mercoledì 26 ottobre 2011

iCIAO: Il prodotto perfetto non esiste!

Cosa serve oggi alle imprese italiane per crearsi un futuro domani?

Tutti sembrano d'accordo nell'affermare: il prodotto perfetto!. "La killer application!". Qualcosa che sappia "battere la concorrenza".

Non stupisce quindi che oggi fare innovazione sembra essersi trasformato nella gara alla ricerca "dell'originale" ... del perfetto.

Come non ricordare le affermazioni dello stesso Steve Jobs relativamente ai suoi prodotti: "sono frutto della continua ricerca della perfezione".

La perfezione quindi come marchio di fabbrica che tra l'altro istintivamente richiama il concetto stesso di "Made in Italy".

Bene. Allora cosa serve realmente alle aziende e alla società italiana per tornare a competere nel futuro?

Incredibilmente smettere di cercare la "perfezione"!.

Si perché perfezione e tecnologia spesso fanno a pugni. Se il paese vuole veramente fare un salto nel futuro non è infatti più pensabile competere nella arena digitale cercando sempre di proporsi con un prodotto "perfetto".

La perfezione è stato il mito che ha alimentato i markettari delle statistiche, analisi, focus groups, che cercano sempre di definire: questo piace, questo no....

Il prodotto perfetto è qualcosa che deve piacere a tutti. Ma è evidente che è impossibile che un prodotto possa piacere a tutti! Così come i target groups non sono popoli "stabili" come la letteratura marketing tende a ancora oggi ad accreditare. La trasformazione è un fenomeno sociale sempre presente ma che ora, accelerato dal digitale, è in grado di rendere obsoleto ciò che era perfetto solo pochi mesi prima!

Per cui solo un prodotto imperfetto (aperto) è destinato al successo. Vale per la politica, per l'industria, la tecnologia ma vale anche per il singolo.

Perfezione, certezze sono i due parametri del passato da mettere nei libri di storia, del fu ma non del sarà!

L'Italia in questo "nuovo mondo" che avanza parte avvantaggiata, ma non lo sa: infatti l'anarchia (inside) dell'italiano rende decisamente più agevole che ad un Tedesco, Francese e persino Cinese, vedere, creare questo spazio "imperfetto".

L'apparente assenza di regole è visibile solo da chi le regole non le vuole seguire.
Fili invisibili, variabili ... spesso geniali.

Come allora dare corpo alla "imperfezione" che crei successo?

Creando piattaforme, spazi operativi dove ciascuno possa trovare i supporti che necessita e scegliere sulla base delle proprie sensazioni, aspirazioni, valori... liberamente.

Occorre quindi concentrarsi a creare piattaforme per vendere vino, agroalimentare, prodotti industriali, design, così come per "vendere" idee politiche e sociali.

Una strada italiana che dalla "imperfezione" possa riportare gli "stranieri" ad esclamare: "è perfetto".

Tutto questo a Shanghai noi lo abbiamo definito iCIAO. Un segno distintivo, un saluto, un auspicio. Che appare interattivo, ma che è anche imperfetto. La miscela che crediamo possa essere alla base della nuova Italia (nel mondo).

Da qui iCIAO come piattaforma che possa interconnettere, non quale raccolta di applicazioni, ma open-toolbox di strumenti aperti, desks di conoscenze e persone, per dare alle imprese italiane le basi su cui creare nuovi successi per il futuro nel mondo.

Un lavoro di squadra che parte dalla idea di un saluto che il mondo ci riconosce ( e ci unisce).

Per cui: avete una applicazione / soluzione che possa aiutare le imprese italiane nella loro internazionalizzazione, avete idee che vorreste sviluppare per aiutare le imprese italiane?

Beh vediamoci su iCIAO!

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