all’uso delle bacchette, un'altra cosa è fondamentale imparare in fretta per gustare il cibo cinese: lo sgranocchiare e sputare.

Ohibò come mai?? Provate a mangiare le zampe di gallina o di porco, così come i gamberi, vere leccornie per i cinesi, con il solo uso delle bacchette!!.

Normalmente i cibi sono predisposti (tagliati) ad uso delle bacchette, ma se vi arriva una cotoletta intera, non azzardatevi a chiedere forchetta e coltello: incominciate a sgranocchiarla!!.

Oltre agli odori e sapori (spesso molto forti), un altro elemento caratterizza il mangiare con i cinesi: i suoni.

Qua in Cina frequentemente a tavola ci si imbatte in suoni da noi scomparsi ma che appartenevano anche alla nostra cultura contadina: il risucchio della minestra e il mangiare con la bocca aperta, senza distinzione di età o provenienza culturale.

Sulla questione del rutto invece la questione è più controversa. Non è molto frequente, visto che il cibo cinese va giù senza provocare normalmente problemi del genere, ma se accade, non viene visto male, anzi lo ritengono un fatto salutare e come tutte le questioni salutari e naturali, per i cinesi è cosa giusta.

Praticamente tutti i cinesi farebbero quindi impallidire molte le nostre mamme, così come appare chiaro che va gettato al “macero” il nostro galateo, qua totalmente oggettivamente inapplicabile.

La Cina per quanto modernizzata, è ancora fortemente ancorata alle proprie origini contadine e non devono quindi sorprendere questi comportamenti a tavola, così come il cibo rappresenti un linguaggio comune per tutti i cinesi, ed elemento fortemente caratterizzante le diverse identità ed aree geografiche della Cina.

Se scorriamo la Cina da nord a sud, si nota infatti che il piccante (quello vero!!), sia fortemente presente nei cibi del centro nord e lontani da mare ( Sichun, Hunan etc), mentre tende a sparire in quelli del Sud (Hong Kong, Shanghai ...).

State quindi attenti, lo stesso piatto cambia radicalmente a seconda dell'area geografica di provenienza del cuoco!!

Il primo consiglio arrivati in Cina è quello di dimenticarsi quanto appreso nei rassicuranti ristoranti cinesi in Italia. Ricordatevi che in Italia i ristoranti cinesi sono una formula rivista e corretta della cucina cinese, ad uso di noi italiani.

In madre patria tutto è totalmente diverso, prima di tutto nella formula. Non esiste infatti nella cucina cinese il concetto di sequenza delle portate (antipasto, primo, secondo, dessert..), quel crescendo di gusti e ricercate associazioni tra i cibi e liquori, tipico della nostra cucina o di altre cucine occidentali.

Al momento della selezione si procede scegliendo “almeno” un piatto freddo, “almeno” uno caldo (tipicamente carne o pesce), “almeno” una verdura (calda) e una zuppa (con riso o i noodle, i loro spaghetti).

Dico “almeno”, perché a seconda del livello del banchetto, potreste vedere arrivare molti piatti freddi, caldi e così via, in una sequenza apparentemente senza fine.

Comunque dopo aver ordinato, sappiate che il tutto arriverà in ordine sparso, in portate comuni e dovrete prepararvi a passare senza problemi dalla carne al pesce, dal piccante al dolce, in un istante.

Vanno poi ricordate due cose: il riso i cinesi lo usano come il nostro pane, così come tutti i cibi cinesi, tipicamente sono in umido bollente, non sono asciutti.

Questo secondo fatto potrebbe andare bene in inverno. Qualche problema invece lo potrebbe creare in piena estate a 30 gradi all'ombra. Ma non preoccupatevi, vi sarà ordinato dal vostro interlocutore cinese lo stesso fumante piatto o zuppa bollente, senza opportunità di replica!.

Infatti i cinesi bevono litri di acqua calda tutti i giorni di tutto l’anno, dalla mattina, fino a poco prima di andare a dormire. Se provate ad offrire loro qualcosa di freddo, state pur certi in un cortese rifiuto.

In caso di calura, non cercano infatti lo stesso piacere che noi proviamo di una bella bevanda fresca per alleviare il caldo soffocante, stile una pubblicità in voga in Italia qualche anno fa (“Antonio, fa caldo!!”)

Quindi nello stare a tavola con i cinesi si mischiano la cultura millenaria nella scelta degli ingredienti e della elaborata lunga preparazione (molto più di qualsiasi nostro piatto!!), assieme ad un galateo totalmente diverso dal nostro e al quale occorre rapidamente adeguarsi, per cercare di gustare pienamente il pranzo, che altrimenti si trasforma in una difficile esperienza quotidiana.

Comunque se arrivassero cose strane nelle diverse portate, se le mangia il vostro interlocutore cinese potete provare a farlo anche voi, magari chiudendo per un attimo gli occhi.

Ma non stupitevi se davanti alle zampe di rana o altre leccornie cinesi, getterete la spugna, qualche volta lo fanno gli stessi cinesi!!!
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