giovedì 21 ottobre 2010
martedì 19 ottobre 2010
Nobel, la Cina vuole le scuse dal Comitato
La lunga marcia verso la democrazia in Cina NON passa dal Nobel
La Cina ufficialmente chiede le scuse dal Comitato del Nobel per il premio assegnato a Liu Xiaobo. Una posizione ferma e risoluta, maturata a seguito degli incontri al vertice di questi giorni, che non può che preoccupare
Da un sondaggio realizzato dal Global Poll Center durante il fine settimana, emerge che la maggioranza dei cittadini cinesi appare contro la decisione di assegnare il Nobel per la Pace a Liu Xiaobo. I vertici governativi ora si augurano senza mezzi termini, che la Commissione del Nobel rifletta su quella che, senza mezzi termini, viene definita "una scelta povera" ed invii le scuse alla Cina.
Crescente è infatti la convinzione che il comitato Nobel abbia agito deliberatamente per rafforzare la propria influenza in Occidente e che stia interferendo di fatto sulle questioni interne cinesi. Oltretutto, con una scelta che arriva al momento sbagliato e soprattutto con la persona sbagliata.
Con disappunto, viene poi sottolineato come questo premio non possa essere considerato una "lettera scarlatta sulla fronte della Cina", come invece il giudizio della commissione lascia intendere. Appare quindi evidente la delusione cinese, nel constatare come il Nobel per la pace, rischi così di aver perso la propria credibilità e missione, perchè invece di promuovere la diversità dei sistemi politici, sembra agire in maniera mono-direzionale.
Infatti il comitato del Nobel con questo premio, per i cinesi sembra sposare i valori occidentali più conservatori, gli stessi che ispirarono la guerra fredda, che si sottolinea sempre dalla parte cinese, "è stata aspramente combattuta tra l'Oriente e l'Occidente, ed è stato un periodo oscuro nella storia del mondo che non deve in nessun modo ripetersi".
Forte l'irritazione verso il comitato del Nobel è anche legata al fatto che, con il suo operato, ha appena provocato un grave scontro ideologico tra Cina e Occidente, ed invece di promuovere la pace, paradossalmente, il premio che si definisce "per la pace", sembra stia invece contribuendo in maniera decisiva ad aumentare le distanze tra la Cina e l'Occidente, per gli anni a venire.
Nel chiedere le scuse da parte del comitato per il Nobel, si finisce con il sottolineare che lo stesso non abbia mai messo in discussione o criticato il pensiero occidentale e la sua ideologia negli anni scorsi e si termina con una speranza: "Non vediamo l'ora di vedere un comitato Nobel che appartiene veramente al mondo".
Queste sono le dure comunicazioni ufficiali sui diversi media cinesi che danno il senso di un crescente malessere contro la decisione presa ad Oslo e fanno intravedere un atteggiamento Cinese molto duro verso di essa.
Personalmente, tale reazioni non fanno che amplificare il mio scetticismo che questo premio possa cambiare qualcosa, anzi come si sta evidenziano di in queste ore, rischia di peggiorare realmente il clima già teso delle relazioni internazionali su temi fondamentali come libero commercio, cambi valutari e gestione delle diverse crisi regionali politiche e sociali.
Non solo, prevedibilmente contribuirà ad accentuare un clima anti cinese, fornendo ora da ulteriore argomento di scontro per i diversi attivisti sparsi per il mondo occidentale che ora faranno a gara a mettersi in mostra, qualcosa che paradossalmente rischia però di dare risultati opposti a quelli auspicati.
Da questo "botta e risposta", appare evidente come in Occidente la Cina sia ancora veramente qualcosa di sconosciuto, così come l'approccio culturale che la pervade profondamente, ben diverso da quello sviluppatosi ad ovest, qualcosa di fondamentale che ancora "sfugge" ai più ma che ne caratterizza anche l'agire politico.
Per prima cosa la diversa percezione del tempo storico: i giorni sono anni e gli anni sono secoli, alla continua ricerca di un perenne e duraturo equilibrio.
In questo contesto, appare evidente che la stragrande maggioranza dei cinesi contemporanei, abbia investito il proprio futuro sulla crescita economica del paese e la conquista di un benessere personale che in una sola generazione, spesso ha portato molti di loro letteralmente "dalle stalle alle stelle".
Quindi, qualsiasi interferenza a questo processo che si è dimostrato nei fatti virtuoso e concreto, appare un problema da evitare accuratamente. La democrazia, il multi-partitismo e lo scontro ideologico sono tra queste.
In particolare in Cina si dubita fortemente su un elemento fondamentale: la reale validità della democrazia di stampo occidentale, che si chiedono: "sarebbe stata in grado di realizzare tutto ciò??"
Nel cercare di darsi una risposta, non solo stanno guardando con grande attenzione ai nostri paesi, inviluppati nella crisi di questi anni, ma anche al percorso democratico realizzatosi nei paesi ex-URSS, oltre che alla vicina India, da tutti considerata la più grande democrazia del mondo. E la risposta che si sono dati da tempo è negativa.
Se poi in occidente si pensa che in Cina esistano "loschi figuri" che si compiacciono di maltrattare il prossimo ed abusare del proprio potere, si è proprio sulla cattiva strada.
Lo scenario reale è totalmente diverso e in un continuo cercare la "giusta via", di una lunga marcia che sta cambiando la Cina, che ne prevede comunque la sua democratizzazione.
Il problema non è quindi, come sembra in occidente, se la Cina diverrà democratica o meno, ma quale sarà il modello che sarà adottato che comunque difficilmente sarà di stampo occidentale.
La prova di ciò sono nelle parole pronunciate di recente dallo stesso Wen Jiabao che ha affermato di recente alla CNN, intervistato da Fareed Zakaria: "Credo che la libertà di parola sia necessaria a tutti i Paesi, sia ai Paesi sviluppati che ai Paesi in via di sviluppo. La libertà di parola è d'altronde nella costituzione cinese," concludendo con "il desiderio e la necessità di democrazia del popolo cinese è irresistibile"
Per quanto riguarda poi il multipartitismo, sempre Wen Jiabao ha dichiarato che all'interno dei vertici cinesi "nonostante alcune discussioni e punti di vista e nonostante alcune resistenze, agirò nel rispetto dei miei ideali, senza sosta, e farò andare avanti la rinascita politica nei limiti delle mie capacità".
Da queste parole appare evidente che i vertici cinesi stanno valutando come traghettare il paese verso un futuro democratico, ma lo stanno facendo cercando di preservare per prima cosa per loro fondamentale: la stabilità e la crescita equilibrata in corso, il vero patrimonio di cui dispone ora il popolo cinese.
Voler forzare il cambiamento, con atti esterni, come quello del Nobel, seguendo un pò l'approccio che fu usato nel caso della ex-URSS, non appare il metodo corretto, perchè è evidente che lo stesso Wen Jiabao, ora sarà meno libero di esprimere posizioni innovative nelle prossime riunioni ai vertici che invece sentiranno questo atto, come un vero e proprio attacco alla integrità degli interessi nazionali.
Perchè va ricordato, a differenza che in occidente, i cinesi agiscono creando il cambiamento prima di annunciarlo e non come da noi che è ormai prassi l'opposto.
Avere fretta, serve solo a ritardare un processo che è già in moto da tempo, una scelta che comunque dovrà essere solo e solamente interamente nelle mani e nelle menti dei cinesi, senza che altri pensino di poter dare lezioni o ripetizioni che è giusto dirlo, da queste parti non sono gradite.
E il Nobel assegnato, non è solo una sottolineatura ai valori di libertà ma per i cinesi, appare inevitabilmente quale espressione di una volontà occidentale che così finisce per indicare una leadership che possa guidare un processo, qualcosa che onestamente agli occhi cinesi, appare inaccettabile: un'ingerenza negli affari interni.
Esattamente come fu fatto nel 1989, quando fu assegnato il nobel al Dalai Lama, guarda caso a pochi mesi dopo i fatti di Tiananmen anche questo premio, agli occhi cinesi non sembra "casuale" ed appare strettamente collegato al braccio di ferro in corso con l'occidente sulla rivalutazione dello Yuan che come ha sottolineato lo stesso Wen Jiabao se fosse assecondata, "porterebbe molte aziende cinesi a chiudere e milioni di cinesi a rimanere senza lavoro".
Per questo, non sono convinto il nobel porterà risultati positivi, mentre sono ben più propenso a pensare che potrebbe al contrario, scatenare un pericoloso effetto a catena fuori dai confini cinesi, connesso alle prevedibili azioni "ritorsive" di carattere economico che potrebbero mettere l'economie occidentali con il "culo per terra".
Perchè non va dimenticato che se oggi gli americani non hanno rivissuto il '29, se i Greci possono tirare un sospiro di sollievo e in generale, se la crisi finanziaria sembra essersi fermata, lo si deve agli sforzi cinesi in tal senso, attraverso le sostanziose iniezioni di capitali.
La situazione per certi versi è anche troppo simile a quella dei tempi della guerra dell'oppio, anche allora iniziata dopo una crisi di carattere commerciale tra UK ( gli Usa di oggi) e la Cina, causata dai dazi imposti dalla Cina sul commercio dell'Oppio, qualcosa di simile al valore dello Yuan che tende a favorire le produzioni cinesi nel suo export mondiale.
Per questo forse Oslò, prima di "gettare il sasso", poteva sforzarsi di leggere la storia, per comprendere che aggiungere anche questa questione sui tavoli internazionali, forse appare del tutto fuori luogo.
Altre erano e dovevano essere le sedi per chiedere la liberazione del dissidente e aiutare la Cina nel suo viaggio verso il futuro democratico, come Wen Jiabao stesso conferma, essere tema nella agenda dei vertici del paese.
Solo il senno del poi, potrà confermare o smentire i miei timori, augurandomi che anche stavolta i cinesi dimostrino il buon senso di "guardare" avanti, senza lasciarsi coinvolgere nella inevitabile diatriba che ne seguirà da qui alla premiazione, dove è chiaro che si scatenerà una incredibile pressione internazionale, affinché sia presente il dissidente.
E statene certi, in Cina sarà anche crescente l'idea che sia tutto un complotto e il premio finirà così per alimentare un nazionalismo che non vuole che la storia si ripeta a scapito ancora della Cina.
E qua ci vuole: "Che iddio ce la mandi buona"!!
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Alberto Fattori
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Contesti: Cina, Liu Xiaobo, Nobel
mercoledì 13 ottobre 2010
La nazionale di basket cinese sospesa dalla sua federazione dopo la partita amichevole di "pugilato" con la Nazionale del Brasile. (VIDEO)
Il tutto è iniziato dopo solo 1:06 secondi di gioco, del terzo match amichevole tra le due squadre, dopo che i giocatori cinesi si erano lamentati di alcune chiamate arbitrali dubbie.
A quel punto il gioco è stato interrotto e mentre i brasiliani stavano dirigendosi verso gli spogliatoi, i giocatori cinesi hanno dato letteralmente la caccia ai visitatori in ritirata, dando inizio ad un vero corpo a corpo per il campo.
"Questa è un grave evento che pesantemente danneggia i rapporti tra i cinesi e brasiliani", è stato dichiarato dalla CBA attraverso un suo comunicato nel pomeriggio. "Ci dispiace per quello che è successo in Xuchang. La CBA si scusa con i tifosi, i media e con la squadra brasiliana."
Xiao Tian, vice direttore dell'Amministrazione generale dello sport cinese, ha convocato immediatamente una riunione d'urgenza con i funzionari CBA.
"Al momento, in attesa degli sviluppi delle ulteriori indagini, abbiamo sospeso l'intera squadra nazionale. Giocatori, allenatori e il team manager che sono stati coinvolti nell'incidente saranno severamente puniti", ha detto Li Jinsheng, vice presidente della CBA.
Ora si attendono gli sviluppi di questa curiosa vicenda, ma che rischia di azzerare le ambizioni della squadra cinese nella prossima ambita manifestazione, dove partivano tra i favoriti.
VIDEO CINESE SUI FATTI (Con tanto di moviola)
ALTRO VIDEO CON IMMAGINI RAVVICINATE (E CAZZOTTI)
LA VERSIONE DEFINITA COMPLETA DELL'ACCADUTO
VIDEO DELLA TELEVISIONE BRASILIANA
martedì 12 ottobre 2010
Micropost per Alemanno (sulle Olimpiadi)
Adesso voglio proprio vedere cosa dice Alemanno quando torna in Italia dalla Cina a proposito del Nobel (Una curiosità dopo che il Segretario del Comitato Olimpico cinese è entrata nel board per Roma Olimpica 2020 per sostenere Roma nella candidatura)
lunedì 11 ottobre 2010
Got Talent China: vince Liu Wei il pianista senza braccia!!
Questo ragazzo, avrete modo di conoscerlo meglio perchè sarà presente nella prossima edizione del Got Talent Europeo quale rappresentante della Cina oltre ad essere stato invitato dalla cantante di Taiwan, Jolin Tsai ad essere sua guest star durante il suo tour mondiale. Questo gli consentirà di avere la possibilità di esibirsi a Las Vegas per ben 3 mesi a cui si aggiunge la possibilità di ricevere un contratto discografico con Fremantle Media and Sony Music Entertainment.
In seconda posizione Zhang Feng Xi, una cabarettista di soli 6 anni che se avesse vinto, sarebbe stata il "talent" più giovane al mondo.
Al terzo posto Ms. Ma Li & Mr.Zhai Xiao Wei, coppia che dimostra nei fatti quanto sia vera la definizione di "diversamente abile" (lui senza una gamba e lei senza un braccio) che danzano in maniera molto atletica ed impeccabile.Al quarto posto si è classificata Ms. Cai You Qing, cantante che si è appassionata al canto sulla scia della sua passione per Mariah Carey.
Questa è quindi la classifica dei migliori talenti cinesi di questo famosissimo programma inglese al suo debutto in Cina.
Qualcosa di molto cinese e dal sapore molto diverso rispetto a tutti gli altri talent show occidentali.
Un'interpretazione del talento infatti non solo come eccellenza vocale o artistica, ma soprattutto la dimostrazione, la testimonianza di essere riusciti a superare le disgrazie che la vita può riservare, spesso proprio attraverso le proprie passioni e sogni.
E così il vincitore è un ragazzo di 23 anni appena compiuti che a 10 anni, a causa di una scarica elettrica mentre stava giocando con i suoi compagni, ha perso entrambe le braccia.
Una vita che poco alla volta ha però trovato incredibilmente una sua nuova dimensione normale, tanto che il ragazzo, che nel frattempo ha imparato ad usare i piedi come fossero mani, suona ora il piano con una dovizia che molti normali e non solo, gli possono solo invidiare.
Ma esemplari sono anche altre storie non arrivate tra le prime quattro ma comunque premiate con altrettanti premi speciali, come il marito che ha creato un macchinario che gli permette di emulare l'apertura della ruota di un pavone e di simularne la danza.
Tutto ciò lo ha fatto non per la gloria, ma bensì per uno spettacolo tutto speciale che ha commosso la giuria e gli spettatori durante la fase eliminatoria: è il suo modo quotidiano per far sorridere la moglie paralizzata, uno spettacolo fatto di luci e tecnologia da lui stesso creato che lo ha portato in finale a competere con cantanti e ballerine.
Così come il ragazzo che per vincere la timidezza di un corpo con il quale fa fatica a convivere, canta con una voce da negra americana trovando così il suo personale riscatto.Insomma “Got Talent China” è stato un immergersi nella realtà e nei sogni della Cina contemporanea, fatta di palazzi e ricchezze, ma anche di persone che hanno prima di tutto creato una propria felicità (e talento) con quanto dalle nostre parti, sarebbe considerato troppo poco per avere una ragione di vita.
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Alberto Fattori
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23:31
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domenica 10 ottobre 2010
Nobel per la pace: "Un elefante nella cristalleria"
Micropost agli italiani (da italiano)
In Afghanistan è finita (con successo) la nostra missione di Pace. Riportiamo ora a casa la nostra dignità e i nostri ragazzi! Obama se ne farà una ragione!! (l'idea che serpeggia negli italiani e che il governo dovrebbe comprendere essere la scelta giusta e virtuosa)
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Alberto Fattori
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19:30
Contesti: Afghanistan, Italia
Micropost agli italiani ( dalla Cina)
E' iniziato l'anno della Cina in Italia, noi conosciamo quasi tutto di voi, ma voi di noi non sapete quasi nulla. (la vera chiave di lettura dell'evento appena aperto a Roma - Anno della Cina in Italia)
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19:27
Contesti: Anno della Cina in Italia, Cina, Italia
Micropost al mondo (dalla Cina)
I diritti civili sono diritti sascrosanti e stiamo realmente facendo il possibile affinchè sia vero anche in Cina, ma devono essere "super partes": non possono essere usati per "scopi politici" altrimenti diventano armi improprie (l'idea che il cinese medio ha sulle questioni inerenti i diritti umani tirati fuori ogni volta che si parla di equilibrio politico - economici tra Cina ed occidente)
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Alberto Fattori
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19:26
Contesti: Cina, Diritti Umani, Usa
Micropost per Obama
Problemi in Nord Corea (Nucleare)? Mostrare i muscoli non serve!!! Esiste SOLO la via diplomatica (parola della dirigenza cinese presente di fianco a Kim Jong Il e al prossimo leader Kim Jong Un, alla parata per il 65° del Workers' Party of Korea (WPK) il partito alla guida del paese)
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Alberto Fattori
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19:23
Contesti: Cina, Corea del Nord, Obama, Usa
giovedì 7 ottobre 2010
Il cambiamento in Italia? A portellate!!
E' interessante, perchè sintetizza ed evidenzia bene una cosa, per creare il cambiamento in Italia, sembra esistere solo un modo: a portellate!!!
La sfida lanciata appare chiaramente una provocazione, ma è anche (involontariamente) emblematica dell'aria (e dei pensieri) di chi sta alle leve del comando che ovviamente o lo "sradichi" o mica ci pensa a lasciare il passo.
Emblematica è poi la frase "lasciateci invecchiare in pace"!!, frase difficile da "digerire" se detta da una che è da poco arrivata ai cinquanta e appare più la "stizzita" risposta di una eccentrica aristocratica d'altri tempi che sente la piazza parlare di "pane" che una "donna dei nostri tempi!".
Un atteggiamento che nemmeno sotto tortura si sentirebbe da una donna dal doppio di età come la Montalcini e che nella vita cose (lotte) vere le ha fatte!!
Al che sorge qualche domanda: quale lavoro (vero) ha mai fatto per esempio il marito?
Esiste qualche relazione tra il percorso politico e quello intellettuale della famiglia Rutelli?? (può avere aiutato l'uno o l'altro?)
Come è arrivata questa generazione di cinquantenni ai posti che occupa?
ps. Nei paesi anglosassoni, una affermazione del genere, rende invotabile e non credibile anche il consorte"!
Quindi, invece si "sfottere", alla romanesca da commedia all'italiana, potrebbe cercare di comprendere quanto di realmente importante accade nel mondo che di fatto smentisce dalle fondamenta il suo "ZERO sensi di colpa!" e guardare per esempio, alla Gran Bretagna, un paese dove è ancora radicata una cultura monarchica ed aristocratica e dove ancora oggi si NASCE LORD e non lo si diventa.
Bene, in un ambiente di questo tipo, nonostante tutto, un Brown pienamente al potere ( e prima di lui Blair, carico di voti), hanno compreso che fosse giusto dare il passo ai giovani (Cameron, Miliband) perchè portatori, comunque, di novità, le uniche cose che possono salvare la vecchia europa da essere in futuro, un grande ospizio, per "politicanti del secolo passato".
Se seguissimo la logica fino ad ora seguita dalla politica italiana, Blair sicuramente non avrebbe avuto problemi ad essere al poter ancora a lungo, come i Clinton in America, ma invece le regole e soprattutto il buon senso di quei paesi, portano a salutari cambiamenti che inevitabilmente rilanciano il paese nel suo complesso.
Per cui invece di provocare una "ribellione" stile il citato '68 ( i tempi sono cambiati!!), alludendo a pericolose metafore di cui faremmo volentieri a meno ed oltretutto molto pericolose con i tempi che corrono, sarebbe stato più utile vista la "dote" e l'onore di avere visibilità mediatica, se avesse usato lo spazio concesso per poter cercare di dare voce ( e supporto) a ricette nuove, piuttosto che rinvangare un (presunto) glorioso passato, che se visto con gli occhi della storia, appare evidentemente fallimentare.
Non si chiedono le scuse (ma chi le ha mai chieste?), ma almeno da chi è stata ed è parte integrante di un sistema di relazioni che tiene in scacco intere generazioni (e il paese), almeno un minimo di autocritica ce la si aspetta e se come dichiarato "il palazzo e il teatrino della politica" ha toccato questo livello, non si faccia almeno finta di aver vissuto su chissà quale pianeta (o famiglia!) in tutti questi decenni!!
Invece in Italia i genitori non sanno più cosa fare affinchè esista per i propri figli un futuro e pericolosamente stanno tirando i "remi in barca", ma per fortuna non tutti stanno facendo come nel caso della Rutelli, chiedendo solo di "invecchiare in pace"!!
Quindi gioventù italiana, avanti a "portellate" ;)
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Alberto Fattori
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17:18
Contesti: Italiani all'estero, Palombelli, Talenti
SARA’ ATTILIO MASSIMO IANNUCCI IL NUOVO AMBASCIATORE ITALIANO IN CINA
Questo avvicendamento potrebbe avvenire al termine dell'EXPO di Shanghai e comunque è già stato confermato dall'interessato (link).
Conoscitore dell'Asia e delle sue problematiche, ha avuto di recente ruolo attivo nell'emergenza umanitaria in Pakistan, oltre che essersi dovuto occupare di Afghanistan, quale supporto del Ministro degli esteri Frattini.
Di seguito una foto proprio relativa alla visita dell'Ambasciatore Iannucci al campo profughi Pakistano.
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15:23
Contesti: Ambasciatore Italian in Cina, Cina, Iannucci
mercoledì 6 ottobre 2010
Un'Immagine 100 Parole: Liberatori od invasori??
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Alberto Fattori
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20:19
Contesti: Afghanistan, Karzai, Usa
La sonda Cinese (Chang'e-2) è entrata nell'orbita della Luna
Alle 11.40 di oggi la Sonda Chang'e-2 ha terminato la delicata fase di decelerazione (iniziata alle 11.14) ed ingresso nell'orbita della luna desiderata che la porterà fino a 15 Km di distanza dal suolo.
Il tutto trasmesso in diretta Tv. Toccante il momento quando il capo progetto, dopo la riuscita manovra, non ha resistito all'emozione e ha stretto le mani di tutti i vertici cinesi seduti alle spalle degli operatoritra tra le lacrime.
Il segno dell'importanza della sfida che la Cina sta affrontando con questa missione e i suoi futuri sviluppi.Qiao LAB
martedì 5 ottobre 2010
8° Vertice ASEM: Sempre più stretta la collaborazione tra Asia e Europa
Che il mondo stia cambiando non è una novità, ma cominciano finalmente anche ad arrivare i primi risultati di una sempre migliore e maggiore cooperazione tra ASIA ed EUROPA, quanto meno un dialogo aperto su tutte le principali problematiche mondiali: finanza, commercio, ambientale, energia.
- Eighth Asia-Europe Meeting (ASEM)- Wen Jiabao: Recovery must be strong
- Chinese premier calls for advancing Asia-Europe co-op (ASEM)
venerdì 1 ottobre 2010
Buon compleanno Cina!! (e oggi va verso la luna)
Un momento importante, sottolineato dai rituali festeggiamenti in tutto il paese.
Infatti come affermato dagli scienziati cinesi, caso del destino nel gioco delle finestre disponibili, oggi è anche il giorno perfetto per il lancio del satellite Chang’e-2.
Non è infatti un mistero che gli scienziati cinesi siano convinti che sulla luna esistano importanti giacimenti di Elio-3, un isotopo dell'elio composto da due protoni e da un neutrone, che potrebbe rappresentare il carburante nelle prossime centrali a fusione nucleare e rarissimo sulla terra.
Comunque oggi la Cina lancia la sua sfida alla 19.00 ora cinese (6:59:57 per la precisione!!)
Se le condizioni climatiche non lo consentiranno oggi, sono comunque previsti possibili alternativi momenti di lancio per sabato o domenica, che però condizioneranno la missione per quanto riguarda la possibile orbita futura attorno alla luna.
Auguri Cina!!!
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Alberto Fattori
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14:25
Contesti: Auguri, Chang'e-2, Cina, Elio-3, Fondazione, Fusione nucleare, Luna, Repubblica popolare Cinese
mercoledì 29 settembre 2010
Il padiglione italiano all'EXPO .. diventa permanente??
In questi giorni si giocano le sorti di tutti i padiglioni dell'EXPO che per regolamento dovrebbero, salvo eccezioni, venire smontati. E il futuro per quello italiano?:
(Link) Cina EXPO / Padiglione Italia sede permanente per il Made in Italy
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Alberto Fattori
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17:47
Contesti: Expo 2010, Padiglione Italiano, shanghai
domenica 26 settembre 2010
Appello di Fini .... già raccolto in Cina!!!
I cinesi sono stati i primi ad accogliere positivamente l'invito fatto da Fini nel suo video messaggio ("basta al massacro").
Per cui, anche forse un "pelo" preoccupati dell'andazzo, visto che la prossima settimana inizierà l'anno della Cina in Italia, hanno con entusiasmo "accolto" l'invito del Presidente della Camera Italiano.
E così, oggi sui media Cinesi internazionali, la notizia che riguarda l'Italia data nei lanci del telegiornale, in mezzo alle provocazioni degli USA sul valore del cambio (e guerra commerciale), atti di terrorismo in asia, tensioni in Sud America è: "Oggi in Italia si festeggia il "European Heritage Day".
Bene!!! Ora ci si aspetta di vedere se l'Italia si accorgerà che nel mondo (e la stragrende maggioranza degli italiani) sono interessati a ben altro !!!
sabato 25 settembre 2010
mercoledì 22 settembre 2010
Salvataggio di 60 gatti ... dalla padella!!!
Di seguito quanto riportato oggi su Shanghai Daily sul "salvataggio" di 60 gatti da parte di un gruppo di volontari cinesi.
Rescuers battle to save 60 cats from menus
IT was on the end of a shabby alley that Tang Xuesong, 30, knelt down and opened up a dirty sack. Inside was a thin cat with black and white markings, dead, stiff and decaying.
"Murderers!"
Tang shouted to seven cat dealers who stood around the dead cat, watching while covering their noses to avoid the piercing smell.
Tang was among a group of at least 40 cat-lovers who volunteered to save over 60 cats from a 20-square-meter stuffy warehouse, the hideout of seven cat dealers in an insignificant alley of Tongchuan Road in Shanghai.
The rescue started at 9am yesterday, ending at 4pm, after one of the volunteers paid 2,000 yuan (US$298) to buy the cats from the dealers, and the dealers' landlord - seeing the intensity of the protests - finally demanded they open the warehouse and free the cats.
Otherwise the cats might have faced the cruel fate the cat dealers had planned for them: To sell them to restaurants outside the city - in Guangdong or Henan province - for special dishes to be served at very low prices: 20 yuan for a small one, and 30 for a big one.
According to one volunteer, a truck had already taken away some cats earlier in the morning.
The 60-plus cats were kept in four cages, piled one upon another in the dark windowless room. To save money, cat dealers said in an interview, they kept the cats in the warehouse for several days before more were collected so the dealers could cut the number of transportation trips. During the wait, some small cats died because they had little to eat and no space to move.
The dealers caught cats at complexes at night by luring them into cages with dead sparrows.
They used sacks to collect the dead cats, and sold them at a lower price. About 10 sacks with cat corpses were found on the scene.
"It's the death camp for cats," said volunteer Zhang Caihong.
Standing beside the cat dealers were a group of policemen and a group of officials from the local government bureau for industry and commerce, but the volunteers criticized them for inaction.
A cat dealer told the officials they were "raising the cats for fun."
The policemen wouldn't force open the door of the warehouse, saying they first needed permission from their superiors. After several hours of argument, groups of volunteers cracked open the warehouse door at 2pm.
Seven cat dealers rushed out and fought them, breaking one's cell phone, slightly injuring another one's lips, and hitting a young girl who was trying to photograph them.
The policemen blamed the volunteers for breaking into a private home.
"I study the law, too," said Yang Baoguo, the dealers' leader, known as one of the five biggest cat dealers in Shanghai.
"We are reasonable people," Yang said. "Law-abiding citizens. No one rules that cats can't be traded."
It was Yang's landlord, summoned by the volunteers, who finally demanded the cat dealers open the warehouse and free the cats at 4pm. The landlord, surnamed Du, said he would force the dealers to leave in seven days and he never rent to them again.
Volunteers donated their own money to send the cats to veterinarians for sterilization operations and vaccines.
Then they asked, "What shall we do next with the cats?"
In a city where cats are not protected by laws, that was hard to answer.
"The small-animal protection law is still being drafted, which means that cats are not protected in the city, at least for now," said the chief of Shanghai Small Animal Protection Association, surnamed Zhang.
But Zhang said the trading of cats for eating was banned by the Animal Epidemic Prevention Law, which was agreed by officials with industrial and commercial bureau.
"But we don't have any direct evidence to show that they were trading the cats for eating purposes," said one of the officials.
The rescuers hoped that some kind residents would come and adopt them.
But other cats would be strays again, wandering around the streets and hunted by the cat dealers.











