giovedì 4 febbraio 2010

Disastro Italia: E ora ci siamo "mangiati" anche Telecom Italia.

E' solo questione di ore ma anche l'ultima delle aziende che poteva competere a livello globale sulle telecomunicazioni e nella innovazione del paese, sarà "data" agli Spagnoli di Telefonica.

Per quante rassicurazioni si possano sentire dalla politica nazionale e dai vertici di Telefonica, è indubbio che perdere Telecom Italia avrà contraccolpi incredibili sulla possibilità del paese di innovarsi nel futuro, perchè le priorità d'ora in poi saranno decise lontano "dal cuore italiano".

I laboratori, i ricercatori le sfide saranno altrove. A noi resterà solo la parte commerciale di semplici rivenditori.

Tenersi la rete oltretutto servirà a poco, garantirà solo le "telefonate di condominio".

Non avete visto che sulle telecomunicazioni, sulla loro garanzia e gestione si giocano e si giocheranno le crisi tra nazioni??

Nell'epoca del web 2.0, del mobile e della IPTV che l'Italia perda Telecom Italia è una resa che è un boccone difficile da mandare giù.

"L'allegra" gestione precedente di imprenditori e politici nazionale, fatta di arrembaggi finanziari alla fine hanno prostrato quella che una volta era una gallina dalle uova d'oro anche a livello internazionale.

Ora l'Italianità che le comunicazioni e le telecomunicazioni inevitabilmente si portavano dietro, spariranno dai radar internazionali, trasformandoci in una "provincia spagnola".

E qua la legge di mercato c'entra poco. Anche perchè sembra che l'Italia stia perdendo tutte le battaglie per difendere la tanto decantata Italianità come sta succedendo anche con Alitalia (dove andrà la FIAT?).

Noi Inventori delle Telecomunicazioni con il quest'anno festeggiato Marconi, noi inventori di fatto dei PC con la ex Olivetti, noi inventori di tutto quello che sta costruendo il futuro cablato, non avremo più una compagnia di Telecomunicazioni che sia Italiana.

Che parli Italiano, con Manager Italiani è una magra consolazione di chi, sconfitto, accetta almeno di non essere eliminato, pur di soppravvivere.

Ed ora per aiutare le imprese Italiane ad entrare sui diversi mercati internazionali, a scapito di altri partner Europei, usando le telecomunicazioni come "leva per la loro innovazione" dovremo rivolgerci a Telefonica??

Per i nuovi progetti ed investimenti per favorire nuove soluzioni da dare alle aziende Italiane come quelle che le Americane, le Tedesche le Francesi, le Inglesi possono disporre, dovremo vedere che aria tira a Madrid??

Difficile credere che Telefonica, in una situazione di competizione come quella attuale, potrà essere imparziale nel gestire le proprie priorità di Stato e le nostre necessità di Italiani, guarda caso, i  loro principali concorrenti su tutto!!

Ringraziado chi ha avuto l'onore di "guidare" la Telecom dall'orgoglioso passato, alla polvere di questi tempi, mi auguro che ora gli Italiani riescano ad inventarsi qualcosa di veramente originale per cambiare la situazione.

E' da qua che passa e si costruisce il futuro del paese e delle nuove generazioni!

Cina - USA: ecco cosa temono veramente in Cina...

A parte le dietrologie che in Occidente si stanno "sprecando" sulla tensione Cina - USA, ecco cosa veramente preoccupa i Cinesi: che gli americani "saltino per aria" sui loro debiti con il mondo (Cinesi in testa).

Il resto è "acqua che passa". http://ping.fm/urGNc

mercoledì 3 febbraio 2010

Expo Shanghai: Bocelli canterà il 2 Giugno al Performance Center di Shanghai

In occasione del 2 Giugno, la nostra festa nazionale, Andrea Bocelli canterà al Performance Center nell'Area dell'EXPO.

La "buona musica italiana" da queste parti è molto apprezzata, tanto che alcune famose cantanti cinesi, ispirano alcuni dei loro recenti successi ad altrettanto famose arie dell'Opera Italiana.

E Bocelli, come l'ancora venerato Pavarotti, è sicuramente ora il migliore ambasciatore del "bel canto italiano" per le sempre più fini orecchie cinesi.

Expo Shanghai: Inter sarà presente al Padiglione Italia dopo i mondiali Sud Africani

Ieri nella conferenza stampa tenutasi a Shanghai, Maria Sabbatini, Segretario Generale per l'Expo Italiano, ha annunciato che la squadra dell'Inter sarà presente al padiglione a luglio. Il calcio quale "ambasciatore" molto apprezzato del Made in Italy in Cina.

martedì 2 febbraio 2010

Ue-Cina: Barroso su fine embargo armi

I 27 stati della Ue stanno discutendo l'ipotesi di rimuovere l'embargo sulle vendita di armi alla Cina. Lo ha detto Barroso. L'embargo era stato imposto dopo le sanguinose manifestazioni del 1989, a piazza Tienanmen.

Il presidente Ue ha commentato cosi' la proposta della Spagna, presidenza di turno Ue, di mettere fine all'embargo. (Ansa)

Incontro inviati Dalai Lama e Governo Cinese

Cina: "la sovranità territoriale NON è negoziabile!!!". Gli emissari: "ma chi parla di indipendenza?".. Allora sorge spontanea una domanda: ma cosa vuole realmente il Dalai Lama??

China: No concessions on national sovereignty

CHINESE authorities said yesterday that the door for contacts and talks remains open to the Dalai Lama, but no concessions would be made on issues concerning national sovereignty.

Du Qinglin, head of the United Front Work Department of the Communist Party of China Central Committee, had met with Lodi Gyari and Kelsang Gyaltsen, private envoys of the Dalai Lama, in Beijing, said in a statement from the department yesterday.

No exact date was given in the statement.

During the meeting, Du pointed out that issues concerning China's territory and sovereignty were non-negotiable and no concessions would be made on those issues.

Du said the so-called "Greater Tibet" and "high-level autonomy" violated China's Constitution, and only if the Dalai Lama completely abandoned such claims could there be a foundation for contacts and talks.

"Tibetan people cherish peace and stability. It is no use to cheat them and act against their will. The activities of infiltration and provocation, which are doomed to fail, will only create barriers for talks and isolate the Dalai Lama and his followers," Du said.

If the Dalai Lama really hoped to make progress in contacts and talks and remedy relations with the central government, he should "respect history, conform with the times, clearly understand the reality, and cast aside illusions," Du said.

"It won't be a way out to seek 'Tibet independence' or 'independence in a disguised form' through violence or non-violence," he told the Dalai Lama's private envoys.

"Nor will it be a way out for them to seek internationalization of the so-called 'Tibet issue' or to give support to international anti-China forces," he said.

During the meeting, the official also outlined the achievements made by the Tibet Autonomous Region under the leadership of the CPC, according to the statement.

"There's no country or party in the world like our country and the CPC which, in more than a decade, pool the whole nation's strength to support the development of an ethnic region," Du said.

"It is the CPC, the central government and the local Tibetan government which can represent the fundamental interests of all Tibetan people, and can ensure them a happy life," he said.
(Shanghai Daily)

Ma questo ha vinto il premio Nobel?

Obama aumenta (rispetto al suo predecessore) le spese militari di ulteriori 33 Miliardi di dollari.... che si aggiungono ai 130 Miliardi già approvati. Bel Nobel per la Pace....

Cina: l'IPAD? L'abbiamo inventato noi!!

L'apple lancia il suo Ipad e subito si scopre la Shenzen Great Loong Brother Industrial, una azienda cinese, ne commercializzava uno simile dall'anno scorso. Che sia l'inizio di un'altra querelle giudiziaria tra Cina e USA? http://ping.fm/qp56X

lunedì 1 febbraio 2010

AGRICOLTURA:MACCHINA VERITA' SVELA SE FORMAGGI MADE IN ITALY

Alla fine la Tecnologia ci saleverà? Una 'Tac' ci svelera' se i formaggi e le mozzarelle in vendita sono realmente prodotti con latte fresco e soprattutto made in italy. E' quanto si propongono la Coldiretti e l'Associazione Italiana Allevatori (AIA) che, in occasione della prossima Fieragricola, presenteranno la rivoluzionaria macchina della verita' che si propone di difendere gli allevatori e i consumatori dall'acquisto di prodotti scadenti spesso spacciati come italiani (fonte AGI)

Avatar ma quale censura!! Code ai cinema 3D

Più i giorni passano, più appare evidente che le parole hanno stanno perdendo il loro senso.

I giornali, i blog occidentali e chi più ne ha ne ha messo, hanno per l'ennesima volta parlato di "censura" cinese su un film, Avatar, che è bello che trasmesso senza filtri, tanto che ci sono code ai cinema per vederlo.

Questo continuo gridare "al lupo al lupo" a qualsiasi azione fatta dalla Cina, senza volere mai comprendere il contesto in cui i fatti avvengono, è qualcosa di sgradevole, perchè sono automatismi legati a pregiudizi e valutazioni totalmente errate legate ad un retropensiero che vorrebbe che la Cina fosse e ragionasse come l'America o l'Italia.

Nulla di più sbagliato. La Cina, come molti paesi al mondo, non sono come noi e non hanno una storia come la nostra ma hanno la loro che va ugualmente capita e rispettata.e hanno il diritto di "costruirsela" come è stato concesso a noi nei secoli (spesso anche bui)  I valori fondanti oggi sono diversi, così come i principi sociali che muovono i singoli  (lasciamo da parte la politica). 

La presunta centralità e superiorità del pensiero occidentale è qualcosa che se estremizzato, rischia di creare più danni che benefici e vanificare molte delle positività esistenti. Con tutte le dovute cautele, pensare di colonizzare / normalizzare gli altri alle nostre convinzioni, appare qualcosa di poco attuale, poco futuribile se non pericoloso.

In giorni delicati come questi, dove si è tornato a parlare di armi ed equilibrio mondiale, eviterei di usare parole a "sproposito", per non vedere reazioni risentite, figlie di questo indotto stato di tensione del tutto fuori luogo, di chi non accetta di sentirsi "dare lezioni tutti i giorni".

Avatar' fans face long queue
MOVIE fans once again formed a long queue in front of Peace Cinema on Saturday night for the 3D sci-fi blockbuster "Avatar" as the cinema on Friday started ticket sales for February.

The cinema said it was only selling tickets three days in advance of screenings, according to Wang Bozheng, manager of Peace Cinema.

Wang said about 70 to 80 percent of the tickets for the first three days of February had already been sold.

"There are too many people rushing for tickets for February, so we decided to reintroduce the restrictions and ensure everyone has an opportunity," he said.

Most people were booking for weekends or on Tuesday, when the cinema has a half-price offer.

Wang said the city's only commercial Imax cinema would also add a daily 8:40am screening of "Avatar" with a 50 percent discount. This increases its daily showings to six.

"Many students are on winter holidays and we'd like to add the screening with a lower price," he added.

Advance ticket sales start at 8am and end at 11pm.

Huang Lei joined the queue at 10pm Saturday along with more than 100 others.

Huang said he had brought instant noodles, bottles of hot water and wore warm clothes to fend off the cold weather.

"It might take me more than five hours to get the ticket, but it's definitely worth the wait." (Shanghai Daily)

Crisi Cina - Usa: primo passo indietro degli americani. E Putin vende armi alla Libia!!!

A Washington devono aver compreso che i giochi da "guerra fredda" non sono più attuali, dopo la dura reazione di Beijing con il Ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi che oggi ha sottolineato l'intollerabilià di un gesto del genere che "che interferisce con gli affari interni cinesi."

Alle parole sono seguiti i fatti, con l'interruzione da parte cinese,delle cooperazioni militari partite lo scorso anno. Un segnale che è servito a spiegare agli Americani la reale posizione Cinese.

E forse a Washington stanno incominciando a comprendere la stupidità di questa provocazione gratuita ,tanto che nelle forniture a Taiwan non ci saranno i previsti F-16 ma solo, come citato dal Pentagono: "114 Patriot (PAC-3) anti-missile systems, 60 UH-60M Black Hawk helicopters, 12 Harpoon Block II Telemetry missiles, 2 Osprey Class mine hunting ships and a command and control enhancement system".

Va sottolineato come gli americani, quasi fossero degli scolaretti presi con le mani nella nutella, continuiano in queste ore a giustificarsi, dicendo che stanno "solo" onorando accordi presi da tempo con Taiwan , dimenticandosi di dire che detti accordi, sono quelli sottoscritti in piena Guerra Fredda, quale deterrente e contrapposione armata alla Cina.

Una situazione non più attuale, viste l'ormai crescente normalizzazione dei rapporti tra Cina e Taiwan e l'inizio di un percorso che dovrebbe portare ad una unificazione sul modello di Hong Kong.

Visto l'evidente imbarazzo della Amministrazione Obama ( Clinton), comincia ora a girare un'altra giustificazione, secondo cui gli Americani hanno fatto tutto ciò non per offendere la Cina ma "invitarla" a partecipare più attivamente in altre crisi nelle quali sono coinvolti, Iran in testa.

L'impressione è però che gli Americani, con questa "geniale" sortita  Diplomatica, stanno ora rischiando di perdere quel supporto che comunque avrebbero ottenuto, visto che la Cina stessa non vede di buon occhio la nuclearizzazione dell'area Medio - Orientale e soprattutto il rischio che i fondamentalisti islamici possano dotarsi di strumenti bellici eccessivi.

Ma appare chiaro che ora i Cinesi chiederanno qualcosa di riparatorio che gli Americani non potranno rifiutare, un Boomerang per la "fine" strategia Americana, Clinton in testa.

Per cui nell'incredibile agire degli Americani di questi giorni, pare abbiano perso la mappa ma soprattutto il polso di una situazione che sembra, ora dopo ora, sfuggirgli di mano.

Un esempio? Nelle stesse ore Putin, la Russa, ha venduto 2 Miliardi di armamenti (Caccia, Carriarmati e sistemi antimissile) alla Libia di Geddafi, proprio alle porte dell'Europa e dello scacchiere Medio-Orientale.

domenica 31 gennaio 2010

Welcome to Shanghai Italian Center: Visita Delegazione Ministero Italiano Politiche della Agricole ed Alimentari

Nel quadro della missione in Cina del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, il Presidente dell’Agenzia per la Cina Armando Tschang ha ricevuto oggi all’Italian Center di Shanghai una delegazione del Ministero composta da Fabio Gazzabin, Capo della Segreteria Particolare del Ministro Zaia, Walter Brunello, Presidente di Buonitalia ed Alessandro Romano Segretario Particolare del Ministro.

La gradita visita è stata l’occasione per un contatto diretto con le diverse aree e servizi che compongono l’Italian Center, così da comprenderne la modularità e la flessibilità operativa, in grado di adattarsi alle più varie esigenze e di poter supportare le aziende, su tutto il territorio cinese a seconda delle loro esigenze: dal semplice ufficio virtuale, fino all’ufficio corporate, dalla gestione degli eventi istituzionali, alla organizzazione di vere e proprie fiere B2B.

La delegazione del Ministero delle Politiche Agricole ha potuto così apprezzare la validità di una struttura, tutta di proprietà Italiana, in grado di essere concretamente braccio operativo per qualsiasi tipo di azione sul mercato cinese.

Con i suoi 10.000 Mq. e i suoi 6 piani, l’Italian Center rappresenta la più grande struttura italiana per il supporto al Business d’Impresa in Cina e la seconda, dopo il German Center a livello Europeo.

Attivato nel 1996, ha nel tempo già svolto una proficua azione d’incubazione per molte delle più importanti realtà italiane in Cina come il Gruppo Camozzi, Gruppo Saati, Gruppo Osama, Baimex, Gruppo Siad, Otim e per molte delle Camere di Commercio Italiane presenti sul territorio cinese come Bergamo, Brescia, Varese, Como e Milano.

Non solo, all’Italian Center è stato anche aperto nel 2006 il Centrocot, Laboratorio tessile che con il contributo della Camera di Commercio di Varese, per la prima volta in assoluto, ha offerto alle imprese cinesi intenzionate ad importare in Italia i propri prodotti, la possibilità di ottenere la necessaria certificazione italiana svolgendo i test di laboratorio direttamente in Cina, proprio al Centrocot all’Italian Center.

Negli anni, l’Italian Center ha anche rafforzato le proprie relazioni istituzionali con le diverse entità governative locali e nazionali cinesi.

Una credibilità creata giorno dopo giorno che ha consentito di firmare alla Agenzia per la Cina, proprietaria dell’Italian Center, importanti accordi, quale quello con l’associazione confindustriale di Shanghai e a Roma lo scorso Luglio, quello con la Camera di Commercio di Beijing sull’Agro-Alimentare, uno dei 38 accordi firmati durante la visita del Presidente Hu Jintao nel nostro paese.

Ma molte altre esperienze si sono succedute in questi 14 anni all’Italian Center che ora è pronto per essere anche per il futuro, la casa del Business delle aziende Italiane in Cina, quale solido supporto per una sempre più brillante presenza del “Made in Italy” su questo mercato che promette ancora una crescita molto sostenuta per i prossimi anni.

17:30 Ora è chiara la stategia USA.: la Cina come l'URSS

Dopo qualche esitazione finalmente le carte del gioco americano si sono scoperte. 

Nelle dichiarazioni di oggi del Dipartimento di Stato americano è stato testualmente detto: "la nuova vendita di armi a Taiwan, contribuirà a "mantenere la sicurezza e la stabilità" tra l'isola e la Cina."

Bene, fin qua nessuna novità rispetto alle posizioni di qualche anno fa. Ma esiste un ma grosso come una casa.

Quando Obama è arrivato in Cina lo scorso novemnbre ha firmato un accordo che stabilisce esattamente il contrario e che dice testualmente "gli Usa riconoscono il diritto della Cina di arrivare ad una riunificazione pacifica con Taiwan”, così come “la questione faccia parte della sovranità e territorialita' cinese”. Nel contempo “la Cina ha espresso la speranza che la parte americana onorerà i suoi impegni ad apprezzare e sostenere la posizione della parte cinese su questo tema”.

In particolare Cina e Usa sono d’accordo che “in linea di principio, non supporteranno alcun tentativo per risolvere la questione con la forza.”

Un impegno sottoscritto dal Presidente Obama ed ora di fatto non rispettato dal suo Dipartimento di Stato e dal suo Segretario di Stato Clinton.

Da qua la dura reazione della Cina che ora "vede" un pericoloso doppio gioco del suo più grande debitore, che da una parte rassicura e dall'altra lede gli interessi della Cina.
Ma a preoccupare sono proprio le ultime dichiarazioni da "guerra fredda", di uno schema che vuole congelare la questione di Taiwan, cosa che invece nelle menti cinesi deve trovare, nei giusti tempi, una soluzione nella riunificazione.

Per cui l'atto della vendita delle armi a Taiwan è considerato un atto che minaccia il territorio cinese e quindi ha fatto automaticamente attivare una reazione difensiva da parte cinese.

Gli USA sembra evidentge che con Internet da una parte e Taiwan dall'altra, vogliano ripercorrere la strada che portà alla implosione della Russia. 

I cinesi la storia l'hanno studiata a fondo e quindi ora prenderanno le dovute contromosse, ma soprattutto gli Usa sembra stiano peccando di una incredibile miopia. 

Gli URSS di allora e la Cina di oggi non sono minimamente paragonabili e tentare di "sfasciarla" sarà un pericoloso Boomerang che potrebbe al contrario stavolta portare sulle "tavole degli americani" i costi di una scelta senza ritorno.

Perchè se il creditore chiude i rubinetti,gli americani si trovano all'istante poveri come mai nella propria storia, ed un sacco di nemici in giro per il mondo!.

In Cina invece ci sono ampi margini per accettare anche l'eventuale perdita delle esportazioni verso quello che sarà considerato solo "un ingrato ex amico".

Così come il mondo in via di sviluppo già ora non è schierato con gli USA che giorno dopo giorno stanno smettendo i panni del "padre della libertà" per quelli di un triste, invecchiato, risentito ed inascoltato Imperatore.

O forse queste sono anche le prime crepe del potere di Obama, che siorno dopo giorno sembra stia sfaldandosi come neve al sole (vedi anche le scuse pubbliche nel discorso sull'Unione), davanti alle "reali" priorità del paese??

La domanda anche dopo le ultime dichiarazioni sorge quindi spontanea: chi comanda realmente a Washington?? Obama o la Clinton??

China Vs Usa: comparazione economica

China vs. Usa

Seguiranno: Geografia - Popolazione e una comparazione Militare ( Con l'aria che tira)

sabato 30 gennaio 2010

A che gioco stanno giocando gli USA??

Prima Google, ora le armi a Taiwan.

Mah, azioni che sembrano più suggerite dalla voglia di mostrare i "muscoli", piuttosto che cercare un auspicato equilibrio mondiale.

Provocazioni che rischiano di fare ripiombare il mondo in una guerra tra "blocchi" di antica memoria.

L'impressione è che la politica Usa di Obama non cambierà da quella, disastrosa del suo predecessore, perchè al di là delle parole, sembra che stiano prevalendo i "falchi" e la voglia della Clinton di mettere i "pantaloni in famiglia".(o di essere il presidente giusto per le prossime elezioni nel 2012)

Facciamo due calcoli: gli americani chiedono ai Cinesi di acqustare bene del tesoro americano per non sprofondare nei propri debiti per circa 500 miliardi di dollari.

Poi, contemporaneamente passano 6,4 Miliardi di dollari di armi a Taiwan con la quale sta cercando faticosamente un equilibrio.

Beh, cosa potrebbero ora decidere i Cinesi? E allora perchè compriamo ancora debiti americani per trovarceli sotto forma di armi sotto casa??

Mah! A Washington forse a qualcuno si è inceppata la calcolatrice... O forse ha perso il senso della realtà (Afghanistan, Iraq, Iran etc...) ...ed ora anche la Cina.

China strongly protests US arms sales to Taiwan

Quando l'Italia farà una seria guerra alla corruzione??

E' arcinoto che tutti i paesi, chi più o meno (vedi precedente post "Corrotti da morire!), soffrono di un grosso problema, di un vero e proprio cancro: la corruzione dei propri pubblici ufficiali.

Quale fallibilità umana, la corruzione ne è una sua manifestazione, inaccettabile perchè si basa su un uso perverso del potere nel gestire la cosa pubblica.

Bene, la Cina da un paio di anni ha lanciato una vera e propria crociata contro questo cancro nazionale, senza esclusione di colpi.
Di seguito il rapporto annuale 2009 per quanto riguarda solo Shanghai. 

La prima cosa che emerge è che per questi soggetti, la carriera politica è finita senza possibilità di ritorno (alcuni anche con il carcere a vita!).

Un modo ben diverso che da noi per affrontare lo stesso problema: i nostri corrotti (e i corruttori) spesso tornano sulla scena senza remore ( e qualcuno ricomincia nella vecchia pratica (vedi quanto accaduto con il "Mariulo" Chiesa). 

Non solo, ora con la degenerazione del senso della giustizia che sta emergendo in Italia, siamo arrivati al paradosso che l'essere scoperti con le "mani nella marmellata", per la difesa sia solo frutto di una macchinazione politica di chissà quale "potere occuluto".

Lasciamo stare le teorie complottistiche e cerchiamo di tornare al sodo: se uno si arricchisce usando metodi illeciti o si fa corrompere accettando o chiedendo pagamento di tangenti ( anche per il proprio partito) merita solo una cosa: l'espulsione dalla società.

Troppo duro? Beh se uno ha il previlegio di gestire la cosa pubblica, non può in nessun modo abusarne. E anche solo un errore è sufficente per l'esclusione a vita da qualsiasi ruolo similare.

Per quanto riguarda la galera poi, sappiamo che è spesso una chimera per chi vorrebbe qualche giustizia, ma almeno l'esclusione a vita (senza appello) sia senza se ne ma.

Su questo tema, per l'Italia, la Cina è ancora ... lontana. 

E per quelli che pensano che da sempre la politica abbia dei costi e necessiti di finanziarsi in ogni modo "per sostenere e difenderne gli ideali", va ricordato che da tempo "il muro tra Est ed Ovest, Comunisti e non ed altre giustificazioni, forse valide allora, non sono più tempo parte della nostra storia contemporanea".

La questione sta diventando un'urgenza, visto che anche gli Usa, così come tutti i paesi democratici occidentali, stanno facendo i conti in questi mesi con il blocco dello sviluppo (ed arretramento), causato da un debito pubblico enorme accumulato negli anni,  in buona parte figlio dei costi (e dei sottocosti) sostenuti per finanziare la vita "democratica" nazionale.

Una situazione che rischia di mettere in dubbio la validità stessa delle scelte democratiche e delle sovra-strutture fin qui utilizzate e che rischia di scatenare una pericolosa implosione verso ancora non si sa quali oscuri lidi.

383 officials in bribery probes (fonte shanghai daily)

THE city investigated 383 officials for alleged corruption and bribery last year, the chief Shanghai prosecutor said in his annual report at the Shanghai People's Congress yesterday.

Chen Xu, prosecutor general of Shanghai People's Prosecutors' Office, said 336 bribery cases had been confirmed in 2009 involving 279 million yuan (US$41 million).

Fifty eight suspects were on or above division level, Chen said. A potential further economic loss of 167 million yuan had been prevented, Chen said.
Meanwhile, 31 officials are being investigated in 27 cases of wrongdoing. Five are above division level.

Ying Yong, President of Shanghai Higher People's Court, said 287 officials were sentenced for corruption, bribery or malfeasance last year, 5.3 percent fewer than in 2008. Two of them were at bureau level and 47 were division level officials, Ying said.

Among them, former Putuo District Director Cai Zhiqiang is facing court for allegedly accepting more than 2.8 million yuan in bribes, the Shanghai No. 2 Prosecutors' Office said earlier this month.

The prosecutors said the 46-year-old took advantage of his positions to accept bribes from companies and individuals. Cai was arrested and transferred to prosecutors last December.

Also last December, Yan Shunjun, retired former deputy director of the city's Environmental Protection Bureau, was jailed for 11 years and fined 100,000 yuan for taking bribes worth 1 million yuan between 2003 and 2008 during his term from seven contractors.(Vedi articolo British businesses bribe officials in the EPA che vede coinvolgimento di una azienda Inglese)

On February 3, 2009, former vice governor of Pudong New Area, Kang Huijun, was jailed for life for bribery by Shanghai No.1 Intermediate People's Court (vedi notizia del suo arresto sul Daily Telegraph).

Kang received 6 million yuan in bribes and also illegally owned at least 11 million yuan worth of property with his wife, Wang Xiaoyin, the court said.
Wang was given a five-year term and about 18 million yuan of the couples' net worth has been repossessed by the government.

Yin Kunneng, former office director of the Putuo District government, is being prosecuted for allegedly accepting about 700,000 yuan in bribes. (vedi notizia  sull'Economic Observer sul suo arresto e modalità corruttive)

venerdì 29 gennaio 2010

Le "NON" notizie sulla Cina

In Italia spesso arrivano NON notizie alcune volte incredibili.

L'ultimo caso riguarda il film AVATAR.

Prima si grida alla Censura ("La Cina censura Avatar - Corriere"), quando censura non c'è e poi si lancia la notizia ("In Cina è Avatar-mania, così anche le montagne cambiano nome - Adnkronos") per rafforzare l'idea che sia oggetto di una sorta di reazione, ribellione o altro.

Tutto falso. Per prima cosa non c'è stato nessuna cambio di nome (Vedi sotto) che oltretutto piaceva solo a circa 5.000 persone su 54.000 di un sondaggio fatto online.

E poi perchè è difficile che i Cinesi si immedesimino nella storia di Avatar, solo perchè "avrebbero visto nel film pericolosi riferimenti alla situazione delle minoranze etniche della Cina, come i tibetani e gli uighuri".

La stragrande maggioranza della popolazione non può riconoscersi come minoranza "sotto attacco" ( i cinesi di etnia han sono la maggioranza), ne tanto meno per quanto riguarda la questione delle rilocazioni famigliari che viene citata negli articoli.

Ovviamente per le famiglie che per generazioni hanno abitato in quelle case, è qualcosa difficile da accettare, ma le avete mai viste le case che gli occidentali si ostinano a "difendere" e il tenore di vita di quelle famiglie?

Premesso che nessuno viene lasciato in mezzo ad una strada (gli articoli lasciano invece tendere questo), la rilocazione prevede sempre l'alternativa o di una casa di nuova costruzione od una compensazione economica per andare ad abitare dove si desidera.

Sottolineando che il diritto cinese non prevede la proprietà come da noi "eterna" ma come nel diritto anglosassone, un diritto d'uso (anche cedibile) per un certo quantitativo d'anni, è evidente che questa pratica da queste parti non appaia così terribile come lo può essere ai nostri occhi, data la nostra idea di inviolabilità ed intoccabilità della proprietà privata.

Non deve quindi stupire se la stragrande maggioranza delle popolazione veda positivamente tutto ciò e non come la "volontà del Governo, cattivo ed ingiusto".

In un paese che sta continuando a cambiare e crescere alla velocità della luce è ovvio che siano stati modificati radicalmente anche gli assetti urbanistici. Ai nostri occhi, abiutuati ad "un lento mutare", questi cambiamenti, appaiono forzosi, eccessivi.

Ma mentre da noi ormai, tranne il nuovo Pirellone, si aumenta di fatto di uno o due piani alla volta, qua si passa regolarmente da case a due piani a grattacieli, il tutto in un paio di anni.

Magari Celentano potrà non essere d'accordo, ma tutto ciò fa parte dell'urbanizzazione che fece la fortuna dell'occidente e anche la nostra, che ora fa parte del piano di sviluppo della Cina del presente e del futuro.

Solo che visti i numeri della popolazione (ricordo 1 miliardo e 300 milioni) per arrivare ad una urbanizzazione del 60% (ora sono solo attorno al 40%), devono costruire in verticale come nessuno al mondo.

Tornando ad Avatar e alle NON notizie connesse, forse sarebbe meglio che i giornalisti dei principali quotidiani italiani non continuassero, in maniera "subbliminare", a cercare di "mettere nelle notizie" ciò che è un proprio pensiero o peggio una richiesta del proprio direttore per così continuare a confermare i vecchi e triti retropensieri sulla Cina ( e i Cinesi).


Se si fossero limitati a considerare il film come una riproposizione in chiave moderna dell'epopea del West americano, viste anche le sembianze degli stessi Na' vi, avrebbero evitato di attribuirgli poteri che oggettivamente non ha..


Ovviamente esaltare, stupire, fa parte del Marketing, dove gli americani sono maestri, ma chi fa marketing sa come spesso il messaggio e la realtà sono spesso due cose ben diverse.

Quindi che le notizie sulla Cina relative ad Avatar facciano più parte di una operazione di Marketing di qualche professionista dell'Informazione occidentale, non può che lasciare un poco sconcertati. 

Così come il prevedibile commento di qualcuno che leggerà questo intervento e penserà che io stesso faccia parte del Marketing governativo cinese ;)
Forse sono un contro Avatar?. Chissà!!



Officials deny renaming mountain after 'Avatar'


AUTHORITIES of the tourist city of Zhangjiajie in south China's Hunan Province, denied yesterday they had renamed a mountain after an alien habitat from sci-fi movie "Avatar."


The denial came after fierce backlash from Chinese Internet users who accused officials of being money-oriented and blindly worshipping Western culture. 

The anger was sparked by reports that Zhangjiajie had changed the name of "South Sky Pillar," a mountain in the city's Yuanjiajie scenic spot, into Hallelujah Mountain.

"We just put a poster of two pictures comparing 'South Sky Pillar' with 'Hallelujah Mountain' on the mountain to show people evidence that the Avatar mountain originated here. It is a source of pride to Zhangjiajie," said Ding Yunyong, head of the city's tourism department.

In an on-line survey by popular portal Sina.com, 54,619 respondents condemned the renaming while only 5,897 supported it. 

Even a survey held by Hunan portal, Rednet.cn, showed disapproval, with 71 percent voting against it and only 21 percent showing approval. 

"The incident killed my feeling for Zhangjiajie. They disgraced Chinese culture. They are full of money, but I would never take any there," said a comment posted by "Gudasao."

"It is a good idea to borrow the fame of 'Avatar,' but renaming should be cautious," said Yang Guangrong, head of the provincial tourism department.

"We only added a way to call the mountain. The previous name is not abolished," said Song Zhiguang, director of the administration committee of Yuanjiajie scenic spot.

A Hollywood photographer came to Zhangjiajie in 2008 and took pictures that inspired artists who designed the settings of Avatar, Song said.

Zhangjiajie was a poor area before tourism boosted the local economy.

"South Sky Pillar is an obscure scenic spot anyway. The fame of 'Avatar' will certainly promote its value," villager Guan Zedong said.

Deng Daoli, who works with a local tourism company, said, "I would like to talk to Director James Cameron and his team in China to arrange 'Avatar'-brand tourism here."

"Avatar" has sold US$1.8 billion in tickets worldwide, the biggest international box office ever. It has also become China's biggest-ever movie by making around US$80 million on the Chinese mainland. (Shanghai Daily)

giovedì 28 gennaio 2010

La Cina cambia, cambia.... noi molto meno!!

Riprendo con piacere questo post che dimostra come tutto in Cina sia "under construction" e il passato, alla velocità della luce spesso riescono a lasciarselo alle spalle in pochi anni (a noi ci sono voluti decine d'anni!) ..

A ben guardare lo sviluppo di Internet e i suoi record ha solo un "emulo": lo sviluppo e il cambiamento della Cina.

Il tema che cambia? Leggete il post e capirete. Un altro dei preconcetti (duri a morire) sui cinese cadrà presto. Ed allora cosa ci inventeremo??

Vino, il “sentiment” delle cantine eccellenti per il 2010


Come lo vedono il 2010 le eccellenze Italiane vinicole? 

Mediamente meglio del 2009, ma da un sondaggio che ha coinvolto le più importanti.

Ecco i dati del sondaggio di Winenews: "SONDAGGIO WINENEWS - PER LE 25 AZIENDE VITI-VINICOLE PIÙ IMPORTANTI D’ITALIA (PER STORIA, VOLUME D’AFFARI, IMMAGINE) FATTURATO 2009 IN CALO, DAL 5% AL 10%. “SPACCATO” IN DUE IL “SENTIMENT” SUL 2010 (NEGATIVO/ABBASTANZA POSITIVO)

Il 2009 è all’insegna del calo nei fatturati tra il 5% e il 10%, ma con qualche azienda che ha registrato diminuzioni anche più rilevanti. Il “sentiment” generale sul 2010 del mondo del vino che spacca il campione in due tra chi lo percepisce come abbastanza positivo e chi, invece, come negativo. E’ il risultato del sondaggio che ha chiesto a 25 aziende viti-vinicole più importanti d’Italia per storia, volume d’affari, immagine di tracciare un possibile scenario previsionale.

Guardando “in casa” propria, le aziende scommettono decisamente sulle proprie potenzialità, evidenziando un “ottimismo della volontà” in grado di sconfiggere il “pessimismo della ragione”: il 63% si aspetta un 2010 abbastanza positivo e il 37% positivo. A sostenere questo ottimismo le previsioni sul fatturato 2010, che indicano, nel 75% delle risposte, un fatturato in crescita e nel 25% almeno una stabilità delle entrate. L’export continuerà a rappresentare un punto di riferimento anche per il 2010, con una medesima percentuale (75%) che lo stima in crescita, e un 25% che, invece, lo prevede stabile.

Il 2010 si presenta, dunque, come un anno che potrebbe sancire una ripresa, se non ai ritmi di crescita del 2007, almeno capace di compensare l’erosione dei margini avvenuta nel 2009. Le 25 cantine ritengono, però, che il 2010 sarà un anno da monitorare con particolare attenzione per comprendere fino in fondo l’entità della ripresa, anche se, da più parti, i primi sei mesi vengono valutati come durissimi, proprio perché rappresentano il momento più delicato del possibile assestamento.

Quello che preoccupa di più gli imprenditori del vino italiano è la perdurante sovrapproduzione che continua a non essere completamente assorbita (46%), la debolezza dei consumi, soprattutto interni (32%), l’incertezza sul futuro (15%), le incognite economiche e la perdita di competitività internazionale (4%), seguite dalla concorrenza degli altri Paesi produttori e dai problemi valutari (3%).

Ma le 25 aziende viti-vinicole più importanti d’Italia per storia, volume d’affari, immagine sondate hanno indicato anche una sorta di “ricetta”, “per affrontare con maggiore sicurezza il 2010, che, senz’altro, ha come parola d’ordine la sinergia. Ricercare coesione fra tutti gli operatori della filiera e unire le forze dei vari protagonisti del mondo del vino, dalle istituzioni ai produttori, dai comunicatori a chi il vino lo vende, perché finalmente il cosiddetto “sistema Italia” sviluppi azioni effettivamente concrete, sembra ormai un’esigenza non più procrastinabile”.

Di più, il campione analizzato da WineNews, quasi all’unanimità, indica necessaria addirittura “la costruzione di una strategia condivisa fra le stesse imprese, volta a determinare un peso specifico del comparto vitivinicolo del Bel Paese decisamente più importante e capace di rendere soprattutto la promozione sui mercati di tutto il mondo più incisiva e costante”.

martedì 26 gennaio 2010

Ben detto Bill!!! La censura on line Cinese è molto limitata...


Parlando in un programma televisivo americano, oggi Bill Gates ha dichiarato: "La censura del Governo Cinese è molto limitata ed è facile da aggirare".

Ben detto Bill!!! 


La situazione che ha riassunto corrisponde alla realtà, quella vera con la R che si riscontra stando qua tutti i santi giorni (ed occupandoci di Media, tra l'altro).

Le limitazioni ci sono, ma non della portata di come viene descritta sui media occidentali e comunque come detto da Bill Gates "non possono rappresentare un ostacolo per lo sviluppo dell'Internet in Cina."

Non solo ha anche sottolineato come  "bisogna decidere se obbedire alle leggi del Paese nel quale ci si trova oppure no. Se non si obbedisce, si possono anche non fare affari".

Comunque ecco  il testo integrale delle dichiarazioni di Bill Gates:


WASHINGTON (Reuters) - Microsoft Corp Chairman Bill Gates on Monday said the Internet needs to thrive in China as an engine of free speech and described official online censorship by Beijing as "very limited."
Asked in an interview on ABC's Good Morning America about Google Inc's dispute with China, Gates said the Internet is subject to different kinds of censorship around the world but has proved a consistent success at promoting openness and the exchange of ideas.
"You've got to decide: Do you want to obey the laws of the countries you're in, or not? If not, you may not end up doing business there," Gates, the world's richest man, said without mentioning Google by name.
"The Chinese efforts to censor the Internet have been very limited. It's easy to go around it, and so I think keeping the Internet thriving there is very important," he said.
The interview coincided with efforts by China to defend its curbs on the Internet nearly two weeks after search engine giant Google said it wanted to stop censoring its Chinese Google.cn website. The company said it was alarmed by online hacking attacks from within China.
Google's complaints have received backing from the White House. But China has countered with accusations that Washington was using the Internet to support subversion in Iran.
Gates, 54, who co-founded computer software giant Microsoft, remains the company's chairman but tends to focus his attention on the philanthropic activities of the Bill & Melinda Gates Foundation, which he runs with his wife Melinda and father William Gates Sr.