martedì 4 settembre 2012
Ai cinesi piacciono le Free Apps
lunedì 3 settembre 2012
Apple paga 60 Mln di dollari per marchio iPad in Cina ma ora cosa farà per il marchio iTV?
domenica 29 luglio 2012
Olimpiadi: Ye Ye Ye .. 16 anni d'oro con record del mondo nei 400 misti
Olimpiadi: Sun Yang primo "nuotatore d'oro" nella storia cinese
domenica 8 luglio 2012
Quanto quadagnano i cinesi? Tabella anno 2011
Volete sapere quali sono i salari medi cinesi (pre-tax) suddivisi per aree geografiche?
Bene di seguito la tabella ufficiale per l'anno 2011.
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Alberto Fattori
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15:06
Contesti: Cina, costo_lavoro, salari, stipendi
Le relazioni pericolose tra Cina - Giappone...Oggi
Updates 8 luglio: Il Giappone, tanto per "girare il coltello nella piaga", ha appena annunciato che intende acquistare da un privato l'isola di Diaoyu. La Cina ovviamente, replica che non si può acquistare territorio cinese!! La telenovela continua ...
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Alberto Fattori
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00:09
lunedì 18 giugno 2012
Baidu condivide i ricavi mobile con Apple
giovedì 14 giugno 2012
Micropost alla politica Italiana (e poteri forti)
Ma spostare al 2018 qualcosa che si può fare subito è senso di responsabilà o di .... vigliaccheria? (legge anticorruzione)
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Alberto Fattori
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22:45
Contesti: Politica Italiana
Accordo fatto tra Zynga - Sina in Cina per Draw Somethings in Cinese
lunedì 11 giugno 2012
I tempi cambiano: Samsung (e i brand internazionali) si ritirano dal mercato cinese dei condizionatori d'aria.
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Alberto Fattori
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20:50
Contesti: Air Conditioning, Cina, Samsung
venerdì 8 giugno 2012
L'E-commerce vola in Cina e trascina la crescita del paese
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Alberto Fattori
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19:21
Contesti: Cina, Ecommerce, Formazione
giovedì 7 giugno 2012
Mentre l'Italia aumenta l'Iva, la Cina ha deciso di tagliarla per continuare a crescere!
mercoledì 6 giugno 2012
CINA MOBILE: i cinesi preferiscono lo smartphone alla propria tv.
venerdì 1 giugno 2012
Pechino ringrazia Marco, l'eroe italiano. Ha salvato decine di cinesi dalle fiamme
(Pubblicato su Affari Italiani - 1 giugno 2012)
Marco Scaioni, professore Italiano di Geo-Informatica alla Tongji University, sicuramente non si aspettava di diventare a suo modo un eroe e l'oggetto delle discussioni sui media cinesi a causa di un gesto da lui stesso definito: "naturale". Tutto ha inizio da un evento che avrebbe potuto diventare tragico: l'esplosione di un autobus di linea all'ingresso della Tongji University. Marco Scaioni di 43 anni che sulla sua bicicletta stava entrando nel campus universitario, sentito il botto non ci ha pensato un istante e si è precipitato sul luogo. Fortunatamente i passeggeri erano già riusciti a saltare fuori dall'autobus in fiamme. Marco ha però fatto qualcosa che ha colpito i cinesi presenti: non sapendo parlare in cinese, ha cercato con il proprio "body language" di spiegare il rischio potenziale alle persone che cercavano di avvicinarsi pericolosamente al mezzo in fiamme. Marco Scaioni, fino all'arrivo della polizia, è stato l'unico volontario presente sul luogo.
Un gesto che gli è valso la gratitudine e gli applausi dei presenti ma che ha anche alimentato le discussioni sui media cinesi che oltre a definire Marco il "buon samaritano italiano" hanno finito per porre anche una inaspettata domanda: perché di recente i protagonisti di gesti simili sono sempre expat stranieri e non cinesi? Un vibrante confronto on-line e sui media cinesi che ha finito, forse esagerando, nel compare tra loro le filosofie e culture occidentali e cinesi, da cui è comunque emersa la diffusa preoccupazione che quanto accauduto alla Tongji University sia il segno dei tempi che cambiano, sempre più caratterizzati da una crescente diffusa filosofia della "self-protection". Un crescente egoismo personale connesso a quello che viene definita "cultura dello spettatore", un modo passivo di reagire agli eventi senza volerne essere in qualche modo coinvolti o cercare di intervenire, un approccio che il gesto di Marco ha il merito di aver portato alla riflessione nazionale.
Sicuramente Marco continuerà la sua vita di sempre e continuerà ad arrivare come se nulla fosse con la sua bicicletta alla Tongji University . Ma dall'altro giorno c'è da star certi che sarà seguito dagli occhi carichi di ammirazione dei propri studenti e di quel tipico passaparola cinese di chi lo ha visto quale esempio da imitare per avere una società civile migliore e che finirà per raccontare, magari ingigantendole, le gesta del buon samaritano italiano!
E' marcio il mercato delle APPs Cinese?
martedì 22 maggio 2012
Cina: condannato hacker di 16 anni che rubava carte di credito con il suo maestro
venerdì 11 novembre 2011
WE Italy: Innovatori d'Italia ... assieme si può cambiare!
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Alberto Fattori
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22:37
Contesti: Innovazione, Italia, Start-up, WEconomy
martedì 8 novembre 2011
Discontinuità responsabile per tornare a crescere!
Sulle televisioni, i potenti passati e presenti stanno cercando di far passare l'idea di essere dei semplici "indifesi" cittadini da sempre contro questo marcio potere politico e così come nella migliore tradizione "dello scarica barile", i problemi attuali sembrano essere stati causati solo da chi è ora al governo.
Sappiamo tutti che l'elaborazione di un lutto, come può essere paragonata la situazione attuale italiana, spesso è operazione difficile, ardua che può però anche creare distorsioni, distacchi dalla realtà da parte dei protagonisti e comprimari.
Appare evidente che in questo momento di crisi, qualcosa non stia andando nella giusta direzione, visto che l'amnesia dei molti decisori e loro subalterni di questi decenni, sta creando un vuoto di responsabilità sulla disastrosa situazione sotto gli occhi di tutti.
E così ora il cerino è in mano a colui che viene considerato l'unico colpevole di questa catastrofe: Berlusconi.
Ma 1900 Miliardi di Euro non sono frutto delle nefandezze di un uomo solo al comando. Un debito di queste proporzioni non è stato utilizzato da parte di un solo partito per foraggiare il proprio potere e consenso.
Una situazione come quella attuale è frutto di un insieme di intese tra chi ha gestito, senza ritegno, la cosa pubblica per interessi di bottega (politici e personali).
Ecco perchè ora è difficile scindere i problemi dai colpevoli, dove tutti sembrano colpevoli ma nello stesso tempo tutti possono anche dichiararsi innocenti.
L'unica soluzione per evitare il ripetersi di discussioni surreali come quelle che sui media sono all'ordine del giorno, è quindi che si possa dare al paese una vera discontinuità sotto tutti i punti di vista.
A questo punto ammetto che entriamo nel libro dei sogni, ma solo decretando che chi non ha avuto alcun potere negli ultimi 30 anni possa essere ammesso a concorrere per le cariche politiche nazionali, consentirebbe realmente di girare pagina o almeno di provarci veramente, perchè avrebbe il grande vantaggio di far smettere di discutere di colpe (e scarica barile) tra coloro che sono stati i politici e i decisori in tutti questi decenni e che a turno hanno gestito (male) il paese.
Discontinuità non legata alla età, estrazione politica o altro, ma semplicemente l'aria fresca di poltrone vuote che possano diventare spazi di discussione costruttive a partire dai temi attuali di economia, finanza e sociale e che possano rappresentare una discontinuità sui metodi che andrebbero adottati per proiettare il paese nel futuro.
E qua una metafora sportiva può chiarire la proposta. Il governo e parlamento italiano sono i due team che giocano il ruolo di decisori per il paese. In una sorta di "fuori tutti" andrebbero azzerati e attraverso nuove democratiche elezioni si dovrebbe procedere a rifare le squadre e lasciare che si ridisegnino i nuovi equilibri del paese.
Una regola però dovrebbe essere applicata senza indugio, magari in deroga agli stessi principi democratici in vigore: si potranno presentare a concorrere per questi posti solo chi non ha alcun ruolo o non ne ha avuti negli ultimi 30 anni!
Solo questo potrebbe cercare di dare la discontinuità di cui il paese necessita. Qualcosa che consenta di ripartire da zero senza alibi per nessuno e piena responsabilità per tutti nel fornire al paese un nuovo scenario da costruire basato su idee e principi attuali e non ancora continuando ad agire ancorati ad interessi, valori e schemi spesso datati o che stanno da tempo "congelando il paese".
Non è un problema di età, ma semplicemente di equità democratica, dove appare evidente che le ricette seguite in questi 30 anni non sono state in grado di dare risposte al paese che ora si trova nelle sabbie mobile ( e nel fango) a causa di una classe dirigente incompetente nel suo complesso e non a causa di questo o quello.
Discontinuità responsabile, un atto che farebbe onore al paese anche agli occhi del mondo, una lezione di democrazia da libri di storia. Una vittoria per il paese per dire basta alla sconfitta amara ed ingiusta che sta ammazzando lo spirito dei cittadini e che possa bloccare questa lenta ma inesorabile involuzione economica e sociale nel paese.
Una vittoria di tutti, anche di chi al potere decidesse di promuovere la propria discontinuità!
Una vittoria e basta!
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Alberto Fattori
alle
18:15
Contesti: Berlusconi, Democrazia, Discontinuità, Italia, Politica Italiana
Yao Ming is back! (all'università!)
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Alberto Fattori
alle
15:22






