lunedì 18 maggio 2009

Chiuso il parco del sesso cinese!

Love Land di Chongqing è stato chiuso o meglio non sarà mai aperto!

A seguito del clamore suscitato alla notizia della sua prossima apertura, sono continuate per tutto il fine settimana le discussioni tra i favorevoli e i contrari.

Alla fine hanno prevalso questi ultimi e contrariamente a quanto annunciato venerdì dagli organizzatori, il parco del sesso cinese non vedrà mai la luce, perché è stato considerato dalle autorità locali “too hot”, troppo provocatorio.

Tutto è accaduto a seguito della vista del responsabile del locale dipartimento per la pubblicità di Chongqing, He Shizhong.

Dopo la sua visita alle gigantesche riproduzioni di organi genitali maschili e femminili, la costruzione di Love Land è stata bloccata ed è stato dato ordine di distruggere tutte le statue, di quello che le autorità locali non hanno esitato a definire, “volgare, da malati di mente e diseducativo”.

Chongqing non se l’è sentita di essere ricordata nel mondo per questa “stramberia” e ha preferito impedirne la costruzione, lasciando invece inalterato il progetto delle altre attrazioni turistiche previste nel progetto originario.

Sui giornali cinesi, la notizia è stata data con annesso anche un interessante ed esplicativo commento del sociologo della Peking University Xia Xueluan: “il sesso è una questione privata, non una è una questione da pubblicità”.

domenica 17 maggio 2009

Love Land: Il Parco del sesso in Cina

In Cina il tema del sesso è ancora in una fase, per così dire “embrionale”, traducibile dalle nostre parti: un tabù.

Ragioni storiche, fortemente radicate nella società cinese, suggeriscono ancora oggi comportamenti ben lontani dai nostri.

Un esempio? Il decoltè delle cinesi. Che siano ricche, famose, attrici o donne comuni, sarà rigorosamente casto e strategicamente coperto.

Da ciò non sorprende che rimangano sorprese nel vedere come , al contrario, in occidente sia del tutto normale incontrare per strada donne che, secondo i canoni cinesi, hanno vestiti con scollature esagerate ed imbarazzanti.

E tutto ciò senza dover scomodare attrici o attricette dalla facile popolarità o da gossip patinato, basta infatti un normale vestito primavera - estate con qualche scollatura, per scatenare questa immediata reazione.

In questa Cina contemporanea, non può quindi che sorprendere che qualcuno si azzardi a lanciare l’iniziativa di creare un Parco tematico dedicato completamente al sesso.

Questa “incredibile” progetto sarà aperto il prossimo ottobre a Chongqing, metropoli nell’ovest cinese ed avrà un nome suggestivo: “Love Land”.

Le finalità indicate dagli organizzatori di questa iniziativa, dove sculture di nudi o le repliche dei genitali saranno gigantesche, appaiono però prima di tutto sociali.

Infatti, con l’apertura di questo parco, intendono contribuire a far cadere molti dei tabù attuali che non consentono di dare una corretta informazione sul sesso e sulle pratiche connesse e di protezione, come le misure contro l’AIDS o il corretto uso del preservativo.

Comunque sia, la notizia della prossima apertura di un parco tematico dedicato al sesso, come prevedibile, ha già scatenato reazioni controverse in Cina.

C’è chi lo considera volgare, chi invece pensa possa essere una buona idea. Sulla rete cinese il dibattito si è fatto acceso, tanto che un blogger dello Shandong è arrivare a definirlo “un luogo da persone malate”.

Per contro, altri blogger sottolineano che oltre ad andarci a visitarlo non appena aperto, ritengono sia un’iniziativa corretta ed importante, che consentirà di parlare di sesso più liberamente di come fatto fino ad ora, per farlo così diventare parte della qualità della vita di ciascuno, senza troppi timori e paure, retaggio spesso del passato.

Di sicuro questo luogo che apparirà più un “accentrino” museo a cielo aperto, dove saranno ospitate mostre fotografiche sulla storia del sesso e workshop sulle tecniche del sesso, attirerà molti visitatori e per Chongqing potrebbe diventare un’icona da esportazione, alla pari di altri Parchi tematici di ben altro tipo.

Comunque la si veda, il promotore di Land Love, Lu Xiaqing, appare molto fiducioso, forte anche del fatto che l’idea non è così originale (e provocatoria), essendogli venuta dopo la sua visita al parco di Jesu nella Corea del Sud e di augurarsi che la sua iniziativa possa essere “un supporto ed un aiuto che consenta agli adulti cinesi di avere una armonica vita sessuale”

venerdì 1 maggio 2009

Shanghai EXPO 2010: 365 giorni e si parte!!

Oggi in Cina si è festeggiato l'inizio conto alla rovescia dell'Expo 2010 di Shanghai.

Con cerimonie a Beijing, Hong Kong e Shanghai si è dato inizio anche al programma delle centinaia di migliaia di volontari che faranno da motore della manifestazione.

Al momento affinchè l'EXPO cinese sia perfetto, manca ancora all'appello l'ok degli USA che ancora non hanno trovato copertura finanziaria per l'evento.

Cina: Scattata “Operazione di prevenzione”

Scene da film ieri all’aeroporto di Shanghai, all’arrivo del volo AM098 della Mexican Airline. 

Non appena atterrato, ai passeggeri non è stato permesso di scendere. Sull’aeromobile sono invece saliti gli ispettori del locale ufficio di “Ispezione e Quarantena”, che in tuta stile CSI, hanno controllato uno ad uno tutto i passeggeri e verificato le loro temperature corporee, attraverso uno scanner ad infrarossi portatile.

Sotto la scaletta dell’aereo, erano nel contempo pronte per qualsiasi emergenza, ambulanze e personale medico, per un immediato intervento e messa in quarantena, di qualsiasi caso sospetto si fosse manifestato.

Nonostante nessuno dei passeggeri avesse comunque evidenziato alcuna anomalia, passeggeri e membri di equipaggio, sono stati poi accompagnati attraverso un corridoio appositamente predisposto, verso i relativi controlli di polizia e sdoganamento.

Il tutto si è concluso, nel migliore dei modi anche se dopo 3 ore dall’arrivo all’aeroporto, ben tre volte il tempo medio che necessita normalmente.

Quanto accaduto ieri a Shanghai, è conseguente all’avvenuta riattivazione delle misure d’emergenza già utilizzate per combattere la SARS del 2003 ed ora utilizzate per cercare di prevenire la diffusione dell’influenza suina anche in Cina.

Misure che ora interessano tutta la città, secondo lo schema preventivo definito dai cinesi, basato su tre priorità: comunicazione, isolamento, trattamento.

Quindi da ieri, tutti gli ospedali della città hanno ricevuto l’ordine di controllare in maniera particolare il decorso di chi presenta sintomi anomali e febbre superiore ai 38.5 gradi. Saranno comunque isolati anche pazienti con sintomi simil – influenzali e i controlli saranno estesi anche a tutti coloro che possono essere entrati in contatto con il paziente di recente.

Sono stati inoltre già stati preparati 3 diversi gruppi per il monitoraggio, prevenzione e il trattamento, così come si sono già stati effettuati i training sia ai dottori che agli infermieri, relativamente alle procedure e alle attività in presenza di casi di influenza suina, così come sono stati distribuiti i medicinali per qualsiasi evenienza.

Ma tornando ai controlli agli aeroporti, situazioni simili a quella descritta per la Mexican Airline, si ripeteranno sicuramente anche in futuro, così come sono stati riattivati i controlli di scanner per le temperature corporee prima dei controlli di polizia.

Attenzione quindi per chi dovesse arrivare in Cina nei prossimi giorni, visto che il limite di temperatura che attiva l’immediato isolamento e le procedure di controllo scattano a soli 37.5°.

Ma mentre i cinesi stanno controllando e cercando di evitare l’ingresso della influenza suina nel paese, è crescente il fenomeno dei turisti cinesi che annullano i propri viaggi in Messico, Usa e anche Europa, non essendo ancora chiaro l’evolversi della situazione e i rischi reali di contagi in quelle zone.

Al momento in Cina non sono stati segnalati casi d’influenza suina. 

Il paese sembra essere comunque pronto a combattere una “guerra” senza quartiere con questa possibile Pandemia, forte anche delle terribili esperienze degli anni scorsi che ne hanno affinato i metodi e i mezzi per farne fronte.